Foggia, work in progress

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Lavori in corso. A dieci giorni dalla partenza per il ritiro pre-campionato in Friuli, il Foggia è un cantiere aperto. Dove arrivi e partenze si susseguono senza soluzione di continuità.

Sono quattordici, al momento, gli effettivi a disposizione di Roberto Boscaglia destinati a ricevere regolare convocazione per il prossimo 22 luglio, e fra questi non è escluso che due o tre restino sotto osservazione per tutta la durata del ritiro, prima che il tecnico di Gela sciolga la riserva sul loro conto.
Dopo il rinnovo di Nicolao, ed il controverso arrivo di Tommaso Nobile destinato ad essere il nuovo numero uno rossonero, è questa la settimana nel corso della quale sono attesi almeno altri 3-4 colpi che diano finalmente sostanza e forma all’organico prima della partenza. Perché è ovvio che se l’obiettivo è di assemblare l’80% della rosa entro i prossimi dieci giorni, così come ha promesso Nicola Canonico, occorrerà dare una accelerata alle operazioni in ingresso.

Rimpolpata la difesa con gli ultimi due arrivi, nei prossimi giorni l’intenzione sembra essere quella di spostare l’attenzione su centrocampo ed attacco.
Che sono i reparti che al momento evidenziano le maggiori lacune dopo essere stati, viceversa, il valore aggiunto nella gestione Zeman. Persi per strada Rocca, Di Paolantonio, Garofalo, Gallo e Maselli, in mezzo al campo sono al momento appena due i centrocampisti a riconfermati (Petermann e Rizzo Pinna), con il secondo che sembra oltretutto avere poche chance di restare.
Stesso discorso anche per la prima linea, che ora è orfana di Merola e Ferrante e che quindi va adeguatamente puntellata.

L’orientamento del club sarebbe quello di puntare su elementi di esperienza che conoscano a fondo la categoria e che siano in scadenza con le rispettive società di appartenenza. O che comunque non rientrino più nei piani tecnici dei loro club. E’ il caso di Jacopo Dall’Oglio (30 anni) in forza al Palermo, che i rosanero hanno messo in uscita e che è un ex allievo di Boscaglia dai tempi del Brescia. O del 30enne Aniello Salzano della Ternana, con la quale nell’ultima annata di B ha totalizzato 17 presenze ed un gol. Ma piace anche Emanuele Gatto (27 anni), ultime tre stagioni con il Sudtirol (82 presenze e nessun gol).
C’è poi Marco Toscano (classe 1997) in scadenza con la Virtus Francavilla (28 presenze all’attivo ), e che Boscaglia conosce assai bene per averlo avuto alle sue dipendenze a Chiavari con la Virtus Entella nell’anno della promozione in B.

Si tratta indistintamente di mediani che nel possibile 4-2-3-1 andrebbero a trovare collocazione tattica al fianco di Petermann davanti alla difesa.
Quattro nomi finiti sul taccuino di Canonico e del ds Belviso e sui quali si sta provando a tessere una trattativa che ha come principale argomento di discussione la durata del contratto: per tutti c’è infatti la disponibilità a trasferirsi in rossonero, ma solo su base biennale.
Ragione che ne sta differendo nel tempo la possibile firma. Dall’Oglio, Salzano, Gatto e Toscano, come già successo precedentemente con Nobile, per trasferirsi a Foggia chiedono due anni di contratto. Il che finisce con il condizionare le scelte di Canonico, che ha in mente di allestire una formazione di spessore che punti alla vittoria finale nel prossimo campionato di C.
Senza tuttavia appesantire troppo i costi di gestione.
Di quì l’inevitabile tira e molla.
Che si riverbera anche sui movimenti che riguardano la prima linea. Dove c’è un nome che torna di grande attualità e che riguarda il 25enne argentino Diego Peralta, che a Terni non sembra avere più futuro. L’attaccante esterno di Posadas (16 presenze ed un gol in B nell’ultima annata) è un vecchio pallino, già la passata stagione a più riprese il ds Pavone cercò di convincerlo a trasferirsi in Puglia, ma il giocatore nicchiò e preferì restare in rossoverde. Ora però sarebbe ripreso il corteggiamento e la trattativa sembrerebbe anche ben avviata.
Il mercato del Foggia, insomma, nelle prossime ore dovrebbe finalmente decollare, dopo che finora ha vissuto solo di qualche isolato bagliore. Adesso si entra nella fase calda però, ed il club rossonero dovrebbe risultare fra i più attivi se l’obiettivo finale, come sembra, è quello di essere protagonista fino in fondo.

C’è poi sul tavolo il capitolo rinnovi che a breve il Foggia dovrà intavolare con quei giocatori che il prossimo 30 giugno 2023 vanno in scadenza: è il caso, in prima battuta, di Alessio Curcio, che in queste ore sarebbe tentato da un’offerta allettante del Catanzaro, e che il giocatore starebbe vagliando: l’intenzione del fantasista sarebbe quella di restare (anche se a determinate condizioni). Ecco perché si attende che la proprietà faccia conoscere quali sono i suoi orientamenti. Fra Curcio e Canonico, è risaputo, i rapporti non sono mai stati idilliaci, fu proprio il presidente la scorsa stagione ad imporre a Zeman di togliergli la fascia di capitano dopo il rigore fallito nella gara di Coppa con l’Andria che costò l’eliminazione.
Ma anche Petermann ha un contratto che scade nel 2023 ed ha estimatori pure in B.

Sarebbe dunque il caso che il club provasse a blindare i suoi gioiellini. Prima che sia troppo tardi.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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