Squalificato e con gli uomini contati. Peggior debutto-bis non può prefigurarsi per Mirko Cudini che a Francavilla, nel giorno in cui si riprende il Foggia, deve fare i salti mortali per mettere in campo un undici che regga l’urto dei padroni di casa, che a questa sfida guardano come ad un vero e proprio spareggio.
I rossoneri sono ridotti all’osso, il tecnico marchigiano 40 giorni dopo ritrova una squadra a pezzi, che ha perso per strada Peralta, Frigerio, Beretta, Dalmasso, Tounkara, Cucchietti e Garattoni che hanno preso altre strade, oltre a Vacca che ha appena rescisso. In più non ci sono Marino ed Embalo appiedati per un turno, e all’appello mancano anche Schenetti e Santaniello: il primo non figura fra i convocati e a questo punto può considerarsi sul punto di partenza (Taranto?), mentre l’attaccante marca visita perché febbricitante.
E’ emergenza allo stato puro, non ci fossero gli altri 3 rinforzi giunti dal mercato di riparazione disponibili ci sarebbe da intonare il de profundis. E invece Mirko Cudini non fa una grinza, si tira su le maniche e tenta di replicare alle avversità del momento affidandosi per la prima volta in stagione a quel 4-3-3 che avrebbe dovuto accompagnare fin dal primo giorno la sua avventura in Puglia. Così davanti a Perina, tocca a Salines, Riccardi, Carillo e Rizzo formare la linea a 4 di difesa; Tascone è il play ed ai suoi lati agiscono Di Noia e Martini, mentre nel tridente avanzato c’è spazio per Vezzoni al fianco di Tonin e Millico.
Occhiuzzi dall’altra parte opta per il 3-5-2, e rispetto all’undici che ha ben figurato a Crotone ne cambia uno solo, Molnar rileva De Marino in difesa, mentre per il resto la formazione è quella annunciata.
Subito in cattedra il Foggia, dopo 60" occasionissima che nasce da una percussione con traversone dalla sinistra di Millico per l'accorrente Vezzoni che conclude a botta sicura, ma Branduani è subito superlativo a deviare sotto la traversa. Rapido capovolgimento di fronte e al 3' sono i padroni di casa con Di Marco che si infila fra le maglie della difesa rossonera e spedisce di un nonnulla sul fondo a Perina battuto.
Dopo la partenza-sprint la gara si assesta, e le due squadre si studiano senza però affondare i colpi, solo al 15' la Virtus si rifà viva con uno spunto sulla destra di Macca che trova Artistico alla conclusione volante rimpallata in angolo.
Il Foggia fa densità a centrocampo, rispetto alle ultime prestazioni la squadra di Cudini appare più quadrata e meglio predisposta al sacrificio, ma in avanti non punge per quanto Vezzoni e Millico per linee esterne spingano con discreta disinvoltura, al 28' sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con un fendente dalla sinistra di Polidori che costringe Perina a rifugiarsi in angolo.
Il Foggia si riaffaccia dalle parti di Branduani al minuto 32 con Tascone che dal limite costringe l'ex numero uno del Crotone a distendersi in tuffo sulla sua destra.
È tuttavia il Francavilla a spezzare l'inerzia del match al 34', l'affondo di Ingrosso sulla sinistra mette nella condizione Artistico di avvitarsi e di battere di testa Perina sottomisura. Lo svantaggio costringe il Foggia ad alzare i ritmi e a presidiare con maggiore continuità la metà campo avversaria, al 42' gli ospiti sfondano con Tonin che fa tutto bene fino al limite dell'area ma poi conclude debolmente fra le braccia di un attento Branduani.
Al riposo si va sull’1-0 per i messapici, ed il risultato premia la squadra che ha capitalizzato l’unica reale palla-gol costruita nella prima frazione di gioco, a differenza del Foggia che continua a difettare in personalità.
Si riparte e Cudini richiama Di Noia (non al meglio) per Odjer. Il Foggia fin dalle prime battute prende in mano il comando delle operazioni e costringe la Virtus sulla difensiva, attaccano in massa i rossoneri che però si arenano ai limiti dell’area perché manca il guizzo vincente, l’assenza di Santaniello si fa sentire, ed allora la formazione di casa può rifiatare senza correre seri rischi.
Poi due lampi di Tonin fra il 72’ ed il 74’ di Tonin con Branduani che ancora una volta si supera, quindi al 75’ anche Tascone fa gridare al gol con una inzuccata che si perde di centimetri sul fondo.
La foga del Foggia non basta però a riequilibrare le sorti del match, l’assalto finale degli ospiti è vibrante almeno quanto confusionario, nemmeno gli ingressi di Idrissou e Antonacci cambiano l’inerzia del match, i 6’ di recupero non producono effetti concreti, vince la Virtus Francavilla che si porta a -4 dai rossoneri e torna a sperare. Notte fonda per il Foggia che incappa nel quarto ko consecutivo e che nel ‘24 non è ancora andato a punti.
V. FRANCAVILLA-FOGGIA 1-0
Reti: 34’ p.t. Artistico
VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2): Branduani; Dutu, Monteagudo, Molnar (30’ s.t. De Marino); Carella, Di Marco, Risolo, Macca (15’ s.t. Garofalo), Ingrosso (39’ s.t. Gasbarro); Polidori, Artistico.
In panchina: Carretta, Lucatelli, Agostinelli, Nicoli, Serio, Vapore, Cardoselli, Fekete, Giovinco.
Allenatore: Roberto Occhiuzzi
FOGGIA (4-3-3): Perina; Salines, Riccardi, Carillo (24’ s.t. Papazov), Rizzo; Martini (43’ s.t. Idrissou), Tascone, Di Noia (1’ s.t. Odjer); Vezzoni (43’ s.t. Antonacci), Tonin, Millico.
In panchina: Nobile, Castaldi, Pazienza, Agnelli, Fiorini, Rossi, Brancato.
Allenatore: Mirko Cudini (squalificato), in panchina Cicioni.
Arbitro: Ancora di Roma 1
Assistenti: Lipari di Brescia, Piatti di Como
Quarto ufficiale di gara: Gallo di Castellammare di Stabia.
Note: Serata umida, terreno in sintetico. Circa 2mila spettatori, di cui 150 provenienti da Foggia. Osservato un minuto raccoglimento in ricordo della Giornata della memoria;
Ammoniti: Artistico, Rizzo, Idrissou
Calci d’angolo: 5-9
Recupero: 1’ p.t.,6’ s.t.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).