Fabio Gallo nel destino del Foggia. Non fosse arrivato lui sulla panchina rossonera nello scorso ottobre in uno dei punti più bassi e controversi della recente storia rossonera, chissà che piega avrebbe preso questa stagione. Che adesso a metà del guado sembra ancora essere in grado di regalare qualche inattesa emozione. Proprio così, al giro di boa il Foggia ci è arrivato in crescendo, la cura-Gallo a distanza di tre mesi ha sortito gli effetti sperati, al punto che sono sempre più numerosi coloro che sostengono che la pattuglia del tecnico di Bollate alla fine scalerà posizioni su posizioni in classifica e si inerpicherà a ridosso delle battistrada Catanzaro, Crotone e Pescara.
Il mattatore della clamorosa riscossa ha un solo nome, ovviamente: Fabio Gallo. Che sul campo, e a suon di risultati, si sta guadagnando la riconferma.
Proprio così, con il mercato di riparazione che bussa alle porte, questo sarebbe il tempo del rinnovo per il tecnico milanese di origini foggiane, che in poco più di cento giorni ha saputo guadagnarsi la fiducia e la stima di tutto l’ambiente. Ma da via Gramsci nicchiano, e per ora tutto tace. Nel senso che nulla lascia presagire che a breve possa arrivare l’attesa fumata bianca.
Per la verità Gallo nella sua recente visita nel quartier generale di patron Canonico a Modugno l’argomento con la proprietà l’avrebbe pure sfiorato. Ma si sarebbe trattato solo di un semplice pour-parler intavolato solo per capire se ci siano le condizioni per proseguire assieme. Per ora un abbozzso di offerta ci sarebbe pure, ma le parti sarebbero ancora piuttosto distanti. E allora, inevitabilmente, se ne riparlerà più in là. Quando gli scenari saranno più definiti e la proprietà avrà anche più chiaro il quadro della situazione.
Già, perché l’imprenditore di Palo del Colle che detiene il pacchetto di maggioranza del Foggia dal luglio del ‘21 nonostante i guai giudiziari che lo attanagliano e rispetto ai quali non è possibile al momento capire come potranno evolvere, proprio di recente ha ribadito la sua intenzione di voler proseguire la sua avventura al timone del club, di non volerne sentire nemmeno lontanamente parlare di possibile cessione. E di voler addirittura rilanciare. A maggior ragione ora che il Foggia si è definitivamente tirato fuori dalle zone paludose della classifica, e che può legittimamente guardare ai play-off.
Il mercato di riparazione di gennaio, sotto questo punto di vista, sarà la cartina di tornasole delle reali ambizioni del club, che ha l’esigenza prioritaria di rinforzarsi per arrivare agli spareggi-promozione da outsider di lusso. Ma al contempo c’è la questione-Gallo che tiene banco,e che in qualche misura va affrontata e risolta per tempo. Perché trascinarla troppo per le lunghe potrebbe anche avere risvolti negativi.
Una società come il Foggia, che dichiaratamente ammette di avere una progettualità che è proiettata nel futuro, fra le priorità da affrontare ha sicuramente quella della conduzione tecnica: il contratto di Fabio Gallo scade il prossimo 30 giugno ed arrivare a scadenza naturale senza sedersi prima attorno ad un tavolo potrebbe risultare rischioso.
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