Un derby da consegnare alla storia per una sfida che in partenza non ha una favorita d’obbligo. Il primo atto di Cerignola-Foggia deve dare un primo indirizzo per capire da che parte può pendere l’ago della bilancia, i 90’ del Monterisi servono proprio a questo, nessuna delle due contendenti vuole abdicare, ed anche nelle scelte iniziali dei due allenatori si intuisce che tutto in un modo o nell’altro finirà con l’essere rinviato alla gara di lunedì sera dello Zaccheria.
Delio Rossi, che ha Garattoni e Vacca out e Di Pasquale ancora a mezzo servizio, alla fine ne cambia addirittura 5 rispetto al match di domenica scorsa con il Potenza: le maggiori novità arrivano a centrocampo, dove Odjer è preferito a Petermann e Di Noia vince il ballottaggio con Frigerio. Schenetti invece figura regolarmente negli undici di partenza, mentre Bjarkason si accomoda come quinto sull’out di destra. Tutta nuova la coppia d’attacco, Beretta è il terminale offensivo, attorno gli gira il guizzante Iacoponi. Per Ogunseye e Peralta c’è solo panchina.
Dall’altra parte Michele Pazienza sorprende tutti, rinunciando a schierare bomber Malcore dal 1’, in avanti giocano D’Andrea e Achik, non vuole dare riferimenti ai difensori del Foggia il tecnico sanseverese, che punta forte sull’estro del marocchino per sorprendere l’avversario, e che per il resto lascia immutato l’undici che ha appena piegato il Monopoli.
Il Foggia non vuole concedere nessun vantaggio all'Audace, e dopo 3' è già dalle parti di Saracco, Beretta trova un varco ma il suo sinistro è debole e Costa sotto misura arriva con un attimo di ritardo. Squadre molto attente alla fase di non possesso e che faticano a trovare spazi, al 10' Sainz Maza e Russo sull'out di sinistra creano scompiglio ai limiti dell'area. Ancora Costa che si prende la scena al minuto 15: la sua conclusione su calcio piazzato dai trenta metri sibila alla sinistra di Saracco.
La gara seppur vibrante è bloccata, poi però dopo 19' ecco l'episodio che spezza l'inerzia del match, Leo in area è in ritardo su Achik e lo stende, ma nella circostanza è Odjer che avrebbe dovuto chiudere sull'attaccante. Dal dischetto il marocchino e glaciale, e il Cerignola è avanti.
Ci si attenderebbe la reazione immediata del Foggia e invece sono i padroni di casa sulle ali dell'entusiasmo a raddoppiare: il 2-0 nasce su calcio piazzato al 24', è ancora Odjer ai limiti dell'area a farsi sorprendere, sugli sviluppi della punizione dal limite è l'ex Sainz Maza a trovare l'angolo giusto, con la complicità di Thiam che prende gol sul suo palo.
Il Foggia e sotto choc e il Cerignola è padrone del match, i rossoneri arrancano e si trovano a malpartito su un terreno di gioco che esalta le caratteristiche dei padroni di casa, al 36' l'inconcludente Odjer si azzoppa e Rossi getta nella mischia Petermann, non cambia granché perchè sono sempre i padroni di casa a tenere il pallino del gioco e al 43' a sfiorare il tris con l'indemoniato Achik a conclusione di una bella ripartenza.
Si va al riposo con il doppio vantaggio dell’Audace più che meritato, in avvio di ripresa esce Beretta e tocca ad Ogunseye, passano 3’ e Bjarkason dal vertice destro incrocia un tiro che finisce la sua corsa nel sette, il Foggia riapre il match. Ma solo 60’’ dopo il Cerignola cala il tris e lo fa ancora con lo spagnolo Maza, che nell’area piccola in diagonale fredda Thiam, dopo che il Foggia aveva perso l’ennesimo pallone velenoso ai limiti dell’area. La gara a quel punto pare segnata, eppure al 56’ Schenetti la potrebbe riaprire di nuovo se non temporeggiasse troppo a tu per tu con Saracco, passano altri 2’ ed anche Ogunseye ha sui piedi la palla del 3-2, ma a centro area spedisce oltre la trasversale.
Proprio l’attaccante ex Modena si infortuna e deve uscire anzitempo, lo sostituisce Peralta, ma ormai il match è ampiamente deciso, c’è tempo anche per il 4-1 firmato da D’Ausilio (subentrato a Coccia). E’ trionfo Audace, il return-match dello Zaccheria a questo punto che senso ha?
A. CERIGNOLA-FOGGIA 4-1
Reti: 19’ p.t. Achik (rig.), 24’ p.t. Sainz-Maza, 3’ s.t. Bjarkason, 4’ s.t. Sainz-Maza, 35’ s.t. D’Ausilio
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Blondett, Capomaggio, Ligi; Coccia (19’ s.t. D’Ausilio), Langella, Sainz-Maza (26’ s.t. Ruggiero), Tascone, Russo; Achik (19’ s.t. Malcore), D’Andrea (26’ s.t. Samele).
In panchina: Fares, Trezza, Olivera, Bianco, Allegrini, Inguscio, Montini, Mengani, Botta, Righetti, Giofrè.
Allenatore: Michele Pazienza
FOGGIA (3-5-2): Thiam; Leo, Kontek, Rizzo; Bjarkason, Schenetti (12’ s.t. Frigerio), Odjer, Di Noia, Costa; Beretta (1’ s.t. Ogunseye, 26’ s.t. Peralta), Iacoponi.
In panchina: Raccichini, Dalmasso, Vacca, Di Pasquale, Peralta, Capogna, Rutjens.
Allenatore: Delio Rossi
Arbitro: Nicolini di Brescia
Assistente 1: Cerilli di Latina
Assistente 2: Piatti di Como
Quarto ufficiale di gara: Delrio di Reggio Emilia
Note: serata fresca ma primaverile, terreno in sintetico. Spettatori 3009.
Calci d’angolo: 1-3
Ammoniti: Ligi, Langella, Frigerio, Capomaggio
Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.
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