Zdenek Zeman ancora non sbaracca. Continua ad essere avvistato a Foggia in compagnia degli amici di sempre, la sua permanenza in città è anche legata al fatto che sta definendo gli ultimi dettagli prima del trasloco. Ma nel frattempo non perde occasione per rispondere presente lì dove lo invitano.
E’ il caso dell'istituto 'Pascal', dove ieri il boemo ha presenziato a un incontro dedicato al rapporto tra scuola e sport. La presenza del tecnico di Praga è stata occasione per affrontare un tema di fondamentale importanza, la necessità di potenziare la relazione tra le attività sportive e quelle didattiche: per molto tempo nella nostra società lo sport è stato relegato in secondo piano rispetto a quella che era considerata una cultura di livello superiore.
Se durante l’orario scolastico sono poche le ore destinate all’attività fisica, oggi un tentativo di avvicinare ai ragazzi allo sport viene fatto programmando progetti sportivi all’interno delle scuole e organizzando giornate a tema. "I giovani sono il futuro, spero che abbiano la possibilità di praticare delle attività sportive. Lo sport serve a migliorarsi, a educarsi, a socializzare e, soprattutto, insegna a vivere", ha commentato Zeman, che poi ha aggiunto: “Tuttavia, l'obiettivo potrebbe essere raggiunto solo risolvendo certe annose, per non dire croniche, problematiche, come quella legata alle strutture. Ma sarebbe opportuno anche un cambio di mentalità in un Paese in cui il binomio scuola-sport, non è ancora sviluppato come altrove. Si può fare sempre di più, ma per poter fare di più ci vogliono strutture. Poi, conta anche la storia dei Paesi. L'Italia mi sembra sia ancora abbastanza posata, c'è sempre idea di raggiungere tanto senza fare molto. Bisogna cambiare mentalità, altri paesi ce l'hanno, l'Italia ancora no".
L'occasione di ieri però è stata anche propizia per parlare del suo futuro di allenatore: "Ringrazio la gente di Foggia che mi ha sempre dimostrato grande vicinanza e con la quale mi sono trovato sempre bene - ha detto -. Sono tesserato fino al 30 giugno, ma per incompatibilità con il presidente non riesco ad andare avanti". Zeman però non ha escluso ripensamenti. Ma solo con un'altra proprietà: "Ora non ci penso, anche perché so che la società non è in vendita. Poi dovessero esserci dei cambiamenti potrei anche essere disponibile a fare dietrofront”.
Intanto, è sempre più pressing Foggia su Roberto Boscaglia. E’ lui il profilo che Nicola Canonico ha messo nel mirino per il dopo-Zeman, l’intesa fra le parti sarebbe anche stata perfezionata nelle ultime ore. Ma l’annuncio ufficiale slitta almeno fino a quando non ci saranno schiarite sul versante societario: in piedi c’è infatti una potenziale trattativa per la cessione del club che in questo momento finisce con l’essere d’intralcio alla sottoscrizione del contratto, probabilmente solo verso fine settimana Canonico sarà nella condizione di dare una risposta definitiva all’ex tecnico di Palermo e Virtus Entella.
Infine, è tornato a parlare Bruno Caneo dopo la sua separazione ufficiale dalla Turris. Così il tecnico che nelle settimane scorse è stato accostato anche al Foggia: "Ci sono stati interessamenti, ma concretezza poca. Io invece sono molto concreto, credo di meritare un po' concretezza. A cosa mi riferisco? Ho lasciato la Turris perché aspiravo a una squadra che mi desse le possibilità di giocarmi delle chance per i playoff o per vincere il campionato. Iniziare già con delle scommesse, non mi va più bene, l'ho fatto già in passato. Ora desidero un progetto vincente. Al momento non è arrivata la chiamata che mi aspettavo".
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