Iacoponi, ‘benedetta’ influenza di Peralta

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Chissà. Chissà mai se Daniele Iacoponi senza l’australiana che ha messo ko Diego Peralta sarebbe stato della gara contro il Potenza: non lo sapremo mai, ovviamente. Anche se Gallo nel post-gara coi lucani ha tenuto a precisare che lui il ragazzino lo stava seguendo da tempo, e ne stava registrando i sensibili progressi.

Basta poco, alle volte, perché una carriera possa svoltare. Se quella dell’attaccante 21enne di proprietà del Parma ha subito una significativa impennata è ancora prematuro per dirlo, certo però è che dopo la prestazione e il gol griffato domenica scorso allo Zaccheria, il suo allenatore lo guarderà con occhio diverso. Perché sa ora di avere una freccia in più nel suo arco.

Iacoponi fino a qualche giorno fa a Foggia era un illustre sconosciuto. In pianta stabile nel giro della prima squadra, ma di fatto attaccante di scorta per Gallo, che dopo la partenza anticipata di D’Ursi, e con Vuthaj finito in naftalina e Tonin parcheggiato al Monterosi, ha optato per la coppia Ogunseye-Peralta. In attesa magari di recuperare pienamente l’ultimo arrivato Beretta.

E Iacoponi? Indietro, molto indietro nelle gerarchie, al punto che una sua possibile uscita nella finestra del mercato di riparazione pareva una ipotesi tutt’altro che peregrina. Fino alla chiamata con il Potenza. Che forse ha cambiato la vita a questo ragazzo romano  sbocciato nella Nuova Floridia due stagioni fa e che dopo l’Arezzo in C (15 presenze e un gol), il Parma in B (4) e il Pordenone sempre in cadetteria (4) adesso tenta la grande avventura in rossonero.

La sua ultima presenza in B è datata 26 febbraio ‘22, gara in cui ha giocato 17’ con la maglia neroverde del Pordenone contro il Vicenza, nella sconfitta per 1-0. Coi ducali, invece aveva già fatto vedere di che pasta è fatto. Prendendosi buona parte della copertina del day after di Verona. Corsa, dribbling, scatti, punizioni prese e spirito di iniziativa come il tiro che avrebbe prodotto l'angolo da cui nascerà il gol di Sbraga. Quindi la parentesi ad Arezzo: quando arriverà dal Team Nuova Florida gli appiccicheranno l'etichetta di oggetto misterioso.

“Possibile che l'Arezzo impegnato a spendere cifre con tanti zeri per risollevare la propria classifica vada a prendere un 2002 da una squadra di serie D con cui condivide lo sponsor?”. Era la domanda sulla bocca di tutti i tifosi per quel ragazzo mai transitato in un vivaio professionista ma che era finito nel mirino del Genoa prima di un infortunio, e che l'Arezzo avrebbe strappato alla concorrenza del Torino. Stellone per primo ha intravisto qualcosa, tanto da farlo esordire nel secondo tempo del derby di Perugia, quindi di nuovo in campo contro il Gubbio, e a Verona il debutto da titolare. In mezzo a tanti calciatori esperti, con trascorsi ben sopra la Lega Pro.

Iacoponi si era fermato lì, ad una promessa poi non mantenuta. Lo Zaccheria domenica scorsa se l’è mangiato con gli occhi: debutto dal 1’ e gol. Meglio di così... Benedetta febbre di Peralta!

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet