La sfida vera andrà in onda lunedì sera. Quando sarà campionato, e la capolista scenderà allo Zaccheria al gran completo per far valere la legge del più forte.
L’intermezzo di Coppa è solo un gustoso antipasto, in ballo c’è la semifinale, normale allora che Foggia-Catanzaro abbia un senso soprattutto per i padroni di casa. Che scendono in campo con la migliore formazione possibile (non c’è il solo Di Pasquale squalificato), con Nobile che rileva fra i pali Dalmasso, e con Leo che prende il posto del capitano. In avanti Ogunseye è preferito a Vuthaj. Schenetti e D’Ursi infine tornano fra i disponibili, anche se partono dalla panchina.
C’è il Catanzaro 2 dall’altra parte, tutti i migliori sono rimasti a casa ad allenarsi, c’è però Alessio Curcio, che torna per la prima volta da ex e la cui presenza in campo è forse la principale attrazione del match. Inizio di gara piuttosto bloccato, il primo acuto è del Foggia e arriva solo dopo 14’ su calcio piazzato con Petermann, che disegna una traiettoria che mette i brividi lungo la schiena di Sala prima di spegnersi sul fondo.
Ancora il capitano di giornata in vetrina poco più tardi con un’altra conclusione dal limite che costringe il numero uno calabrese prima a sventare la minaccia, e poi a deviare sul fondo su conclusione centrale nell’area piccola di Leo. Spingono i padroni di casa, che approfittano anche dell’atteggiamento piuttosto rinunciatario del Catanzaro, i ritmi non sono elevatissimi, e questo consente ai rossoneri di tenere in mano il pallino del gioco.
Poi al 23’ gli ospiti si accorgono di non essere venuti a Foggia da semplici turisti, e allora Curcio defilato sulla sinistra scodella per Cianci, che inzucca sul fondo con Nobile avventatamente fuori dai pali. L’inerzia del match potrebbe spezzarsi alla mezz’ora, quando Sciacca sugli sviluppi di un corner calciato da Frigerio è il più lesto a spingere in fondo alla rete, ma ad alzarsi è la bandierina dell’assistente, e dunque il direttore di gara Di Graci annulla il possibile vantaggio dei padroni di casa per offside di Garattoni.
Ancora 5’ e Foggia di nuovo vicinissimo all’1-0 con Peralta, a conclusione di una bella azione manovrata che porta alla conclusione l’ex Ternana e alla deviazione plastica in angolo Sala. Insiste la formazione di Gallo, che sente di poter passare e che al minuto 38 si ripresenta minacciosa nell’area giallorossa con un sinistro di Ogunseye che fa però il solletico al numero uno calabrese. E il Catanzaro? Continua ad essere sornione, gioca al piccolo trotto e si limita a controllare le sfuriate dell’avversario, che pur evidenziando una costante superiorità territoriale però non graffia.
Anche la ripresa si apre così come si era chiusa la prima frazione di gioco, con il Foggia riversato nella metà campo alla ricerca del gol, al minuto 55 i rossoneri vanno a centimetri dal vantaggio con un fendente di Di Noia che si stampa sul palo; Gallo sente che è il momento di ricorrere alla panchina per tentare il forcing finale, e così al 63’ tocca a Schenetti e D’Ursi che rilevano Frigerio e Peralta, poi subito si fa male Petermann (colpo al viso) e allora è il momento di Chierico. Cambia poco sul piano tattico, anche se con le nuove forze fresche in campo il Foggia prova a serrare i tempi.
Il minuto che segna la svolta del match è il 75’: contropiede sull’asse Garattoni-Di Noia, che viene toccato sulla caviglia da Gatti, De Graci non ha dubbi ed indica il dischetto. Non c’è più Petermann, e allora sul dischetto si presenta Ogunseye che spiazza Sala e porta in vantaggio i padroni di casa.
Vivarini a quel punto ne cambia tre tutti assieme (Lanciano, Rafaele e Maltese per Mulè, Cinelli e Curcio), e all’85’ il Catanzaro si fa vivo dalle parti di Nobile con un fendente di Verna che trova pronto il portiere del Foggia alla deviazione in corner.
Gli ospiti se non altro ci provano a riacciuffare il pari, ma inevitabilmente si scoprono ed allora il Foggia la può chiudere con l’ex D’Ursi che dalla destra fulmina Sala.
Si interrompe in Puglia la serie positiva del Catanzaro, che cade allo Zaccheria per la prima volta in stagione. E fra 5 giorni si replica in campionato. Verosimilmente sarà tutta un’altra partita. E tutto un altro Catanzaro, che si presenterà con il migliore organico. Ma il Foggia, nel frattempo, può far festa. La semifinale di Coppa è meritatamente sua.
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