Il campionato del Foggia è la Coppa

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Riscatto: è la parola d’ordine in casa Foggia nel giorno in cui allo Zaccheria si rivede la Juventus. Quella denominata Next Generation, cioè della prossima generazione, da non confondere ovviamente con la formazione di Allegri, che per la verità di questi tempi non è che se la passi bene. Ma tanto basta e avanza per suggestivo tutto in un passato che mai come in questo frangente sembra distante anni luce.

Passa inevitabilmente da gara 1 della semifinale di Coppa Italia di Lega Pro l’accesso all’ultimo atto della competizione dei rossoneri, che stasera hanno l’obbligo di gettare le basi per il passaggio del turno in vista del return-match del Moccagatta di Alessandria del prossimo 16 febbraio: in campo i migliori, i cosiddetti titolarissimi, molti dei quali erano assenti sabato scorso nella sciagurata sconfitta di Francavilla Fontana che ha allungato la forbice dal quarto posto.

Hanno l’obbligo di far dimenticare la falsa partenza di un ‘23 che non è partito sotto i migliori auspici i rossoneri, voglia di rivincita per Di Pasquale e soci, al pari di Fabio Gallo, che esattamente due anni e mezzo dopo ritrova ancora la Juve sulla sua strada. Allora si chiamava U23, era allenata da un certo Fabio Pecchia ed il 27 giugno del ‘20 contese a quella che all’epoca era la sua Ternana il trofeo in finale. Si giocò al Manuzzi di Cesena, Mammarella portò gli umbri avanti, ma poi Brunori (oggi al Palermo) e poi il tunisino Rafia sul finire del tempo ribaltarono il risultato. Ed alzarono così la Coppa sotto gli occhi di un altro ex rossonero, Alexis Ferrante, che vestiva la maglia delle Fere.

Gallo alla vigilia non ne ha parlato di questo sfortunato precedente, forse anche per esorcizzare il momento che sta vivendo con il suo Foggia: “E’ una gara importante - ha ammesso il tecnico milanese -, che metterà in palio un pezzetto di futuro, anche se la stagione è ancora lunga. Veniamo da due sconfitte consecutive, una giunta in modo sciocco dopo una discreta prestazione, nell’altra invece abbiamo fatto una figuraccia. Contro la Virtus non c’è stata né voglia né determinazione, la colpa probabilmente è stata la mia perché non sono stato in grado di trasmettere le motivazioni giuste”. Oggi ci sarà da far valere il fattore campo per mettere in discesa la sfida di ritorno, un dettaglio non di poco conto che il Foggia dovrà cercare di sfruttare: “È come un primo tempo - ha osservato Gallo -. Se giochi male, rischi di perdere la partita”.

La Juventus che sta per presentarsi allo Zaccheria è un avversario che nel proprio girone di Lega Pro staziona a metà classifica, è reduce dal pari di Padova che ha interrotto l’emorragia di 4 ko consecutivi, ma l’undici di Massimo Brambilla resta un osso duro che ha dalla sua tanto talento: “Possono mettere in difficoltà chiunque - ha chiarito il tecnico rossonero -. Sono una squadra più da gara secca. Nel proprio Dna hanno naturale la predisposizione a giocare a calcio per mettere in mostra le qualità dei loro under. Che, se sono stati scelti dalla Juve, hanno sicuramente talento da vendere”.

Formazione praticamente fatta, fra i convocati non figurano i soli Rizzo (squalificato), Kontek e Nicolao (infortunati) e Vuthaj che non è ancora al meglio. Oltre a Markic e Papazov in uscita. Ci sarà regolarmente dal 1’ invece l’ultimo arrivato Beretta, per quanto reduce da un infortunio. Sull’altra sponda Brambilla prima della partenza per Foggia si è soffermato su avversario e ambiente che attendono i suoi: “Per noi la Coppa Italia ha una notevole importanza, così come il campionato - ha detto -. Giochiamo sempre tutte le partite come fossero finali. Interpretare la gara secca non è facile, i ragazzi hanno fatto bene giocando fuori casa, in campi anche difficili, e ci siamo guadagnati meritatamente questa semifinale. Ora si gioca sui 180’, con la possibilità dei supplementari e rigori. Dovremo giocare bene l’andata: sicuramente l'approccio della prima gara è fondamentale per poter passare il turno. Il Foggia è una squadra costruita per i primi posti, hanno avuto un inizio di campionato un po' difficoltoso, poi col cambio di allenatore hanno recuperato posizioni in classifica”.

“Hanno approcciato la Coppa Italia nella maniera giusta, passando turni contro squadre di livello, esibendo l'atteggiamento giusto. Credo che, come noi, ci tengano ad arrivare in finale per provare poi a vincerla. Mi aspetto una partita equilibrata, poi come sempre saranno gli episodi e i dettagli a fare la differenza. Sarà bello ed importante per noi poter giocare in uno stadio di un certo tipo, caldo, dove ci sarà anche un pubblico numeroso: è anche la prima partita che facciamo al sud, sappiamo che le tifoserie meridionali sono molto appassionate. Ci sarà un ambiente vero, cosa molto intrigante. Per i miei sarà motivo di crescita e porterà stimoli in più”.

Le probabili formazioni:

FOGGIA (3-5-2): Nobile; Leo, Di Pasquale, Sciacca; Garattoni, Schenetti, Petermann, Frigerio, Costa; Ogunseye, Peralta.

Allenatore: Gallo;

JUVENTUS NEXT GEN (3-5-2): Raina; Savona, Riccio, Huijsen; Ake, Sersanti, Barrenechea, Besaggio, Barbieri; Compagnon, Pecorino.

 Allenatore: Brambilla:

Arbitro: Cavaliere di Paola;

Assistente 1: Bartolomucci (Ciampino);

Assistente 2: Monaco (Termoli);

Quarto ufficiale: Ubaldi (Roma 1).

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testatina dillo al direttore WEB

 

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