In altri tempi una semifinale di Coppa di Lega Pro a Foggia sarebbe stata vissuta con disincanto, e senza pressioni particolari. Della serie: se si dovesse mettere un altro trofeo in bacheca tanto di guadagnato. Altrimenti attenzioni tutte rivolte al campionato, lì dove bisogna concentrare tutti gli sforzi per arrivare il più lontano possibile.
Già, in altri tempi... ma non ora che la sfida con la Juventus Next Gen diventa fondamentale per dare un senso alla stagione. E non ritrovarsi già da gennaio con un pugno di mosche in mano con un possibile piazzamento playoff che sarebbe fine a sé stesso. Tutto allora passa per questa doppia sfida che vale tanto, Fabio Gallo che negli ultimi 180’ di campionato ha visto le streghe e profilarsi all’orizzonte una seconda parte di stagione condizionata dai troppi alti e bassi della sua squadra, punta forte su questi 90’ coi bianconeri che possono fungere da apripista per i possibili playoff nazionali, e si affida agli uomini che hanno reso possibile la rimonta in campionato.
A parte l’esordio dello spagnolo Rutjens, che rileva Sciacca, e che si allinea a Di Pasquale e Leo (ex di turno) in difesa, per il resto la formazione è quella ampiamente annunciata; in mezzo al campo Frigerio vince il ballottaggio con Di Noia, mentre in prima linea parte dalla panchina Beretta, con Ogunseye e Peralta ancora riconfermati dal 1’. Brambilla sul fronte opposto è sbarcato in Puglia con 26 effettivi, e schiera dall’inizio un ‘05 (Huijsen), un ‘03 (Mulazzi) e ben quattro ‘02 (Raina, Riccio, Sekulov e Sersanti), con i soli Poli e Iocolano a fare da chioccia ad un manipolo di giovanissimi.
Juve subito arrembante, dopo novanta secondi con Pecorino ben imbeccato a centro area da Ake che spedisce di poco oltre la trasversale. Poi però dopo 4’ è il Foggia a stappare la partita: Peralta lavora un ottimo pallone sulla sinistra e scodella a centro area per Ogunseye che, da inginocchiato, sorprende Raina e firma l’1-0. Partenza-sprint, i bianconeri non si scompongono e al 7’ Sekulov nell’area piccola anzichè calciare di prima si concede un tocco di troppo che gli è fatale perché consente a Petermann di rimediare. Gara piacevolissima che non concede un attimo di tregua, il pallino del gioco è nelle mani degli ospiti, il Foggia è guardingo ma combattivo, al minuto 17 è Poli che parte palla al piede dalla trequarti e lascia partire un missile che si spegne di non molto sul fondo sulla sinistra di Nobile.
La Juve ha individualità di spicco che possono incidere, Barrenechea, Ake e Sekulov disegnano trame geniali, al 21’ i bianconeri confezionano il pari, sugli sviluppi del secondo corner sulla destra ottimo scambio fra Iocolano e Ake, che di prima intenzione orienta una pennellata che è un cioccolatino per Poli che fionda di testa alle spalle di Nobile. Il pari mette le ali alla Juventus Next Gen che continua a fare la partita e a manovrare nella metà campo avversaria, al 41’ sono ancora gli ospiti ad affacciarsi dalle parti di Nobile con una percussione di Sekulov che mette i brividi alla retroguardia rossonera. La prima frazione di gioco si chiude con un affondo del Foggia, che mette nella condizione Petermann di tentare la via della rete: la sua conclusione però finisce fuori dallo specchio da ottima posizione.
Si riprende così come si era finito, con la Juve sempre propositiva, ma al 52’ in contropiede è Schenetti che dalla sinistra spedisce a lato, contrato in angolo. Passano soli altri 2’ ed il Foggia raddoppia: clamorosa svista di Reina che rinvia maldestramente sui piedi di Ogunseye, che segna un gol facile facile. Sulle ali del vantaggio i padroni di casa sfiorano il tris: al 58’ percussione di Peralta che spedisce sull’esterno della rete dopo uno scambio con Ogunseye. La Juve giochicchia e non sembra più quella del primo tempo, il Foggia allora prova ad approfittarne, al 64’ Peralta scaraventa a botta sicura da non più di cinque metri, ma sulla linea Iocolano salva.
Brambilla prova a cambiare l’inerzia del match, sostituisce la coppia d’attacco, dentro De Graca e Compagnon, ma la mossa si rivela improduttiva perché i bianconeri hanno speso molto e perso in lucidità, gli ultimi assalti verso la porta rossonera sono confusionari e non sortiscono effetti. Vince il Foggia 2-1, ed ora la finale è più vicina. Decisivo il return-match di Alessandria fra un mese.
FOGGIA-JUVENTUS N.G. 2-1
Reti: 4’ p.t. Ogunseye, 21’ p.t. Poli, 9’ s.t. Ogunseye;
FOGGIA (3-5-2): Nobile; Leo, Di Pasquale, Rutjens; Garattoni, Frigerio, Petermann, Schenetti (30’ s.t. Di Noia), Costa; Ogunseye (34’ s.t. Beretta), Peralta (30’ s.t. Iacoponi). In panchina: Illuzzi, Dalmasso, Sciacca, Peschetola, Battimelli, Odjer, Capogna.
Allenatore: Gallo;
JUVENTUS NEXT GEN (3-5-2): Raina; Riccio, Poli (28’ s.t. Savona), Huijsen; Ake (28’ s.t. Turicchia), Sersanti, Barrenechea, Iocolano (34’ s.t. Besaggio), Mulazzi; Sekulov (20’ s.t. De Graca), Pecorino (20’ s.t. Compagnon). In panchina: Daffara, Zelezny, Nzouango, Zuelli, Cudric, Verduci, Bonetti, Lipari, Ntenda, Palumbo.
Allenatore: Brambilla;
Arbitro: Cavaliere di Paola;
Assistente 1: Bartolomucci (Ciampino);
Assistente 2: Monaco (Termoli);
Quarto ufficiale: Ubaldi (Roma 1);
Note: serata piovosa, terreno allentato. Spettatori circa 3mila;
Calci d’angolo: 3-4
Ammoniti: Costa, Huijsen, Barrenechea, Garattoni, Di Pasquale,
Espulsi:
Recupero: 1’ p.t.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).