Foggia, con la Turris vittoria spartiacque

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Eccola la vittoria spartiacque. Che può orientare la seconda parte di stagione del Foggia. E che arrivi nell’ultima di andata (e in trasferta) ha un significato particolare, perché è probabilmente proprio al giro di boa e lontano da casa che la formazione di Gallo compie lo scatto decisivo in avanti.

Suggellando una crescita costante che solo gli intoppi con Audace Cerignola e Giugliano hanno per un istante frenato. Al Liguori di Torre del Greco prova di maturità per Sciacca e compagni che si impongono di misura 1-2, e che timbrano la settima vittoria stagionale che vale anche il provvisorio settimo posto in classifica.

Alla vigilia Gallo era stato perentorio nel sottolineare che questi 90’ la sua squadra non poteva permettersi in alcun modo di fallirli, sfruttando l’onda lunga del pari col Catanzaro giocano praticamente gli stessi del posticipo di lunedì scorso, a parte Leo nella cerniera di difesa a 3 che è orfana di capitan Di Pasquale, e Ogunseye che rileva D’Ursi in prima linea. Ci sono anche Odjer e Schenetti dal 1’, che si guadagnano meritatamente la riconferma.

L’ex Di Michele dall’altra parte cambia pelle alla sua Turris, dal 4-3-3 si passa al 3-4-1-2, i corallini non vincono in casa da settembre scorso, la classifica si fa sempre più precaria, e allora Vitiello e Haouadi sono i due uomini ai quali il tecnico di Guidonia si affida per invertire il trend negativo.

Parte forte la Turris, che nei primi 5’ si affaccia in due occasioni pericolosamente dalle parti di Nobile, la gara fin dalle prime battute è vivace, il Foggia si difende bene per vie centrali, anche se difetta in precisione. L’ingresso dei supporters del rossoneri dopo 15’ porta alla sospensione del match per 2’ per lancio di petardi e fumogeni in campo, si riprende e al 20’ gli ospiti vanno vicini al vantaggio con Ogunseye che nell’area piccola non è rapido nella conclusione anche perché non attacca al meglio la profondità, consentendo a Perina di ribattere sul fondo.

Il pericolo scampato mette in guardia la Turris, che 4’ dopo rischia ancora di capitolare: Peralta sventaglia da 40 metri sul secondo palo per Costa, che di prima rimette a centro area per l’accorrente e liberissimo Frigerio che però spedisce col piattone oltre la traversa.

Le due nitide palle gol costruite dal Foggia sembrano poter far pendere da un momento all’altro l’inerzia del match dalla parte degli uomini di Gallo, e invece al minuto 32 sono i padroni di casa che gridano al gol con una inzuccata di Maniero che si stampa sulla traversa a Nobile battuto dopo un perentorio affondo di Vitiello sulla destra. La gara è vivace e non conosce pause, al 38’ ancora rossoneri insidiosi con Peralta, attivissimo, che fa la barba al palo con una conclusione che sibila alla destra di Perina. Il forcing finale nel primo tempo del Foggia viene premiato al 2’ di recupero quando Odjer trova il varco illuminante che mette Garattoni nella condizione di spedire sotto la traversa e di firmare lo 0-1.

Il vantaggio proprio al tramonto dei primi 45’ sembra poter mandare al tappeto la Turris, e invece l’inizio di ripresa dei corallini è veemente, al 47’ Leo si immola per stoppare la conclusione a botta sicura di Longo, sulla prosecuzione dell’azione i biancorossi colgono la seconda traversa di giornata con Bocca che spedisce incredibilmente sul montante da ottima posizione.

E’ un pericoloso campanello di allarme per gli ospiti, che al 52’ si fanno cogliere impreparati dall’assist dalla sinistra di Houadi che al centro dell’area trova pronto all’incornata vincente Maniero. Che così ancora una volta si conferma giustiziere del Foggia. Di Michele a quel punto prova a vincerla la gara, e getta nella mischia Santaniello ed Ercolano (per Longo e Manzi), i padroni di casa spingono ed ancora Maniero al 62’ crea scompiglio nell’area avversaria incrociando di poco a lato.

Passano ancora 2’ e anche Gallo opera i cambi che in qualche misura indirizzeranno l’esito finale del match, entrano D’Ursi, Petermann e Di Noia (out Peralta, Odjer e Frigerio), e al 71’ il Foggia mette la freccia proprio con Di Noia che si fa trovare pronto sottomisura a firmare il sorpasso dopo il palo colto di testa da Ogunseye.

Sul Liguori cala il gelo che anticipa la inevitabile contestazione dei tifosi locali, Di Michele polemicamente richiama in panchina Santaniello dopo 20’ inconsitenti, nei palpitanti minuti finali c’è spazio anche per Tonin e Chierico, Contessa finisce anzitempo sotto la doccia, il Foggia stringe i denti e porta meritatamente a casa il terzo successo formato export.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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