Lo Zaccheria riapre i battenti. E questa forse è l'unica vera notizia da commentare con soddisfazione in una settimana che in casa Foggia sta scorrendo via fra arrivi e partenze più o meno preannunciate. Con l'Avellino sabato sera sotto la luce dei riflettori tornano i tifosi sugli spalti, non quelli della Curva Nord che sono entrati in polemica col club e che di qui alla conclusione della stagione in segno di protesta se ne staranno a casa. O tutt'al più all'esterno della stadio.
Trasferta accessibile anche per i supporters irpini non residenti, 500 i posti disponibili, forse sarebbe stato meglio evitare la presenza dei tifosi ospiti, visto il clima tutt'altro che sereno che di respira attorno al Foggia. Che, d'ora in avanti, ha un solo modo per farsi perdonare: tornare a fare punti e risultati, allontanandosi quanto prima dalla zona minata della classifica.
Anche per prevenire uno stato di crisi ormai latente, gli ultimi sono stati i giorni in cui il mercato del Foggia ha subìto una netta accelerata, il che ha finito con il rasserenare anche Coletti e Vacca, la strana coppia alla guida della squadra, che cominciavano a dare segnali di insofferenza.
Così dopo Millico e Santaniello, che sono andati a dare peso specifico alla derelitta prima linea rossonera, ieri è stato messo nero su bianco anche per Simone Tascone, che in giornata da Chiavari con la famiglia ha raggiunto il capoluogo. Per lui contratto di 2 anni e mezzo, è stata questa la molla che alla fine ha spinto il 26enne mediano napoletano a propendere per Foggia anziché per Taranto.
Tascone all'Entella era chiuso da Petermann, che Fabio Gallo puntualmente gli preferiva nell’undici di partenza. Il centrocampista da stamane si unirà ai nuovi compagni, e dovrebbe essere disponibile già per la partita di domani sera. Nell'operazione Tascone si inserisce la cessione di Alessandro Garattoni all'Entella, che così chiude la sua parentesi in rossonero dopo due stagioni e mezzo condite da 71 presenze e 9 gol.
Salta definitivamente, invece, l'operazione Furlan, il portiere del Perugia per problemi familiari ha rifiutato il trasferimento in Puglia dopo che le due società avevano trovato l'accordo. Il Foggia così ha virato sul 31enne numero uno del Monopoli Pietro Perina, che a questo punto diventa l'obiettivo numero uno per sostituire Nobile fra i pali. Ma si segue con interesse anche Francesco Marone (classe ‘99) del Gladiator.
Le operazioni di mercato del Foggia si concluderanno con un laterale di difesa (Nicoletti?), un centrale ed un altro attaccante esterno (Bosic o Chiricò, entrambi del Catania).
Capitolo cessioni: è ufficiale il passaggio di Frigerio, Dalmasso e Beretta al Lecco. I prime due si trasferiscono a titolo definitivo, l'attaccante in prestito secco per 6 mesi. Oggi, alla vigilia della sfida con l’Avellino, possibili nuovi annunci.
Gli irpini, al momento, contano 38 punti, 13 più del Foggia. In classifica sono alle spalle della capolista: la Juve Stabia che sabato scorso è uscita indenne dallo scontro diretto del Partenio-Lombardi, lasciando immutato il vantaggio sui lupi (6 lunghezze). L’Avellino ha raggiunto al secondo posto la Casertana (che, nell’ultimo turno, è inaspettatamente scivolata dinanzi all’ACR Messina), ma al suo fianco c’è sempre l’Az Picerno ed ora anche il Crotone (che sta rinvenendo). Poco più dietro vi sono Taranto e Benevento. Il successo finale – e, dunque, la promozione diretta – è questione riservata a queste 7 squadre, 3 delle quali (Avellino, Benevento e Crotone) erano indicate tra le favorite sin dall’inizio di stagione (all’appello manca solo il Catania).
La formazione irpina paga di fatto la falsa partenza con Rastelli alla guida (2 sconfitte nelle prime 2 partite). Da quando c’è Michelino Pazienza in panchina (si sedette esattamente un girone fa, esordendo proprio contro il Foggia), nessuno ha fatto meglio dell’Avellino. Neppure la Juve Stabia. Il 41enne tecnico di San Severo ha contato, finora, 11 vittorie e 5 pareggi. Le sconfitte sono state solo 3.
Stranamente il rendimento in trasferta è superiore a quello in casa (pur avendo disputato una gara in più: 11). Lontano da Avellino la squadra biancoverde ha conquistato 21 punti, dinanzi ai propri tifosi 4 in meno: 17. In trasferta (dove ha subìto appena 4 reti) non sembra conoscere mezze misure: o vince (è già successo 7 volte) o perde (è capitato 3 volte). E’ stato corsaro a Sorrento, Caserta, Catania, Brindisi, Benevento, Crotone e Latina. Ha perso a Castellammare di Stabia (con Rastelli), Messina e Picerno. L’ultima sconfitta risale al 26 novembre (15^ giornata) a Picerno. Da allora l’Avellino ha inanellato 6 risultati utili consecutivi: 3 vittorie ed altrettanti pareggi.
Solo Crotone (36) e Az Picerno (34) hanno segnato finora di più dell’Avellino che conta 31 reti all’attivo (come la Turris). Il cannoniere della squadra è Patierno, bomber esperto (33 anni), autore finora di 9 gol. Squalificato, salterà la sfida dello Zaccheria. Alle sue spalle vi sono Gori (ex rossonero: 9 presenze in B nel ‘18/19) con 8 e Sgarbi con 6, entrambi centravanti. Ma sul tabellino dei marcatori sono finiti, al momento, in 10.
Con 14 reti al passivo, quella dell’Avellino è la seconda difesa del campionato (dopo la Juve Stabia che ha subìto appena 10 gol). Ghidotti (ritrovatosi nel mirino della critica per il gol del pareggio della Juve Stabia, nei minuti finali, sabato scorso) ha contato sinora ben 12 clean scheet. Il portiere biancoverde non ha saltato, fin qui, neppure un minuto in campionato. Tra i calciatori maggiormente utilizzati vi sono i difensori Cancellotti, Ricciardi e Tito, i centrocampisti Armellino e Palmiero e gli attaccanti Sgarbi, Varela e Patierno: tutti hanno superato la soglia dei mille minuti giocati.
Questo l’undici titolare sceso in campo contro la capolista, schierato col modulo 3-5-2: Ghidotti tra i pali; linea difensiva composta da Cancelloti, Cionek e Rigione; Palmiero play con De Cristofaro (uno dei nuovi arrivati: era a Picerno, ma è foggiano) ed Armellino mezzali, e Ricciardi e Tito sugli esterni; Patierno e Sgarbi in avanti.
La rosa dell’Avellino – costruita da Giorgio Perinetti (dirigente di grande esperienza) e Luigi Condò (ex Vibonese) – è al terzo posto del girone come valore, secondo il sito specializzato Transfermarkt. Davanti a tutti c’è quella del Benevento, seguita dalla rosa del Catania. Del resto, l’estate scorsa, il presidente Angelo A. D’Agostino non ha lesinato gli sforzi per mettere su un organico competitivo. Ed ora sta rimettendo mani al portafogli per rinforzarlo ulteriormente. Vuole fortemente la B.
(Pino Autunno e Massimo G. Marsico - l’Attacco)
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).