Fantacalcio Foggia. A distanza di due mesi dalla bufera giudiziaria che lo ha travolto, Nicola Canonico ritrova la parola. Torna a parlare nel giorno del suo onomastico il patron, e nell’immediata vigilia del match di Coppa Italia con il Catanzaro che può spalancare al Foggia le porte della semifinale.
Il presidente che la Figc ha appena rilegittimato si presenta in sala-conferenze a ruota di Fabio Gallo, quando sono ormai le 13.20, per riprendersi formalmente la sua creatura. Giusto in tempo per mandare di traverso il pranzo dei tanti tifosi che invece si auguravano l’annuncio di un suo definitivo disimpegno. Canonico, invece, non vuole proprio saperne di andarsene. E l’incipit con il quale si ripresenta davanti a microfoni e taccuini è il nuovo guanto di sfida che l’imprenditore di Palo del Colle lancia alla città e alla sua tifoseria.
Sempre più disorientata: “Canonico vende a Nicola Canonico” è il modo più sbrigativo per liquidare la vicenda legata alla eventuale cessione del club: “Non ho mai parlato di vendita - chiarisce subito a scanso di equivoci il numero uno del sodalizio rossonero -, le manifestazioni di interesse possono essere fatte in qualsiasi momento, ho sempre ripetuto che sono pronto a farmi da parte qualora all’orizzonte si profili una proposta seria da parte di un imprenditore più solvibile del sottoscritto. Valuteremo le manifestazioni, ma sia chiaro che non mi sono mai dichiarato interessato a cedere”.
Saranno sicuramente fischiate le orecchie a de Filippo e Perretta, i due mandatari del gruppo industriale che ha formulato nei giorni scorsi una manifestazione di interesse, e che in serata hanno diffuso un comunicato ufficiale a margine dell’incontro avvenuto ieri pomeriggio in remoto “in un clima distensivo e costruttivo, nel corso del quale si sono fissate alcune regole necessarie per dare inizio alle operazioni preliminari alla full due diligence richiesta”.
Ma la premessa di Canonico arrivata dal ventre dello Zaccheria va letta come chiusura a ogni possibile trattativa, la sensazione è che si stia perdendo solo tempo: “Quando c’è troppa pubblicità dietro un gruppo che ha avanzato una manifestazione d’interesse non si arriva mai a nulla. Non sappiamo chi sono questi soggetti che preferiscono rimanere nell’anonimato. Ho dato mandato al nostro amministratore di ascoltare cosa intendono in concreto offrire”.
Nei 40’ nei quali l’azionista di maggioranza del Foggia ha dissertato (senza quasi mai peraltro trovare contraddittorio) sono emersi quelli che sono gli orientamenti della proprietà: “Ho avuto una sospensione per i motivi che sono noti dalla Figc - ha continuato Canonico -. L’istanza di revoca è arrivata venerdì scorso, ne sono venuto a conoscenza ieri sera (lunedì per chi legge, ndr) e oggi (ieri, ndr) sono qui per incontrare i ragazzi e lo staff tecnico al quale non ho mai fatto mancare il mio appoggio”.
Il patron è più che mai intenzionato a riprendersi il Foggia: “Abbiamo ripristinato il CdA come ci aveva imposto l’arbitrato, ma abbiamo preso atto del fatto che alla dottoressa Pintus non interessa il Foggia, ma i soldi che deve avere dal sottoscritto. Pelusi invece aspetta che sia io a riconoscergli gli 80mila euro della precedente gestione. Ho dato la possibilità a entrambi di prendere in mano la situazione, ma si sono spaventati. Se il socio vuole ripristinare le quote deve fare dei versamenti importanti”.
E’ sembrato sicuro Canonico, che ha provato a fare chiarezza ricorrendo a valutazioni che afferiscono però solo e soltanto al suo personale punto di vista: “Si sta creando una situazione di panico per un qualcosa che nella realtà non esiste - ha evidenziato -. In quest’ultimo frangente fuori dalla mischia ho potuto fare tutte le riflessioni del caso. Se ho assunto degli impegni li porterò avanti. Lo stato di salute del club va di pari passo agli investimenti, e fino a quando saranno fatti non ci saranno problemi”.
In arrivo novità in seno al club, nel frattempo però sia il ds Lauriola che il direttore tecnico Todaro si ritrovano clamorosamente messi alla porta: “Nomineremo a stretto giro un nuovo consiglio di amministrazione del quale non farà parte Todaro. Arriverà anche un nuovo direttore sportivo (sarà Piergiuseppe Sapio, promosso dal settore giovanile, ndr) perché Lauriola si è dimesso senza interpellare il presidente. Non ho né condiviso e nemmeno apprezzato questo gesto in quanto ha abbandonato la nave nel momento di bisogno”.
Nella sua reprimenda che non ha risparmiato nessuno, Canonico ha avuto anche qualche parola di elogio. Per i suoi fedelissimi, che gli sono stati vicino anche nel momento di disgrazia: “Ringrazio Diego Valente, Milillo e De Cosmo che sono sempre stati vicini alla squadra senza far mancare nulla a nessuno e svolgendo al meglio il loro ruolo. Sono persone straordinarie ed erano presenti anche ad Avellino domenica. Non è vero che il Foggia è senza dirigenti, nella prossima settimana definiremo anche il nuovo organigramma. Ma oggi (ieri, ndr) era importante parlare con la squadra e lo staff tecnico”.
Un cenno anche al mercato di riparazione che incombe: “Non nascondo che siamo in ritardo. Dovremo prima lavorare alle uscite di quei giocatori che non rientrano più nel progetto, poi penseremo anche a qualche rinforzo”. Più in sella che mai Canonico, insomma: “Non sto scappando da Foggia, anzi. Al capitano Di Pasquale è stato detto di mantenere tranquillo il gruppo squadra al resto ci penserò io”, ha concluso il patron nel giorno in cui ha allontanato il sospetto di volersi defilare.
Ma all’orizzonte per il presidente del Foggia si profilano giorni particolarmente difficili: c’è sempre la controversia con Pintus da risolvere e a gennaio bussa un pignoramento di 503mila euro al quale bisognerà far fronte. Pena il pignoramento delle quote.
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