Il Foggia riparte da Nicolao

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Ricomincio da Nicolao. Parte da un volto noto la campagna di rafforzamento del Foggia, che si limita a sondare il terreno senza affondare ancora i colpi.

E così Canonico per ora preferisce andare sull’usato sicuro, e prima di concentrarsi sui nomi che dovranno dare sostanza al nuovo Foggia ha inteso trattenere un elemento che lui per primo sponsorizzò alla riapertura del mercato di gennaio, e con il quale pare in tutti questi mesi abbia stretto un feeling particolare. Giuseppe Nicolao è il primo puntello che il patron rossonero mette a disposizione del neo-allenatore Roberto Boscaglia, l’eroe della notte magica del Partenio che era in scadenza e che pareva entrato nelle mire della Turris, ha scelto di rinnovare con il Foggia fino al 2024: “Sono molto felice di poter indossare ancora questa gloriosa maglia. Mai pensato di trovare un accordo con un’altra squadra”, ha precisato il 28enne difensore di Nocera Inferiore, che nel nuovo scacchiere rossonero andrà a contendere a Rizzo il posto da titolare.

Niente da fare, invece, per Tommaso Nobile, che avrebbe dovuto essere il primo vero acquisto del Foggia dato che il suo arrivo veniva ormai dato per certo.
Nelle ultime ore, improvvisamente, è saltato tutto, pare per una manciata di euro: Nobile, che ha appena rescisso consensualmente con la Virtus Francavilla, ieri avrebbe dovuto firmare un contratto annuale con i rossoneri.
Ma il 25enne portiere napoletano non si è presentato all’appuntamento, causando ovviamente l'ira del club del presidente Canonico, che era invece convinto di poter mettere nero su bianco.
Nella notte fra lunedì e martedì il repentino ripensamento, nella trattativa si è inserito a sorpresa il Rimini che ha rilanciato. E ieri l’operazione è stata chiusa attorno alle 16.00, con la firma di un contratto biennale: Nobile ha così preferito il neo-promosso club romagnolo al Foggia, allettato da una proposta economica più convincente.

Sarà dunque un Foggia poco... Nobile quello che pian piano andrà a prendere forma, ma proprio l’esito negativo della prima concreta trattativa intavolata dal ds Belviso (o chi per lui) deve mettere in guarda il club rossonero sulle difficoltà che dovrà fronteggiare in un mercato che si preannuncia particolarmente complicato, e nel quale per mettere le mani su quei profili che si ritengono funzionali per puntare ad una stagione di vertice bisognerà fare la voce grossa.
Nel senso che non basterà chiamarsi Foggia per convincere i potenziali rinforzi ad accettare la nuova destinazione.
Soprattutto per quegli elementi che dovranno costituire lo zoccolo duro dell’undici-base serviranno argomenti convincenti. E probabilmente anche contratti che non potranno avere la durata di una sola stagione.
A Pavone il giochetto l’estate scorsa alla fine riuscì perfettamente perché il ds barlettano sapeva dove andare ad attingere, ora invece la strada potrebbe farsi in salita e rendere le operazioni in entrata più complicate alla luce anche delle richieste che potrebbero essere avanzate dai possibili obiettivi che si rincorrono.

Il Foggia, che sarà chiamato ad essere particolarmente attivo di quì al prossimo 22 luglio (giorno della partenza per il ritiro in Friuli) per garantire a Boscaglia fin dal primo giorno almeno l’80% della rosa, non potrà andare troppo per il sottile e soprattutto dovrà perfezionare non meno di dieci operazioni in entrata che diano subito sostanza e qualità all’organico per renderlo competitivo.
In quest’ottica a preoccupare è soprattutto il mercato degli attaccanti, atteso che è il reparto che al momento appare maggiormente sguarnito dopo le partenze di Merola e Ferrante (25 gol in due), e che necessita pertanto di robusti correttivi .
Sugli uomini-gol servirà uno sforzo economico importante, ma soprattutto occorrerà non ridursi agli ultimi giorni di mercato per chiudere il cerchio: a Boscaglia servono una prima punta (ed il suo vice) che possibilmente sia di categoria superiore, e due attaccanti esterni che abbiano determinate caratteristiche e che conoscano bene la C.

Il Foggia sarebbe già da tempo sulle tracce di profili idonei per un campionato di vertice, per un paio di essi pare si sia ormai ai dettagli, ma servirà non fidarsi fino in fondo e giocare possibilmente d’anticipo.
Perché le sorprese sono sempre dietro l’angolo e, come già accaduto per Nobile, servirà stuzzicare la fantasia dei giocatori con una proposta allettante.
Diversa è invece la questione dei prolungamenti dei contratti, che il club sta affrontando (o sta per affrontare) con alcuni dei suoi pezzi pregiati.
Che ufficialmente hanno ammesso di essere felici di proseguire la loro avventura in rossonero. Ma che poi non sarebbero rimasti completamente indifferenti alle sirene che li stanno interessando. Ci sarebbe un modo però per portarli a più miti consigli e trattenerli: proporre ad ognuno di essi (ed ai relativi agenti) il rinnovo di almeno un altro anno.

E sembrerebbe che proprio in questa direzione voglia muoversi il club del presidente Canonico che si ritrova con più di una gatta da pelare.
E meno male che Zeman non ha ancora trovato squadra, e che con ogni probabilità finirà con il restare fermo.
Altrimenti sai quanti mal di pancia...

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testatina dillo al direttore WEB

 

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