La Lega Pro è in fervente attesa. Il “congelamento” delle già stabilite date di playoff e playout a causa del deferimento del Siena nel girone B che rischia di stravolgere la griglia di partenza degli spareggi promozione e i giudizi ancora pendenti per quanto riguarda la posizione di Viterbese e Monterosi nel raggruppamento C tengono in ansia le 28 formazioni che attendono di conoscere quando finalmente potranno scendere in campo.
Oggi è previsto un Consiglio Direttivo di Lega che è chiamato a fare chiarezza per uscire dall’impasse del momento. Ieri il presidente di Lega Matteo Marani è venuto allo scoperto. “La situazione è nota a tutti, domani (oggi ndr) prenderemo atto della situazione e capiremo come possiamo muoverci. In via ufficiale non posso sbilanciarmi - ha detto –. Sto ovviamente parlando con tutti i club, dopo che lunedì scorso abbiamo fatto le 9 di mattina durante il consiglio straordinario indetto all'ultimo istante per incominciare a ragionare sui possibili scenari. A margine del Consiglio usciremo con una posizione ufficiale e definitiva, ma dobbiamo a nostra volta aspettare comunicazioni ufficiali. Non ci sono ancora date precise, inutile accelerare sul tema. La Lega Pro, purtroppo, in una situazione del genere, non ha potuto fare altro che recepire quel che è arrivato da altri ambiti. Siamo alla vigilia dell’evento più importante per la nostra categoria e duole restare in stand by per questioni che non sono di nostra stretta pertinenza”.
Anche sulla possibile nuova data di inizio, indicata inizialmente nel prossimo 11 maggio, Marani ha frenato: “Ripeto, ne stiamo discutendo. Non voglio dire una cosa che poi magari si rivela non vera. L'unica certezza è che al momento non ci sono certezze né su date, né su orari. Sul tavolo solo alcune ipotesi, tra cui quella dell'11 maggio, ma preferirei non focalizzarmi su quella data perché non è ancora definitiva. Ci spiace per i club che hanno lavorato bene, che sono stati rispettosi di tutto quanto era a loro carico, e che non vedevano l'ora di cominciare questa nuova fase del campionato. E che, loro malgrado, si vedono costretti a rimanere in sospeso per questioni indipendenti dalla propria volontà”.
Sono ore calde anche in casa Foggia, ovviamente. Lo slittamento a data da destinarsi ha costretto Delio Rossi a rivedere il programma della squadra, che originariamente era subordinato al 3 maggio, giorno fissato per la disputa del secondo turno ad eliminazione diretta degli spareggi-promozione.
Senza date certe, il tecnico del Foggia, di concerto con il suo staff, ha ripreso così gli allenamenti fin da lunedì scorso (in palestra), ieri doppia razione di lavoro suddivisa fra mattina e pomeriggio allo Zaccheria. Oggi una ulteriore seduta prima del rompete le righe che si protrarrà fino a tutta domenica.
Alla fine Rossi ha preferito staccare la spina per qualche giorno e concedere un po’ di realx ai suoi dopo le fatiche del rush finale di stagione che hanno consentito a Di Pasquale e soci di raggiungere il quarto posto. Ma già da lunedì prossimo si tornerà a fare sul serio, il calendario dei playoff è molto compresso, riuscisse il Foggia ad andare avanti giocherebbe due gare a settimana fino al prossimo 11 giugno. E dunque verosimilmente questa sarà l’ultima pausa che Rossi concederà ai suoi prima del rush finale.
Anche quest’anno la formula degli spareggi è strutturata sulla base di diversi turni preliminari, che coinvolgeranno le prime dieci classificate di ogni raggruppamento. Si inizia con il doppio turno della fase del girone, nella quale vengono accoppiate le squadre arrivate tra il quinto e il decimo posto (con vantaggio di campo e risultato in caso di pareggio) in favore della meglio classificata in stagione regolare, con l’ingresso in seconda battuta delle quarte.
Con l'inizio della fase nazionale, scenderanno in campo anche le terze classificate e la squadra vincitrice della Coppa Italia e dunque nell’ordine Lecco, Vicenza (Coppa Italia), Virtus Entella e Pescara. Da qui in poi si entrerà nel vivo, con scontri andata e ritorno che in caso di eventuale risultato in parità terranno conto del miglior piazzamento in stagione regolare. A partire dal secondo turno di fase nazionale entreranno in tabellone anche le seconde classificate, che avranno inevitabilmente i gradi di favorite per arrivare alla vittoria finale.
Si tratta nello specifico di Pordenone, Cesena e Crotone. Al termine della fase nazionale, le migliori quattro arriveranno al tabellone definitivo della final four, in cui il sorteggio stabilirà gli accoppiamenti delle semifinali che porteranno alla finale del prossimo giugno.
A partire con i favori del pronostico è il Cesena di Domenico Toscano, tecnico abituato a vincere, che dopo un finale di stagione in crescendo, arriva ai playoff con la voglia di centrare la promozione in Serie B, un torneo che ai romagnoli manca dal fallimento del 2018. In prima fila, anche se leggermente dietro, ci sono nell’ordine Crotone e Pordenone, altre due squadre di assoluto livello e costruite per conquistare la promozione sul campo.
Come sempre però, Palermo insegna, i playoff di Serie C sono una competizione difficilmente prevedibile, nella quale i valori della vigilia possono essere facilmente disattesi. Ecco perché non bisogna sottovalutare l’impatto potenziale di squadre come Entella, Pescara e Vicenza, che pur dovendo affrontare più turni delle big, hanno tutte le carte in regola per giocarsi la competizione da protagonisti. E in quest’ottica anche il Foggia non va snobbato.
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