Nicolao saluta e va, Vuthaj... quasi. Ingaggio permettendo. Dopo gli squilli di Beretta e Vacca, il Foggia avvia la cura dimagrante, deve sfoltire i ranghi, troppi 27 elementi (28 se dovesse arrivare, come sembra anche Vono) in organico:
Nicola Canonico ha detto al ds Sapio di serrare i tempi in questi ultimi giorni che dividono dalla conclusione della sessione invernale del mercato e di concludere quelle operazioni in uscita che ormai sono in cantiere da qualche tempo.
Raccichini, Sciacca, Papazov, Markic e Odjer sono i prossimi che cambieranno aria e che andranno a fare compagnia ai vari D’Ursi, Chierico, Malomo e Tonin che sono ormai ex rossoneri.
Alla fine saranno in 11 a salutare, a fronte dei 6-7 nuovi arrivi, in modo tale che il patron si ritroverà come preventivato con il monte-ingaggi abbassato (con un risparmio di qualche centinaia di migliaia di euro) e magari con qualche soldino raccattato qua e là da qualche cessione (come già successo con D’Ursi). In attesa che vengano formalizzate le prossime cessioni, ieri intanto è giunta all’epilogo l’avventura di Giuseppe Nicolao.
Se ne va un ragazzo perbene e un giocatore di categoria, che avrà la possibilità di farsi apprezzare in un’altra piazza: c’è il Gubbio di Piero Braglia nel suo futuro, Nicolao ha chiesto espressamente di concludere in anticipo la sua avventura con il Foggia, avvertiva l’esigenza di giocare con maggiore continuità, nel 3-5-2 di Gallo ad oggi ha trovato poco spazio, ed il club così lo ha accontentato.
Anche se il giocatore ha dovuto venire incontro alle richieste del suo presidente, che per liberarlo lo ha costretto a qualche forzata rinuncia. Storie vecchie. Nicolao era stato il primo puntello del nuovo corso dettato da Canonico lo scorso luglio, il laterale era in scadenza al 30 giugno ed il maggiore azionista rossonero non aveva esitato a riconfermargli fiducia.
Il giocatore ieri ha indirizzato il suo messaggio di saluto ai tifosi sul suo profilo Facebook: parole al miele, che confermano il forte legame instaurato con la città in tutti questi mesi di permanenza: “Cara Foggia, mi hai accolto e trattato come un figlio, coccolato e amato. Sei stata la mia casa. Ho sudato, lottato, gioito, sofferto e pianto. Non ho fatto nulla di straordinario, ho semplicemente fatto il mio lavoro con passione. Tu, invece, hai fatto molto di più per me e di questo te ne sarò sempre grato. Ringrazio ogni singolo Foggiano per l’amore che mi ha donato e ringrazio Dio per avermi concesso l’opportunità di lottare per questi colori, calpestare lo Zaccheria e segnare gol importanti. Ringrazio la società che ha sempre creduto in me, i mister, lo staff, i miei compagni di squadra, la curva nord e la curva sud. Siete e sarete sempre nel mio cuore. Ora è tempo dei saluti ma prima o poi ci rivedremo a casa. Vi voglio bene...”.
Anche il club nell’ufficializzare la conclusione del rapporto e il suo passaggio al Gubbio, ha avuto parole di elogio per l’ormai suo ex calciatore: “Il Calcio Foggia 1920 rende noto di aver ceduto, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive di Giuseppe Nicolao al Gubbio. Il club ringrazia Giuseppe Nicolao per la professionalità mostrata, l’impegno e lo spirito d’attaccamento verso i colori rossoneri. A Nicolao vanno gli auguri delle migliori fortune professionali”.
Se Nicolao qualche rimpianto lo lascia (il gol-qualificazione di Avellino nei playoff della scorsa stagione resta scolpito nella memoria dei tifosi), lo stesso non può dirsi per Dardan Vuthaj, sempre più distante dal Foggia. Il centravanti albanese, che dopo un perdurante e misterioso infortunio si è riaggregato ai compagni nello scorso weekend, può considerarsi ormai con la valigia pronta.
E questo a prescindere se arriverà o meno un altro attaccante: per lui all’attivo 15 presenze con 3 reti messe a segno, bottino decisamente misero per un presunto bombardiere che al suo arrivo a Foggia era stato salutato come un giocatore con il vizietto del gol.
L'ultima volta che è sceso in campo con la maglia rossonera è stato il 4 dicembre scorso nello stillicidio di Giugliano. Vuthaj adesso è pronto a fare il viaggio inverso, tornerà a Novara, lì dove ha vissuto una annata extra-large. Come si ricorderà nella rivoluzione dell'estate scorsa gli azzurri avevano salutato, oltre che Marchionni, anche uno dei loro più grandi protagonisti della promozione, che con le sue prodezze a ripetizione aveva spianato la strada della C.
Il Piemonte, evidentemente, però deve essere rimasto nel cuore di Vuthaj, e quando Marchionni è tornato in sella in panchina, la prima cosa che ha chiesto è stata di riavere il suo bomber scelto, che la stagione scorsa ha siglato la bellezza di 35 gol in 35 partite di Serie D.
Foggia e Novara ormai da qualche giorno stanno discutendo per trovare la formula migliore per il trasferimento, l’ostacolo maggiore da superare è l’ingaggio dell’albanese, che con i rossoneri guadagna qualcosa come 140mila euro all’anno. Il Foggia ad oggi gliene deve riconoscere una ottantina (gennaio compreso), i rimanenti 60 restano lo scoglio da superare: possibile che i due club si incontrino a metà strada e decidano di accollarsi al 50% l’onere. Un fifty-fifty che forse alla fine conviene ad entrambi.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).