Il Foggia cambia pelle. Sul campo, dove il nuovo corso dettato dall’avvento di Roberto Boscaglia porterà profondi stravolgimenti nello scacchiere. Ma anche dietro la scrivania, dove il patron Canonico medita alcune new-entry nell’aria già da qualche mese, e che ormai possono considerarsi prossime.
Mentre il club operativamente abbandona in via definitiva lo Zaccheria e trasferisce i propri uffici in via Gramsci (al 5° piano di una palazzina signorile, così come non accadeva ormai da un decennio, quando la sede sociale era ubicata in via Napoli ndr), prende consistenza l’ingresso in seno al club dell’avvocato Vincenzo Todaro, uomo di fiducia di Nicola Canonico con il quale l’imprenditore di Palo del Colle ha già condiviso una esperienza in seno al Bisceglie al fianco anche del ds Belviso, del dg Milillo e dell’amministratore unico Carbotti.
Todaro, che è foggiano, è stato presidente del cda del club azzurrostellato fino al gennaio del ‘20, e nel suo percorso di dirigente sportivo ha ricoperto anche la carica di direttore generale (seppure solo per un mese) in seno alla Casertana di patron Giuseppe D’Agostino. Ma soprattutto è stato prima amministratore unico e poi direttore generale della Juve Stabia dei fratelli Langella fino a maggio scorso, quando venne avvicendato ad interim da Filippo Polcino, per qualche mese dg del Foggia nella breve parentesi di Maria Assunta Pintus alla presidenza. Nella sua esperienza con le Vespe Todaro si è ritrovato ad operare a stretto contatto di gomito con l’ormai ex ds rossonero Peppino Pavone, durante la gestione tecnica di Pasquale Padalino.
Il professionista, che risiede nel capoluogo, venne già accostato al Foggia un anno fa, quando Canonico diede la scalata al club rossonero: avrebbe dovuto essere il suo braccio destro e accompagnarlo nei primi tempi della sua nuova avventura in Capitanata. Ma poi non se ne fece più nulla, anche perché prese piede la candidatura di Bellisario Masi, determinante nell’operazione che portò l’attuale presidente a rilevare il 51% della Corporate Investments Group (controllante all’80% del Calcio Foggia 1920), e che di lì a poco sarebbe salito nella stanza dei bottoni con il ruolo di vice-presidente onorario.
Todaro con ogni probabilità affiancherà nel ruolo di vice-presidente il figlio del patron Emanuele, ma non è detto che non possa occupoarsi a più ampio raggio anche del settore giovanile rossonero. Quello che è certo è che nella nuova governance rossonera avrà un ruolo di spicco a livello decisionale, nella stagione in cui il Foggia pensa in grande e vuole tentare il tutto per tutto per il salto di categoria. Con l’ingresso di Todaro, che dovrebbe essere anche portatore di nuovi interessi all’interno del sodalizio, si preannunciano anche altre novità all’orizzonte. La prima dovrebbe riguardare Gianfranco Mancini, fedelissimo di Nicola Canonico, che nell’ultima stagione ha ricoperto l’incarico di responsabile del settore giovanile, e per il quale si preannuncia adesso (così come già avvnuto per Belviso) una promozione sul campo: sarà il nuovo direttore tecnico del club, sarà a contatto con la prima squadra e si interfaccerà direttamente con Roberto Boscaglia per tutte le questioni di natura tecnica.
Nello staff del neo-allenatore di Gela ci sarà spazio anche per un altro foggiano: Piero Colangelo è il nuovo match-analyst.
Per lui in realtà si tratta di un ritrono a casa, considerato che ha già ricoperto l’incarico durante la gestione Corda e Marchionni.
Ma le novità non finiscono quì, perché nell’opera di maquillage a 360’ che sta interessando il club, anche lo staff sanitario andrà incontro ad una profonda rivisitazione: dopo anni di onorata milizia lascia il dottor Antonio Macchiarola, primario del reparto di Ortopedia e Traumatologia degli Ospedali Riuniti di Foggia.
Il suo abbandono è legato anche a divergenze subentrate con la proprietà nel corso dell’ultima stagione. Il Foggia in un primo momento aveva pensato di affidarsi ad un professionista di orbita Bari, ma poi ha virato in altra direzione. La scelta dovrebbe quindi ricadere sul dottor Giovanni Cristinziani, ed anche in questo caso si tratterebbe di una rentrée considerato che il professionista vanta già più di un precedente con il club rossonero.
Dovrebbe essere lui il nuovo responsabile sanitario, salvo nuovi ripensamenti. MAIN-SPONSOR. Sarà ancora Beretta il main-sponsor per la stagione 2022-23. Facendo leva sugli ottimi rapporti che intercorrono con il direttore commerciale Pino Stefanini e la famiglia Beretta, infatti, il Foggia è riuscito a strappare la riconferma del contratto di sponsorizzazione della nota azienda di salumifici di Trezzo sull’Adda, che dovrebbe versare nelle casse del club circa 150mila euro. Da stabilire solo se sarà ancora il brand VivaLaMamma a comparire sulla nuova maglia rossonera che si arricchirà della presenza del Satanello, o se verrà utilizzato un nuovo marchio. Nei prossimi giorni attesa l’ufficializzazione.
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