Il Foggia Calcio canta... Sanremo

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Ha preso il via ieri il 74° Festival di Sanremo. Terrà incollati davanti al televisore sino a sabato (quando si concluderà la manifestazione condotta da Amadeus) milioni di italiani. Accade, pur tra alti e bassi, da oltre mezzo secolo. Sono solo “canzonette”, direbbe Bennato. Eppure raccontano (in musica) qualcosa del nostro Paese. E per capire come l’Italia sia cambiata nel tempo, basta scorrere i titoli delle canzoni vincitrici.

Qui di seguito ne ricordiamo una trentina (in ordine cronologico): da “Grazie dei fiori” (con cui vinse la prima edizione Nilla Pizzi) a “Due vite” (che regalò il successo a Marco Mengoni l’anno scorso).

Non sono necessariamente le più belle, né le più famose o importanti (non c’è – ad esempio – “Nel blu dipinto di blu (Volare)”, una sorta di spartiacque nella storia della canzone italiana). Alcune, tra quelle inserite nel nostro elenco, sono state persino dimenticate. Sono, però, le più… adatte per il nostro divertissement. Abbiamo, infatti, fantasticato che a riproporle – su un palcoscenico immaginario (magari in uno stadio) – fossero alcuni fra i protagonisti del Calcio Foggia 1920 (compreso chi ha da poco salutato tutti).

Del resto musica e sport è un binomio da sempre vincente. Ovviamente, l’abbinamento non è stato dettato dal caso. S’è cercato un fil rouge che legasse la canzone al… cantante rossonero. Un modo anche per sdrammatizzare l’attuale situazione sportiva del Foggia, impelagato nei bassifondi della classifica del girone C di serie C (sest’ultimo, poco sopra la zona play out). Dai quali – speriamo – possa tirarsi fuori quanto prima.

Maria Assunta Pintus (in possesso di quote del Calcio Foggia 1920 attraverso la Corporate Investiment Group) – “Grazie dei fiori” (N. Pizzi, 1951);

Diego Peralta (passato al Catania) – “Addio… addio” (D. Modugno e C. Villa, 1962);

Franco Vezzoni (jolly della squadra) – “Uno per tutte” (T. Renis e E. Pericoli, 1963);

Jacopo Martini (il più giovane, tra i rossoneri che hanno giocato oltre 1.000’ in campionato) – “Non ho l’età” (G. Cinquetti, 1964);

Davide Pelusi (socio del Calcio Foggia 1920, non lo si vede da tempo) – “Non pensare a me” (C. Villa e I. Zanicchi, 1967);

Giovanni Di Noia (clamorosamente espulso a Giugliano) – “Non lo faccio più” (P. Di Capri, 1976);

Giacomo Beretta (passato al Lecco) – “… e dirsi ciao!” (Matia Bazar, 1978);

Tommaso Coletti & Antonio Junior Vacca (ex tesserati del Calcio Foggia 1920) – “Solo noi” (T. Cutugno, 1980);

Emanuele Santaniello (centravanti, appena arrivato alla corte di Cudini e subito andato in gol) – “Adesso tu” (E. Ramazzotti, 1986);

I tifosi rossoneri (che nelle ultime 10 partite hanno visto il Foggia vincere una sola volta) – “Si può dare di più” (G. Morandi, E. Ruggeri e U. Tozzi, 1987);

Nicola Canonico (presidente Calcio Foggia 1920) – “Ti lascerò” (A. Oxa e F. Leali, 1989);

Andrea Schenetti (messo ai margini della prima squadra) – “Uomini soli” (Pooh, 1990);

Vincenzo Milillo (dg Calcio Foggia 1920) – “Se stiamo insieme” (R. Cocciante, 1991);

Tommaso Cucchietti (passato al Potenza) – “Mistero” (E. Ruggeri, 1993);

Manuel Marzupio (infortunato da tempo) – “Passerà” (A. Baldi, 1994);

Mamadou Tounkara (passato all’Avezzano) – “Vorrei incontrarti tra cent’anni” (Ron e Tosca, 1996);

Emanuele Canonico (vicepresidente Calcio Foggia 1920) – “Fiumi di parole” (Jalisse, 1997);

Emanuele Belviso (ds Calcio Foggia 1920) – “Senza te o con te” (A. Minetti, 1998);

Carlo Ricchetti (tornato in rossonero come allenatore “in seconda”) – “Sentimento” (Avion Travel, 2000);

Emmanuele Salines (esterno a tutta fascia) – “L’uomo volante” (M. Masini, 2004);

Vincenzo Millico (funambolo dell’attacco, rinnovato a gennaio) – “Colpo di fulmine” (G. Di Tonno e L. Ponce, 2008);

Joshua Tenkorang (centrocampista dal fisico imponente, uno dei tanti volti nuovi) – “La forza mia” (M. Carta, 2009);

Joaquin Dalmasso (passato al Monopoli, via Lecco) – “Per tutte le volte che…” (V. Scanu, 2010);

Alberto Rizzo (unico “superstite” della rosa ‘21/22, la prima dell’era Canonico) – “Non è l’inferno” (Emma, 2012)

Alessandro Garattoni (passato alla V. Entella) – “Un giorno mi dirai” (Stadio, 2016);

Moses Odjer (spesso con le valigie in mano, alla fine non parte mai) – “Non mi avete fatto niente” (E. Meta e F. Moro, 2018);

Marco Frigerio – (passato al Lecco) “Soldi” (Mahmood, 2019);

Alessio Grieco (Responsabile della Comunicazione del club rossonero) – “Zitti e buoni” (Maneskin, 2021);

Tommaso Nobile (portiere, le uscite non sembrano il suo forte…) – “Brividi” (Mahmood e Blanco, 2022);

Mirko Cudini (tornato alla guida della squadra dopo esser stato esonerato) – “Due vite” (M. Mengoni, 2023).

Massimo G. Marsico

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