Foggia-Francavilla, scontro diretto per la salvezza. Cudini è squalificato

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Vacca ha rescisso, Garattoni firma per la V. Entella e un altro pezzo del Foggia che è andato a un passo dalla B prende altre strade. Potrebbe seguirlo a ruota anche Schenetti, che piace al Taranto e a Capuano. E che, laddove dovesse andar via, non farebbe di certo strappare i capelli a Cudini, appena tornato in sella. Facile immaginare perché...

Alla vigilia di una trasferta che fa tremare i polsi, le novità in casa rossonera sono come le ciliegie, una tira l’altra: l’ultima in ordine di tempo riguarda proprio il tecnico marchigiano. Il suo nome domani sera non figurerà in distinta: appena reintegrato, Mirko Cudini alla Nuovarredo Arena dovrà accomodarsi in tribuna.

Deve scontare una squalifica (di giornata e non a tempo) cumulata il 14 dicembre scorso col Potenza, nel giorno in cui si congedava dal Foggia rimediando l’espulsione al triplice fischio finale per proteste. Motivo per cui a Francavilla sarà il suo vice Antognozzi a sostituirlo e a dirigere le operazioni. Salta anche la prevista conferenza stampa in un primo tempo programmata per questo pomeriggio, è dunque rinviata a migliore occasione la possibilità di riascoltare la voce del tecnico di Sant’Elpidio a Mare dopo il clamoroso ritorno in rossonero di martedì scorso.

Un contrattempo che non ci voleva in un frangente come questo in cui la squadra avrebbe avuto bisogno di un punto preciso di riferimento in panchina per una sfida delicata come quella con la Virtus, a maggior ragione dopo che nell’ultimo mese ha di fatto perso la sua guida finendo per brancolare nel buio. Già, perché con Vacca prima e Coletti poi erano forse diventati troppi i galli nel pollaio e non deve essere stato per nulla semplice in questi 40 giorni per Rizzo e compagni tenere dritta la barra della concentrazione.

Bisognerà fare di necessità virtù domani, resettare gli ultimi tre ko consecutivi e più che dall’1-3 con l’Avellino si dovrà ripartire dallo 0-0 col Potenza, come se quest'ultimo mese sia stato solo un brutto sogno. Da mettersi in fretta alle spalle.

Facendo possibilmente leva su prestazioni del calibro di quelle sfoderate col Benevento o a Castellammare, il Foggia dovrà ricompattarsi al suo interno mettendo in un angolo le ansie e i timori che ne hanno punteggiato le ultime deludenti uscite. Occorrerà farlo nella trasferta più insidiosa che potesse capitare in questo momento, perché domani sera bisognerà tirare fuori gli artigli per andare a punti.

Francavilla-Foggia è uno scontro diretto per la salvezza. Le due squadre sono distanti in classifica 7 punti. I rossoneri – fermi da 3 giornate a quota 25 – non hanno più formazioni a far da cuscinetto fra loro e la zona play out, nella quale si trovano impelagati da tempo i biancazzurri, sempre terzultimi (ora, però, con 18 punti). Sabato scorso – mentre il Foggia s’arrendeva dinanzi all’Avellino – gli imperiali hanno fatto un passettino in avanti, pareggiando a Crotone (1-1). Così hanno accorciato le distanze dai Satanelli (ma anche dalla Turris, quartultima, sconfitta a Sorrento).

Nelle precedenti quattro partite avevano rimediato altrettante sconfitte allontanandosi pericolosamente dal sestultimo posto (occupato, ora, dal Foggia): a Castellammare (3-0) come a Picerno (3-0) e in casa con Potenza (0-1) e Benevento (1-2). La V. Francavilla giunge alla sfida con il Foggia reduce da una striscia negativa di 7 partite, nelle quali ha rimediato solo 3 punti (frutto di altrettanti pareggi: con Catania, A. Cerignola e – nell’ultimo turno – Crotone). In totale, conta appena 4 vittorie. L’ultima è arrivata nel derby col Brindisi (2-0) del 27 novembre scorso (alla 15^ giornata) quando vi fu l’esordio alla guida della squadra di Roberto Occhiuzzi.

In precedenza (con Alberto Villa in panchina, esonerato dopo la sconfitta col Monterosi Tuscia) aveva battuto il Crotone (alla 3^), l’ACR Messina (alla 5^) e la Turris (alla 7^, unico successo in trasferta). Come il Foggia, la V. Francavilla aveva avuto un buon avvio di torneo (ritrovandosi all’8° posto dopo i primi 7 turni). Entrambe, però, a lungo andare, hanno palesato tutte le lacune che inizialmente erano riuscite a nascondere. Nelle ultime 10 giornate sono fra le squadre che hanno fatto peggio: il Foggia ha conquistato appena 8 punti, la V. Francavilla addirittura 2 in meno (solo il Brindisi è riuscito a racimolare meno).

Questo l’undici iniziale di Crotone, schierato da Occhiuzzi col 3-5-2: Branduani (appena arrivato in Puglia; era a Crotone) fra i pali; linea difensiva composta da Monteagudo, De Marino e Dutu (italo-rumeno, giunto in prestito dalla Fiorentina all’apertura del mercato di riparazione); a centrocampo Biondi (in dubbio per la gara col Foggia: al suo posto potrebbe giocare Carella), Di Marco, Risolo, Macca e Ingrosso; in avanti Polidori e Artistico.

I due attaccanti hanno all’attivo 7 reti ciascuno. Ma sono solo 6 i giocatori bibi finiti sul tabellino dei marcatori. Complessivamente la squadra ha segnato poco: 21 gol (peggio hanno fatto solo Brindisi, ACR Messina e Foggia). Quanto ai gol subiti, ve ne sono stati fin troppi: ben 35 (in 22 partite). Così quella della V. Francavilla, risulta una delle peggiori difese. A partita in corso, oltre a Carella, sabato scorso è entrato Garofalo, che ha così esordito con la nuova maglia: l’ex centrocampista rossonero (ai tempi di Zeman) era a Brescia. Non figuravano, invece, tra i convocati per Crotone – oltre agli infortunati Accardi e Izzillo – il portiere Forte, il difensore Gavazzi (ex rossonero) e il centrocampista Fornito. Tutti e tre appaiono con le valigie in mano. A Matteo Lauriola, neo direttore sportivo biancazzurri (nella passata stagione ebbe una parentesi a Foggia: fu lui a portare sulla panchina rossonera Fabio Gallo), il compito di trovar loro una sistemazione.

La V. Francavilla è all’ottavo campionato consecutivo in serie C. Per 5 volte ha terminato in zona play off. Nella passata stagione finì un po’ più in basso: al 13° posto. Quest’anno il presidente Magrì ha chiarito sin dall’inizio che la permanenza (possibilmente senza passare attraverso i play out) sarebbe stato l’obiettivo prioritario. Ma ora per evitare gli spareggi la squadra dovrà cambiare marcia sulla strada della salvezza.

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