Foggia a caccia di conferme col Giugliano, domani il debutto di Delio Rossi allo Zaccheria

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Il Messina non fa testo. Quella è stata una gara in cui alla squadra è stato espressamente richiesto di tirare fuori innanzitutto l’orgoglio. Serviva una reazione al di là della prestazione dopo il terremoto che aveva portato al quarto avvicendamento stagionale in panchina. E il Foggia ha risposto presente. Ma per Delio Rossi, che era arrivato solo da poche ore giusto il tempo per svolgere un paio di allenamenti, gli ultimi sono stati i 90’ utili per entrare sulla stessa lunghezza d’onda dei suoi, e per cominciare a studiarne da vicino le caratteristiche.

Viceversa, questa che va a concludersi, è stata la prima settimana di lavoro che il neo-allenatore rossonero ha potuto svolgere a pieno regime, una full-immersion dalla quale avrà tratto diverse indicazioni che gli torneranno utili per il debutto di domani dello Zaccheria contro il Giugliano. Dove spera di poter presentare una formazione che finalmente ha smaltito le tossine accumulate nell’ultimo movimentato frangente di stagione, e ritrovato quel briciolo di serenità indispensabile per riprendere il filo conduttore che l’aveva portata a scalare la classifica issandosi fino al terzo posto.

Su quali aspetti avrà focalizzato la sua attenzione in questi giorni Delio Rossi non è dato sapere, anche se non è da escludere che abbia insistito soprattutto sulla disciplina tattica dei singoli e di gruppo, che da sempre ha distinto le sue squadre e che diventerà uno degli obiettivi che si porrà in questo scorcio finale della stagione regolare. In cui ha già lasciato intendere a chiare note che non inciderà sul piano del sistema di gioco che la squadra si è cucito addosso. Tutt’al più potrà sostituire qualcuno dei suoi interpreti, laddove lo dovesse ritenere più funzionale al modulo.

In ottica Giugliano Rossi dovrà continuare a fare a meno di Di Noia (che sconta il secondo turno di squalifica), così come fermo ai box è ancora Antonio Junior Vacca che per tutta la settimana se ne è rimasto a bordocampo a seguire i compagni, e che sta comunque cercando di serrare i tempi con un programma di lavoro differenziato in palestra. L’ex Venezia difficilmente recupererà entro le prossime tre gare ancora in programma, anche se voci fin troppo ottimistiche lo danno già disponibile fin dalla trasferta di domenica prossima di Catanzaro. Se il trauma riportato in allenamento un paio di settimane fa sarà assorbito senza ulteriori contrattempi, potrebbe tornare utile per i playoff, dove però serviranno uomini al top della condizione. E Rossi sotto questo punto di vista è inflessibile e non fa sconti, gioca solo chi dà determinate garanzie.

Domani con ogni probabilità marcherà visita anche capitan Di Pasquale, che è reduce da un virus intestinale, ma che si porta dietro anche gli strascichi di un vecchio malanno che ultimamente continua a tartassarlo. Torna invece abile ed arruolato Davide Petermann, e questo forse finirà col creare qualche imbarazzo in più nelle scelte di Rossi, che a Messina davanti alla difesa nei panni di metronomo ha schierato con profitto Odjer: l’ex Palermo ha disputato una delle sue migliori prestazioni in rossonero, quello è il ruolo nel quale dimostra di sentirsi più a suo agio, sarà interessante verificare se gli concederà fiducia o se in cabina di regia tornerà ad agire Petermann. Difficile infatti ipotizzare che il ghanese venga dirottato a mezzala, lì Schenetti e Frigerio partono favoriti, e dovrebbero far parte dell’undici di partenza.

Con Di Pasquale out, toccherà con ogni probabilità ancora a Kontek dirigere la difesa davanti a Thiam, l’altro dubbio potrebbe riguardare la prima linea dove si ripropone il ballottaggio fra Iacoponi e Peralta. Con il primo che sembra partire in vantaggio alla luce dell’ottima prestazione esibita in riva allo Stretto e per via di quelle peculiarità di rapidità e progressione che piacciono molto a Rossi, e che lo lasciano dunque preferire all’italo-argentino.

Contro il Giugliano servono conferme. E punti. Per tenere sotto tiro il quarto posto, e per non perdere contatto dall’AZ Picerno, che assieme all’Audace Cerignola è la più autorevole candidata nella corsa ad un piazzamento che non varrà direttamente la fase nazionale. Ma che comunque qualche vantaggio inevitabile lo procura. Perchè consente se non altro di affrontare in casa le avversarie nei turni preliminari.

Per il suo debutto allo Zaccheria Rossi per tutta la settimana ha lavorato per presentare un Foggia d'assalto. Che trascini emotivamente, e che faccia rivedere i caratteri distintivi di una formazione inseguita invano per tutta la stagione. O quasi, fatta eccezione per l’interregno di Gallo.
Con Delio Rossi si può tornare a pensare positivo. Se ne avvertiva il bisogno.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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