Foggia Calcio, tornare a mani vuote da Brindisi sarebbe un delitto. Biancazzurri sono disastro in casa

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Otto sconfitte casalinghe, una sola vittoria (col Monterosi alla 4^ l'ormai lontanissimo 29 settembre) e poi tre pari (con Juve Stabia, AZ Picerno e Audace Cerignola). Così recita il cammino casalingo del Brindisi: il Fanuzzi è terra di conquista un pò per tutti, è questo l'assunto dal quale il Foggia deve partire per approcciare nel modo migliore una gara dalla quale deve trarre il massimo profitto possibile. 

Stasera (ore 20.45) i rossoneri, rinfrancati nel morale dopo la vittoria scacciacrisi ottenuta a spese del Monopoli giovedì scorso, devono scendere in campo col piglio della squadra che insegue l'intera posta in palio se intende mettersi definitivamente alle spalle il periodo fin qui più delicato della sua sofferta stagione. 

Vincere infatti vorrebbe dire allontanarsi dalle sabbie mobili della bassa classifica e scavare un solco piuttosto profondo dalla quint'ultima posizione, l'ultima che vale la lotteria dei playout. Mirko Cudini ed i suoi ragazzi hanno un'occasione più unica che rara per sganciarsi dalla zona a rischio, dovranno provarci con tutte le loro forze anche perché poi all'orizzonte bussa un trittico da brividi con Crotone, Benevento e AZ Picerno che non promette niente di buono. 

Dipende solo dal Foggia, in partenza ci sono tutte le condizioni per bissare il successo dello Zaccheria e riconciliarsi coi 3 punti che in trasferta mancano ormai dal 25 settembre scorso (0-2 a Catania). 

Al di là di una posizione di classifica estremamente traballante e deficitaria, il Brindisi vive anche una profonda crisi societaria che si trascina da qualche tempo e che non può non avere riflessi negativi sulla squadra: proprio nelle ultime ore a rompere il silenzio, a margine  del pareggio di Castellammare con la Juve Stabia, è stato il socio Teodoro Arigliano che ha ammesso che di questo passo l’epilogo non può che essere uno solo.

"Non dobbiamo mollare, se vogliamo continuare a vedere il calcio a Brindisi dobbiamo restare uniti. Trattative? Noi siamo disposti ad accettare l'aiuto di tutti, ci sono stati ammiccamenti, proposte ma nulla di concreto. La realtà dice che la proprietà di questo club è della famiglia Arigliano. Io non voglio fare appelli ma chiedo alle istituzioni di starci vicino. La verità è che non c'è nessuno. Stop. Si era fatta avanti una holding maltese ma poi anche in questo caso non si è fatto più nulla". 

E ancora: "Abbiamo dimezzato il monte ingaggi di oltre il 30% rispetto a inizio stagione. Voglio essere chiaro, se qualcuno non ci aiuta il destino è scritto ed è inevitabile". Più chiaro di così... Intanto però  gli stipendi sono stati regolarmente pagati. E quindi è stato scongiurato il rischio di eventuali penalizzazioni. 

C'è poi il rovescio della medaglia che deve mettere il Foggia in guardia e che parla di una squadra che, contrariamente a tutta le difficoltà del momento, non pare disposta a mollare: il mercato di riparazione ha stravolto i connotati dei biancazzurri pugliesi un po' per necessità ed un po' per tentare il tutto per tutto, il Brindisi di Roselli ora è tutta un'altra squadra rispetto a quella che il Foggia affrontò e superò in scioltezza all'andata nella domenica che segnò anche il punto più alto mai toccato dalla formazione di Cudini fino ad oggi. E il pari di Castellammare contro la capolista è la conferma che sarà bene stasera per Rizzo e compagni non dare nulla di scontato e tenere altissima la barra della concentrazione. 

Dopo i flop di Francavilla Fontana e di Torre del Greco, che hanno segnato in negativo il trend esterno da quando Cudini si è riaccomodato in panchina, il test di Brindisi diventa indicativo per capire se oltre alla prima vittoria del ‘24 finalmente si possono incamerare punti anche lontano da casa. Il che soprattutto in uno scontro diretto  sarebbe fondamentale. 

Con qualche certezza in più, e con la consapevolezza che questi 90' vanno sfruttati al massimo in ottica classifica, il Foggia stasera dovrà indossare l’abito della squadra operaia che si è finalmente calata nel clima incandescente che caratterizza la lotta per la salvezza, e provarle tutte per tornare a casa coi 3 punti. 
Senza se e senza ma.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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