Il campionato può attendere. Dopo aver staccato il visto per la semifinale, diventa la Coppa Italia l'obiettivo prioritario in casa Foggia. Mettere infatti per la terza volta nella storia il trofeo in bacheca, garantirebbe ai rossoneri di ritrovarsi in automatico alla fase nazionale dei play-off.
Il che semplificherebbe di molto il cammino di Di Pasquale e soci in un girone dove, a parte le prime tre della classe, è autentica bagarre con ben 14 squadre racchiuse nel fazzoletto di soli 7 punti. E quindi con la possibilità alla fine di ritrovarsi nell'ingorgo del plotoncino di formazioni che si giocheranno i sette posti ancora disponibili per gli spareggi-promozione.
Meglio allora non correre rischi e concentrarsi preferibilmente sulla Coppa Italia, che può essere la scorciatoia più breve per ritrovarsi d'amblè nella fase nazionale, senza cioè passare attraverso un paio di turni preliminari che potrebbero giocare brutti scherzi. Oltretutto il mercato che ormai bussa alle porte non si riesce a capire bene cosa potrà portare in dote, il Foggia parte in grave ritardo rispetto a tutte le altre concorrenti, l'uscita di scena anticipata di Matteo Lauriola complica i piani in casa rossonera, il ds sipontino aveva già bloccato 4-5 potenziali rinforzi che facevano al caso, e che avrebbero potuto garantire quel salto di qualità necessario per diventare realmente competitivi.
Così invece la sensazione e che gli arrivi saranno subordinati alle partenze, lo stesso patron Canonico ha anticipato che occorrerà prima sfoltire la rosa e poi inserire in organico qualche puntello. Niente di più facile, dunque, che l'avvento di Piergiuseppe Sapio (promosso dal settore giovanile) servirà soprattutto ad individuare qualche under di prospettiva da mettere a disposizione di Gallo. Che, però, bisognerà vedere se farà sua la possibile strategia dettata dalla proprietà. O se viceversa punterà i piedi e chiederà adeguati rinforzi per dare corso ad una seconda parte di stagione in linea con quelle che oltretutto dovrebber4o essere le ambizioni del club.
Tutto in itinere in casa Foggia, insomma, la rentrée del presidente a tempo pieno riporta di qualche mese indietro la situazione in casa rossonera: il patron vuole continuare a divertirsi con il suo (?) giocattolo. A modo suo. E per intanto si gode l'accesso a quello che è il quartultimo atto della Coppa: il Foggia dopo aver messo in fila rispettivamente AZ Picerno e Juve Stabia (ai rigori) e Crotone e Catanzaro entro i 90' regolamentari, adesso si prepara a sfidare la Juventus.
Non quella di Massimiliano Allegri, si badi bene, ma la sua U23 che da quest'anno ha assunto la denominazione Next Gen. I giovani bianconeri hanno appena eliminato il Padova (1-2 all’Euganeo) in trasferta, ed ora che ci hanno preso gusto vogliono arrivare fino in fondo alla competizione. Gara 1 si giocherà il prossimo 18 gennaio allo Zaccheria, return-match, invece in programma nello storico Moccagatta di Alessandria il 16 febbraio, atteso che la formazione allenata da Massimo Brambilla non gioca le sue gare casalinghe a Torino.
Ma soprattutto non ha tifosi al seguito, il che lascia presupporre che all'andata come al ritorno il Foggia giocherà praticamente in casa. Un vantaggio da sfruttare fino in fondo per i rossoneri che, dovessero centrare la qualificazione, nella doppia finale se la vedrebbero con la vincente di V. Entella-Vicenza. Di strada da fare, però, ce n'è ancora tanta da fare, e quindi sarà il caso di non correre troppo con la fantasia.
Gli ultimi 90', che hanno fatto da preludio alla sfida-bis con il Catanzaro che si giocherà a distanza di soli 5 giorni, hanno proposto una squadra in palla, che si è messa in fretta alle spalle il sanguinoso ko con il Giugliano. E che ha voglia di riprendere la sua marcia regolare anche in campionato. Lunedì prossimo sarà un'altra verifica importante per Di Pasquale e compagni contro la prima della classe che finora ha lasciato solo le briciole agli avversari. Un test sulla carta proibitivo e chiuso, almeno inizialmente, nel pronostico.
Da quest’oggi Gallo comincerà a preparare il posticipo di lunedì sera, che si giocherà nel deserto dello Zaccheria, e che quindi qualche inevitabile vantaggio per i giallorossi lo procurerà. Da verificare le condizioni degli acciaccati, a cominciare da Malomo e Odjer che hanno saltato la sfida di mercoledì pomeriggio e che non si sa ancora se recupereranno in tempo utile. Torna invece a disposizione Di Pasquale, il capitano ha scontato il turbo di squalifica in Coppa e quindi si riprenderà il suo posto al centro della difesa. Per il resto non dovrebbero registrarsi ulteriori avvicendamenti nell’undici di partenza, anche se D’Ursi scalpita e dopo il gol-qualificazione contro la sua ex squadra vorrebbe essere in campo dal 1’.
Da capire poi se sarà Dalmasso o Nobile a difendere i pali, con Raccichini a fare da terzo incomodo, e che non è detto non possa inserirsi nel ballottaggio per una maglia da titolare. Lunedì sera sarà dura, anzi durissima. Anche se provarci non costa nulla. Ma con raziocinio e senza troppi voli pindarici. Il Catanzaro è di un altro pianeta. Il 2-6 della scorsa stagione brucia ancora...
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