A bocce ferme e con il campionato che va in naftalina per due settimane, il mercato di riparazione del Foggia può entrare nella sua fase viva. Fabio Gallo la scorsa settimana nel quartier generale di Modugno ha incontrato il presidente Nicola Canonico ed il neo-ds Sapio per confrontarsi sulla strategia da mettere in campo dal prossimo 2 gennaio, quando si riapriranno le contrattazioni e sarà possibile perfezionare operazioni in entrata ed in uscita.
Il Foggia, è risaputo, guarda alla prossima finestra di gennaio con particolare interesse in quanto intenzionato a puntellare un organico che si porta dietro diverse incongruenze e che quindi necessita di alcuni ritocchi per diventare realmente competitivo. In ottica quarto posto, che diventa l’obiettivo dichiarato del club nella seconda parte di stagione.
Patron Canonico, per la verità, nella conferenza stampa che ha segnato la sua rentrée in sella al Foggia è stato sibillino: “Penseremo innanzitutto a sfoltire, quindi guarderemo a qualche rinforzo”. Come a dire, insomma, che obiettivo dichiarato è innanzitutto dar via qualche elemento in esubero e possibilmente abbassare il monte-ingaggi che è piuttosto oneroso.
Ma chi potrebbero essere i rossoneri in odore di partenza? Innanzitutto coloro che ad oggi hanno trovato poco spazio e che quindi sono poco funzionali al progetto: in uscita, quindi, i vari Papazov, Malomo, Peschetola e Iacoponi che sono rimasti quasi sempre dietro le quinte. Come Raccichini, che reclama spazio (è finito spesso fuori lista) e che avrebbe già chiesto di cambiare aria.
C’è poi da capire se Schenetti, Odjer e Vuthaj resteranno o, come sembra più probabile, finiranno sul mercato. Ma occhio anche a qualche pezzo pregiato (Petermann su tutti, per il quale ci sarebbe più di una sirena, e che non disdegnerebbe una nuova sistemazione, mentre Frigerio e D’Ursi sono entrati nel mirino del Cosenza).
E in entrata?
Molto evidentemente dipenderà da quello che accadrà sul fronte cessioni, anche se è fin troppo chiaro che Gallo busserà a rinforzi in quanto ritiene che con 3-4 ritocchi adeguati questa squadra sia in grado di giocarsi la quarta piazza fino in fondo: priorità assoluta, dunque, ad un difensore centrale, a uno-due centrocampisti, e ad un attaccante.
Ma al tecnico di Bollate non dispiacerebbe nemmeno un portiere, visto che nè Nobile nè Dalmasso ad oggi lo hanno completamente convinto.
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