Ci siamo. L’Audace è pronta a scrivere un’altra pagina della sua storia. Davanti cinque giorni intensi che delineeranno il nome della squadra che approderà ai quarti dei playoff nazionali, solo una fra Cerignola e Foggia da lunedì prossimo potrà continuare a cullare il suo sogno. Ci proverà fino in fondo il club del presidente Nicola Grieco: una città intera ribolle di passione in questa lunga vigilia, e proverà a spingere verso la grande impresa i propri beniamini.
Sono previsti non meno di 4mila tifosi gialloblù questa sera al Monterisi, peccato solo che l’attesissima sfida debba essere ancora una volta un derby a metà, per via dell’assenza dei tifosi di fede rossonera (praticamente certo che accadrà la stessa cosa al ritorno allo Zaccheria).
E allora fin da oggi la squadra di Pazienza cercherà il colpo grosso provando a sfruttare al massimo il fattore campo. Le due vittorie in campionato a questo punto non fanno testa e rappresentano il passato, i prossimi 180’ saranno completamente diversi perché in palio c’è qualcosa che va oltre i 3 punti: vietato sbagliare, dunque. Saranno molto probabilmente i dettagli a fare la differenza, Michele Pazienza per primo ne è consapevole e ha preparato la gara al meglio per cercare di imbrigliare la squadra di Delio Rossi.
Magari puntando ancora sullo stesso tema tattico applicato nella gara del Monterisi del marzo scorso, quando il Cerignola s’impose con un netto 4-2. Allora c’era ancora Somma in panchina, e quel Foggia, soprattutto nel primo tempo, ci capì poco quanto niente. Fu soprattutto Achik quel pomeriggio a sparigliare le carte in campo, ecco perché potrebbe essere ripresa seriamente in considerazione la candidatura del marocchino come esterno destro, Costa fece fatica a contenere lo straripante ardore del 22enne talento africano.
In attacco al fianco dell’ammazza-Foggia Giancarlo Malcore potrebbe invece essere ballottaggio tra Samele e Montini (più fisici dell’ex D’Andrea, ndr), ad uno dei due sarà affidato il compito di creare spazi e favorire le verticalizzazioni sul nove ofantino. Sono questi i maggiori dubbi di formazione che si porta dietro Pazienza, che potrebbe anche fare ricorso a Ruggiero che per intensità e freschezza potrebbe creare maggiori problemi in mezzo al campo al Foggia: ad agire da mezzala ci sarà lui o l’altro grande ex Sainz-Maza che ha giocato tanto in questi primi due turni degli spareggi.
Da valutare, invece, il recupero di Allegrini, il capitano gialloblù annullò quasi del tutto Ogunseye lo scorso marzo. Dovesse trovare spazio dal 1’, Capomaggio sarà il play con Langella mezzala, altrimenti tutto come contro il Monopoli con l’argentino nei tre di difesa e l’ex Pisa a dirigere le operazioni in mezzo al campo.
Sarà sicuramente un altro Foggia quello che si presenterà al Monterisi. Ecco perché gli ofantini dovranno interpretare una partita di spessore, da vero Cerignola. Come spesso e volentieri ha fatto in casa sotto gli occhi dei suoi tifosi in questa indimenticabile annata.
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