Ingessata. Le sorti di Maria Assunta Pintus, obtorto collo, restano nelle mani del Tribunale: se quello di Bari nicchia
(e dallo scorso 9 giugno si è riservato di pronunciarsi sulla richiesta avanzata dall’imprenditrice sarda di portare all’incasso gli assegni messi a garanzia da Canonico a fronte dell’acquisizione del del 51% della Corporate Investments Group, controllante il Foggia Calcio), il Tribunale di Cagliari (dove ieri si è svolta la prima udienza relativa alla controversia che Pintus ha intentato contro il socio di maggioranza per inadempienza da parte dell’acquirente con conseguente annullamento del contratto di cessione del Foggia) prolunga a dismisura la sua attesa, disponendo un rinvio che dilata i tempi del giudizio.
Se ne riparlerà fra otto mesi, esattamente il 21 marzo del 2023 e fino a quel giorno, molto probabilmente nulla cambierà.
Pare che la decisione sia maturata in quanto il giudice incaricato della controversia nel frattempo sia stato trasferito ad altro ufficio, e che la subentrante abbia ora necessità di acquisire tutti gli elementi prima di entrare nel merito della diatriba che ormai si trascina da diversi mesi.
Il che lascia dunque presupporre che anche a marzo prossimo si sarà ancora in una fase preliminare e che quindi le decisioni saranno procrastinate nel tempo.
In settimana si attendono sviluppi, in ogni caso, da Bari sul ricorso ex articolo 700 che, dovesse risolversi a favore della Pintus, obbligando Canonico al pagamento di circa 1,3 milioni di euro, rendendo quindi superfluo il giudizio del Tribunale di Cagliari. Laddove ovviamente il patron rossonero dovesse soddisfare i crediti vantati dal socio di minoranza della Corporate Investments Group: verrebbe infatti sostanzialmente meno la materia del contendere. Restano le lungaggini della giustizia, che starebbero indisponendo e non poco Pintus che non aveva messo assolutamente in preventivo di dover attendere così a lungo, e che adesso pare intenzionata attraverso i suoi legali a chiedere che vengano anticipati i tempi della nuova udienza in programma a Cagliari a marzo 2023.
Ma intanto il tempo passa inesorabile, e gioca a tutto vantaggio di Nicola Canonico che, in attesa di una schiarita sul fronte societario, continua ad avere la piena titolarità del club. Con annessi e connessi.
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