Foggia-Giugliano, una partita cruciale per i rossoneri

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Ha ragione lui, Tommaso Coletti, il tecnico che Canonico ha paracadutato su Foggia per provare a limitare i danni in un frangente forse mai così delicato: questa odierna è una gara di vitale importanza. Guai a tornare a mani vuote dalla Campania, la crisi si acuirebbe ancora di più ed i riflessi negativi potrebbero essere incalcolabili.

Stasera (ore 20:45) vietato sbagliare nella tana del Giugliano, che come il Foggia non attraversa un grande momento (tre ko di fila), ma che con la cura Bertotto ha comunque svoltato. Nei 90' che più di tutti fanno paura e che con ogni probabilità sono i più delicati di questa controversa stagione, Coletti nella vigilia ha provato a esorcizzare il momento, dispensando ottimismo: “Se sono contento? Di lavorare qui sicuramente - ha precisato -. Il mercato sta andando un po’ a rilento, ma su questo argomento meglio coinvolgere la società. Posso solo aggiungere che Millico verrà tesserato e di questo sono felicissimo. Per il resto stiamo cercando di portare giocatori adeguati alla nostra dimensione”.

È però soprattutto al Giugliano che i pensieri di Coletti sono rivolti: "È una gara vitale e particolare al tempo stesso, col mercato aperto e con ciò che ne consegue. In questi giorni ho cercato di fare leva sulle motivazioni e sull’orgoglio: i ragazzi hanno risposto in maniera eccellente, spero ora arrivi anche una prestazione all’altezza delle aspettative. Ci vuole tempo per far entrare concetti e curare i dettagli, per il momento possiamo impattare in altro modo: non possiamo regalare nemmeno cinque minuti agli avversari, dobbiamo puntare a vincere la partita. I ragazzi sono tutti a disposizione e conto su di loro, nessuno si è tirato indietro in un momento così delicato, e bisogna dargliene atto”.

Il resto per ora finisce inevitabilmente in secondo piano: “Ho parlato con la squadra e ci siamo confrontati - ha aggiunto Coletti -, tutti insieme ci siamo detti che il focus deve essere solo la partita, e l’obiettivo è quello di fare punti. Concentriamoci su questi 90' ed estraniamoci dal mercato e dalle trattative. Non è facile preparare le partite in questo momento, per tutte le situazioni che ci sono in essere, ma ci proviamo lo stesso”.

Peraltro contro un Giugliano che è avversario scomodo: “È un’ottima squadra, ben allenata - conferma Coletti -, l’abbiamo studiata a fondo e attentamente. E’ una sfida piena di insidie da affrontare col coltelli fra i denti, come fosse una finale di Champions League”. E il fatto che si giochi in trasferta, dove ad oggi il Foggia ha raccolto soli 6 punti non deve incidere nella prestazione: “Per quella che è la nostra idea la trasferta è identica alla partita in casa: dobbiamo provare a vincere le partite, giocare in casa o fuori cambia poco, certo cambia l’impatto ambientale, ma la mentalità deve essere identica. Abbiamo cercato in questi giorni di infondere coraggio e di tirare fuori la personalità del gruppo”.

Non ci sono più Peralta, Tounkara e Cucchietti, ma fra i convocati figura Millico, l’ultimo arrivato: “È in forma, siamo contenti di averlo a disposizione, non ha problemi fisici: è arruolabile, ha i novanta minuti nelle gambe. Ha caratteristiche incredibili, di tecnica, velocità, padronanza della palla e del corpo. Potrebbe giocare trequartista o esterno, stiamo valutando per cercare di liberare tutto il meglio del suo repertorio”. Anche Di Noia sarà del match: “Aveva la febbre nel derby e non era al top, non volevamo rischiarlo. È tornato a disposizione, vediamo come impiegarlo, se dall’inizio o a gara in corsa”. Rispetto al match col Taranto rientrerà anche Frigerio: “Anche lui è abile e arruolato - conferma Coletti -, valuteremo come utilizzarlo”. Si ripartirà dal 4-3-2-1: “È la base del modulo, poi ci sono concetti messi dentro. I moduli sono numeri, ai principi non si rinuncia mai”.

Sull’altra sponda Valerio Bertotto, allenatore del Giugliano, guarda alla sfida al Foggia come alla prova del nove: “Sorrento? È stata una brutta giornata sotto tutti gli aspetti, parzialmente inaspettata perché avevo avuto delle avvisaglie qualche giorno prima. Forse il clima natalizio e altre situazioni hanno distratto la squadra e questo non va bene, non possiamo permetterci cali di tensione. È stata l’unica partita non giocata, mettiamola alle spalle e pensiamo alle prossime. Il Foggia? È una squadra composta da ottimi giocatori, ha vissuto un momento difficile, ma ha identità. In questo momento è importante dare un segnale a noi stessi, abbiamo regalato troppo. Nel nostro percorso di crescita, non posso pensare che certi errori e certe lacune non vengano elaborate per il grande lavoro che stiamo svolgendo. Col Sorrento abbiamo commesso errori tecnici indefinibili, non siamo entrati con cattiveria e determinazione, non abbiamo espresso la nostra solita qualità di gioco, è stato un mix di cose. Le precedenti due sfide sono andate diversamente, non c’è correlazione. A Caserta se avessimo vinto, nessuno avrebbe detto niente. Col Cerignola forse eravamo un po’ stanchi, ma la sconfitta è stata immeritata. I nuovi arrivati? Sono due attaccanti forti, capaci, devono crescere fisicamente, sono diversi nella interpretazione dei ruoli: Diop è più prima punta, Baldè esterno. Nell’ultima partita, negativa sotto tutti i punti di vista, paradossalmente i valori erano in crescita. La condizione atletica è ottimale, il fattore mentale l’ha condizionata. Salvemini? Ha commesso una grandissima ingenuità. Gli è stato fatto presente l’errore, è un ragazzo intelligente e ha chiesto scusa. Sicuramente dobbiamo essere più maturi nel gestire i momenti della partita. Non sto pensando ad un cambio modulo. I numeri, i moduli, sono da scrivere sulla carta. Bisogna sviluppare le idee, i concetti sui quali abbiamo creato certezze solide. Il Foggia è una squadra con concetti. È vero che ha cambiato allenatore e perso vari elementi, ma il pericolo è dietro l’angolo. Obiettivo? La nostra volontà è quella di tenere i piedi per terra, guardando lontano e senza porci limiti”. Mancheranno Giorgione e Salvemini, i nuovi sono disponibili ma non in grado di scendere subito in campo. In rampa di lancio Berardocco, uno dei papabili a partire titolare.

Le probabili formazioni:

GIUGLIANO (4-3-3): Russo; Menna, Berman, Caldore, Yabre; De Rosa, Berardocco, Vogiatzis; Ciuferri, Diop, De Sena.

Allenatore: Valerio Bertotto;

FOGGIA (4-3-2-1): Nobile; Garattoni, Carillo, Rizzo, Salines; Frigerio, Di Noia, Vezzoni; Schenetti, Millico; Tonin.

Allenatore: Tommaso Coletti;

Arbitro: Mucera di Palermo;

Asistenti: Starnini di Viterbo e Martinelli di Potenza;

Quarto ufficiale di gara: Virgilio di Agrigento.

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