Foggia-Avellino, Coletti punta sulle motivazioni per battere la squadra di Pazienza

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Ci sono 13 punti a dividere il Foggia dall'Avellino. Un abisso. Che stasera (ore 20:45) i rossoneri proveranno a rendere meno consistente di quanto al momento non dica la classifica. In uno Zaccheria che torna a rianimarsi in una notte che si preannuncia meteorologicamente gelida, serve l'impresa per tenere testa ad una formazione che resta la più bella del reame, e che arriva in Puglia ancora arrabbiata per il 2-2 regalato sui titoli di coda alla capolista Juve Stabia sabato scorso.

Il Foggia, dal canto suo, ha tanto da farsi perdonare, il 4-1 di Giugliano e uno schiaffo che fa ancora male, anche se i primi 20' esibiti in terra campana non sono stati proprio da buttare via. Come si viene fuori da un momento in cui tutto gira per il verso sbagliato? Con l'orgoglio di un gruppo che in questi 90' deve grattare il barile per risollevarsi.

Ed è questo il tasto sul quale ha molto insistito Tommaso Coletti alla vigilia di una sfida che inevitabilmente orienterà anche il suo destino (e quello di Vacca) a Foggia: "Ho cercato di preparare la partita non solo sul piano tattico, ma soprattutto sul piano motivazionale - ha detto il tecnico alla vigilia del match nel corso della consueta conferenza stampa pre-gara -. Ho chiesto ai miei di tirare fuori tutto quello che hanno dentro, questa non è una partita come le altre, non solo per la tradizione che ha, ma soprattutto per il momento che stiamo attraversando. Siamo obbligati a dare una risposta prima a noi stessi, poi alla società ed alla piazza. Ci attende una battaglia in cui non possiamo permetterci di sbagliare l’atteggiamento neanche per qualche secondo. Pretendo una partita orgogliosa. Dobbiamo uscire dal campo avendo dato il 101%”.

Il mercato è gli ultimi arrivi hanno ringalluzzito la Coletti-band: “Sono contento perché sono arrivati giocatori che hanno fame, la società ha accontentato le mie richieste e di questo non posso che essere felice. I nuovi sono tutti disponibili, c'è solo un piccolo contrattempo per Tascone, ma credo che ci sarà anche lui”. Grande rispetto e considerazione per l'avversario: “Arriva una squadra fortissima costruita per vincere, da un lato può rappresentare un problema, dall'altro può però diventare un trampolino di lancio. L'Avellino è una corazzata, ha due squadre e mezzo in organico, ma molto dipende come affronteremo la partita. Io nei momenti difficili tiravo fuori il meglio di me stesso, e questa potrebbe essere la partita giusta per farlo, il risultato sarà frutto della prestazione. Non sarà facile batterci, non siamo una squadra scarsa”.

Sarà 4-2-3-1, con diverse le novità di formazione. La sensazione è che i 4 rinforzi appena arrivati saranno della partita dal 1’: Perina rileverà Nobile fra i pali, Tascone giocherà in mediana al fianco di Marino, Millico e Santaniello andranno a rinforzare gli ormeggi in prima linea, lì dove sarà fondamentale incidere per sperare di andare a punti.

E l’Avellino? Sale a Foggia per portare a casa l’intera posta in palio. E Michele Pazienza, che rimette piede allo Zaccheria dopo l'incubo dell'eliminazione con il Cerignola nei playoff dell’anno scorso, sogna la rivincita personale: “Sarò ripetitivo - ha detto il tecnico sanseverese prima di mettersi in viaggio alla volta di Foggia -, ma la partita è difficile. Loro vengono da un periodo negativo, ma comunque andiamo a giocare in uno stadio caldo, che farà sentire il suo supporto alla squadra. E poi il Foggia ha una rosa comunque di qualità”.

Sulle assenze: “Benedetti ha fatto una visita di accertamento al ginocchio, dove ha avuto delle risposte negative e vedremo come muoverci, per capire se andare sul mercato per un eventuale sostituto”. A centrocampo, invece, nessun problema: “Per caratteristiche credo che siamo a posto e siamo al completo, non credo che faremo innesti in quella zona del campo. Magari in uscita se qualcuno chiederà di giocare di più”. Pazienza non è rammaricato per il mancato arrivo di Starita in attacco: “Poteva essere una opportunità, ci poteva dare più soluzioni anche per quanto riguarda il sistema di gioco. Ma non era una necessità. Se ci capiterà l’occasione proveremo a fare qualcosa, altrimenti va bene così”. Mancherà Patierno, squalificato, ma Gori e Marconi gli danno ampie garanzie: “Gori sta meglio, ha avuto la possibilità di lavorare in settimana ed è in buone condizioni e può essere della gara, così come Marconi”.

Sul ritorno nello stadio in cui ha vissuto una delle più grandi delusioni della sua carriera, Pazienza è stato evasivo: “Ci ritorno mal volentieri, ma ho affrontato la settimana come tutte le altre, abbiamo analizzato gli errori commessi nell’ultima gara”. Il campionato reta molto equilibrato: “Sono d'accordo, ogni domenica lo conferma. Rispetto ad altri anni c’è un equilibrio assoluto. La trasferta di Foggia senza tifosi ci pesa, ci dà fastidio, ci toglie qualcosa. Dispiace, dobbiamo essere consapevoli di fare una grande partita anche per i nostri tifosi che non ci saranno”.

Infine ancora sul Foggia: “Non mi fido dei loro problemi, di questo parlare, di questo chiacchiericcio. Conosco il nuovo allenatore, viene dalla scuola di De Zerbi, ha un calcio offensivo e propositivo. Giocano con ordine è una squadra che può metterci in difficoltà”.

Le probabili formazioni:

FOGGIA 84-2-3-1): Perina; Salines, Fiorini, Carillo, Rizzo; Marino, Tascone; Embalo, Schenetti, Millico; Santaniello.

A disposizione: Nobile, De Simone, Riccardi, Papazov, Antonacci, Rossi, Pazienza, Agnelli, Vacca, Martini, Tonin, Idrissou, Brancato.

Allenatore: Tommaso Coletti.

AVELLINO (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti, Rigione, Cionek; Ricciardi, De Cristofaro, Palmiero, Armellino, Tito; Gori, Sgarbi.

A disposizione: Pane, Pizzella, Mulè, Llano, Varela, Pezzella, Dall’Oglio, D’Angelo, Liotti, Marconi.

Allenatore: Michele Pazienza;

Arbitro: Emmanuele di Pisa;

Assistenti: Cerilli di Latina e Porcheddu di Oristano;

Quarto ufficiale di gara: Pezzopane di L’Aquila.

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