Inizierà ufficialmente da oggi la ricerca del nuovo tecnico rossonero. Il possibile addio di Zdenek Zeman, poi mutato in realtà, aveva già messo in pre-allarme la dirigenza barese in sella al club di via Gioberti. Smentiti davanti alle telecamere della sala stampa i nomi circolati negli ultimi giorni, quelli di Bruno Caneo (ex Turris) e Mirko Cudini (ex Campobasso), il patron del Foggia Nicola Canonico ha tracciato l'identikit del prossimo condottiero.
Non sarà una figura giovane, anzi, si guarda all'esperienza. “Per vincere questi campionati ci vogliono allenatori che conoscono la categoria. Bisogna creare un mix di giovani e di esperti. Calciatori con personalità”, ha dichiarato il numero uno dei satanelli.
Nel corso di questa stagione sono stati avvistati diversi addetti ai lavori allo Stadio Zaccheria, da Riccardo Di Bari (ex direttore sportivo rossonero) al tecnico Aldo Papagni. Già, quell'Aldo Papagni che fu allenatore del Bisceglie qualche stagione fa. Secondo quanto ricostruito, la presenza di Papagni allo Zaccheria è stata frutto dell'amicizia tra patron&allenatore.
La pista Papagni risulta comunque una strada difficile da percorrere, quella presenza in terra foggiana fu più una visita di piacere che di lavoro.
Tra gli allenatori a “piede libero” spunta anche Pasquale Padalino, ex tecnico del Foggia, reduce da una breve esperienza al Siena. Il foggiano doc al momento è senza panchina ma, da indiscrezioni, su Padalino pare esserci l'interesse di alcuni club del girone B. Occhio ai colpi di scena, potrebbe subentrare in corsa sulla panchina di una neo-promossa pugliese.
“Gira il mondo gira, nello spazio senza fine, con gli amori appena nati, con gli amori già finiti”, cantava Jimmy Fontana nel secolo scorso, un mondo che potrebbe far incontrare nuovamente le strade di Piero Braglia e del Calcio Foggia 1920. Il tecnico classe '55 originario di Grosseto, dopo un'esperienza biennale (deludente) sulla panchina dell'Avellino è pronto a tornare protagonista con una big. E all'orizzonte spunta proprio il Foggia. 67 anni compiuti e un'esperienza già vissuta in terra rossonera quando correva l'annata 1999/2000, fanno di Braglia l'allenatore adatto alle caratteristiche descritte dal Presidente Canonico.
Se così fosse, sembra ormai delineata la pista che porta al direttore sportivo, un sassolino lanciato indirettamente dallo stesso imprenditore barese: “Ora ho voglia di lavorare con il mio staff”, parole che dicono già tutto. Emanuele Belviso, uomo di fiducia nonché ex ds del Bisceglie targato Canonico, naviga verso la poltrona lasciata libera da Peppino Pavone.
La sensazione che si respira nei meandri dello Stadio Zaccheria è che sarà una mini-rivoluzione, una chiusura che porterà in sella alla macchina rossonera uomini sempre più vicini al Presidente Canonico. Con Belviso direttore sportivo e Braglia allenatore si andrebbe a creare una nuova coppia, scissa, senza legami, totalmente opposta a quella che nel corso della stagione conclusa si è poi rivelata un'arma a doppio taglio. Entro la fine della prossima settimana il popolo rossonero saprà il nome del nuovo allenatore.
Sotto traccia, si lavora alla sede del ritiro, location che, secondo indiscrezioni, pare sia già stata individuata.
Intanto, il Foggia al momento ha tredici giocatori sotto contratto. Bisognerà capire le intenzioni di chi oggi è la spina dorsale dalla compagine pugliese. Nelle ultime ore hanno salutato i portieri Alastra e Volpe, non rinnovando il contratto in scadenza il 30 giugno. Dalmasso è una certezza, ma il calciomercato del Foggia ripartirà proprio dalla porta. E poi, c'è da cercare il bomber, quell'attaccante da almeno 15 gol in classifica.
Nessun riscatto per Ferrante, opzionato da alcuni club di Serie B, già in contatto con la Ternana, società che detiene il cartellino.
L’immediato futuro sarà il momento più difficile per la proprietà barese. Bisognerà battere gli scettici costruendo davvero un altro Foggia.
Daniel Miulli
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