Aspetta e spera. Che è molto diverso dal dire aspetta e...spera. Fabio Gallo aspetta e spera che il suo Foggia esca dalla finestra del mercato di riparazione con le stimmate della squadra che nella seconda parte della stagione punta ad essere realmente protagonista.
Con tutti i crismi. E non sulla carta, come accaduto la scorsa estate. Per farlo, però, abbisogna di inevitabili aggiustamenti in tutti i reparti.
A cominciare dal portiere, per finire alla prima punta. Non che quelli attualmente in rosa non soddisfino il tecnico rossonero, in fondo non si può rimproverare nulla ad una squadra che dal momento del suo arrivo in panchina ha saputo svoltare e dare un senso alla sua stagione. Ma competere per il vertice fino in fondo è tutta un’altra cosa, servono giocatori veri in grado di dare una fisionomia definitiva al Foggia.
Ecco perché l’allenatore di Bollate guarda alla data del 31 gennaio prossimo come ad una sorta di liberazione, perché solo quel giorno avrà chiaro il quadro della situazione e potrà stabilire se le promesse di questi giorni della proprietà si sono trasformati poi in atti concreti.
Aspetta e...spera, allora? Beh, Gallo si augura proprio di no, confida nell’operato della società che ha promesso di rinforzargli l’organico, soprattutto perché il Foggia è impegnato su due fronti, campionato e Coppa Italia, e almeno in una delle due competizioni spera di arrivare fino in fondo.
Il problema è che ci sono alle viste due impegni che bussano alle porte, sabato prossimo si va a Francavilla Fontana contro la Virtus per riscattare il ko interno con l’AZ Picerno, poi il mercoledì successivo allo Zaccheria in programma c’è la semifinale di andata di Coppa contro la Juve Next Gen, e dunque sarebbe il caso di presentarsi ai due appuntamenti nelle migliori condizioni possibili. Magari schierando già qualche rinforzo. D’accordo per Kontek e Rutjens che sono andati a puntellare la difesa e che sono pronti al debutto, ma è lì davanti che si avverte l’esigenza di intervenire, in quanto proprio gli ultimi 90’ hanno confermato che serve un giocatore con determinate caratteristiche che finalizzi la manovra, e che soprattutto abbia confidenza con il gol.
Arriverà in tempo utile già per i prossimi due impegni? Improbabile, anche perché in questo frangente il club mira innanzitutto ad abbassare il monte-ingaggi: “Prima le cessioni, poi penseremo anche a qualche ingresso”, il leitmotiv di patron Nicola Canonico che è diventato di questi tempi una sorta di mantra.
Difficile allora che il bomber approdi in tempo utile, nelle ultime ore si era fatta largo la pista che porta a Michele Marconi, 33 anni, che in B nelle file del Sudtirol sta trovando poco spazio e che quindi potrebbe finire sul mercato. Ma proprio ieri Paolo Bravo, direttore sportivo altoatesino, è stato chiaro in proposito: "Marconi non è in uscita". L'uomo mercato del Sudtirol è stato lapidario circa le possibilità d'addio dell'ex attaccante di Pisa e Alessandria, primo nome nel taccuino dell'Avellino che adesso dovrà guardare altrove per rinforzare l'attacco.
Una trattativa tramontata dunque ancor prima di partire, sempre ammesso che il Foggia abbia poi realmente bussato alla porta del Sudtirol, considerato anche che il giocatore ha un ingaggio oneroso che supera i 300mila euro annuali, decisamente non alla portata del club rossonero. Che dovrà mettersi l’anima in pace anche per Cosimo Patierno, l’attaccante 31enne della Virtus Francavlla che Di Pasquale e soci si ritroveranno di fronte in campionato sabato prossimo, e che non più tardi di lunedì scorso il presidente Macrì ha dichiarato incedibile. Se ne dovrà fare una ragione patron Canonico, estimatore dell’ex centravanti del Bitonto.
Tutto rinviato, dunque, ai prossimi giorni, quando anche la situazione sarà più fluida rispetto a qualche appetito registrato attorno a quelli che Gallo considera i suoi titolarissimi: Garattoni e Di Pasquale su tutti. Per i quali c’è un duplice interessamento di Venezia ed Ascoli, che per una curiosa coincidenza hanno messo gli occhi sui due rossoneri.
Chi ha qualche chance in più di fare le valigie è decisamente l’ex laterale della Juve Stabia, al quale il Foggia non ha ancora proposto il rinnovo del contratto. Il che lascerebbe supporre che fin da questa sessione di mercato il giocatore potrebbe anche cambiare aria.
Garattoni con i suoi 4 gol messi a segno nella prima parte di stagione è in questo frangente forse il giocatore più attenzionato in casa Foggia, le sue prestazioni ed il suo rendimento sempre sopra la media lo hanno segnalato come fra i laterali migliori della categoria, e dunque è normale che ci sia la fila dietro la porta da parte di potenziali pretendenti.
Più difficile, invece, che Di Pasquale chiuda prematuramente la sua avventura: il capitano è ancora sotto contratto, ha rinnovato con il club dauno l’estate scorsa, e un suo addio a campionato in corso sembra prematuro. Anche se l’arrivo contemporaneo della coppia di centrali difensivi Kontek-Rutjens potrebbe essere un indizio da tenere nella giusta considerazione. A maggior ragione se arrivasse una offerta vantaggiosa che difficilmente Nicola Canonico si lascerebbe sfuggire.
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