“A giorni ufficializzeremo anche l’organigramma societario, e tutti i tasselli andranno al loro posto”. Era il 6 dicembre scorso quando Nicola Canonico, nel giorno in cui riprendeva il comando delle operazioni in seno al Foggia dopo il periodo in cui era finito dietro la lavagna per le marachelle giudiziarie che lo avevano travolto, annunciava urbi et orbi di poter finalmente rendere nota la pianta organica del club rossonero.
Una lunga gestazione che aveva portato a diversi ripensamenti, a ravvedimenti e a idee bislacche abbandonate sul nascere (si pensi al siluramento di Vincenzo Todaro e di Matteo Lauriola e, ancora prima, all’abbandono misterioso di Gianfranco Mancini, ndr).
A circa 45 giorni dall’ultima sortita pubblica del patron, e ormai a 7 mesi dall’inizio della nuova stagione agonistica, si resta sempre in attesa di conoscere quali e quanti siano gli uomini del Presidente. Che non solo nel frattempo non sono stati resi noti, pur operando regolarmente dietro le quinte. Ma addirittura, è indiscrezione dell’ultima ora, fra di essi ce ne sarebbero un paio che avrebbero deciso di togliere il disturbo. Facendo un passo indietro rispetto ai buoni propositi che pure li avevano animati ad inizio di stagione.
Francesco De Cosmo e Angelo Angiolino, il commercialista e il dirigente sportivo di estrazione cerignolana, accostati a più riprese al Foggia e all’attuale proprietà fin dal luglio scorso, e sempre sul punto di entrare stabilmente nell’establishment rossonero, hanno definitivamente salutato. Erano stati introdotti l’estate scorsa da colui che in teoria avrebbe dovuto essere il nuovo amministratore delegato (Todaro) e avrebbero dovuto ricoprire rispettivamente gli incarichi di responsabile delle finanze (De Cosmo) e club manager (Angiolino).
O almeno, così si sono sempre accreditati agli occhi di quanti per qualche mese li hanno visti muoversi nell’entourage. I due si sarebbero sfilati dal Foggia (e da Canonico in primis) dopo le promesse non mantenute dalla proprietà, che in tutti questi mesi si era sempre dichiarata pronta a introdurli a pieno regime nel club, senza tuttavia mai passare alle vie di fatto.
La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso e portato all’ennesima rottura della serie, il fatto che alcuni degli sponsor della provincia che sia De Cosmo che Angiolino avevano garantito a fronte del loro ingresso sarebbero al momento inadempienti. Il che starebbe creando qualche problema di troppo a Canonico, al quale la liquidità è indispensabile per far fronte a tutta una serie di impegni economico-finanziari che incombono all’orizzonte. E che entro il prossimo 16 febbraio vedranno il patron impegnato ad aprire i cordoni della borsa per diverse centinaia di migliaia di euro.
Ovviamente nulla trapelerà di quanto accaduto, tutta la vicenda resterà sottotraccia, di De Cosmo e Angiolino resterà a futura memoria il ricordo di due benefattori cerignolani che nella stagione in corso si sono imbattuti nelle grinfie di Nicola Canonico e dal quale in tutta fretta si sono sganciati.
Del loro passaggio in rossonero di fatto però non resterà traccia, perché per entrambi non c’è mai stata alcuna ufficializzazione, e la loro è stata solo e soltanto una carica in pectore. Come tante altre affibbiate dall’imprenditore di Palo del Colle a seconda delle circostanze e delle convenienze.
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