Foggia Calcio, da Crotone al Crotone. Un girone dopo si ritrovano e ora puntano ad obiettivi diversi

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Un girone dopo è tutta un'altra gara. E tutta un'altra storia. Foggia e Crotone che lunedì sera si ritrovano avversarie allo Zaccheria, dalla gara dello Scida del 21 ottobre scorso sono state attraversate da una burrasca impetuosa. Che ha finito con l'allontanare entrambe dagli obiettivi dichiarati di partenza. Il club calabrese, che per una curiosa coincidenza proprio alla vigilia del match di andata prima optò per il cambio in panchina silurando Zauli e poi tornò in tutta fretta sui suoi passi (dietro  l'insistenza della squadra che si schierò dalla parte del suo allenatore), dopo l'ennesimo pari (il quarto di fila) e lo scontento sempre più dilagante per una classifica che non è mai realmente decollata, ha virato ad U e puntato forte sull’ingaggio di Silvio Baldini per tentare il tutto per tutto. 

E lunedì sera il tecnico toscano debutterà proprio nella trasferta di Foggia, contro quella che l’estate scorsa sarebbe potuta diventare la sua squadra se solo l’affondo da parte della dirigenza rossonera fosse stato più convinto. 

In casa Foggia non se la passano molto meglio, il mese di autogestione tecnica ha scaraventato i rossoneri a ridosso della zona playout, sono stati 30 giorni d'inferno che hanno rischiato di compromettere una stagione già di suo molto sui generis, e che solo il ritorno di Mirko Cudini sembra adesso poter indirizzare di nuovo nel verso desiderato. Molto dipenderà però dall’esito delle prossime tre sfide che attendono Rizzo e soci, attesi dagli scontri con tre big del girone.

Cosa poteva diventare la stagione dei satanelli se l’esito della sfida dell’andata fosse stato diverso è difficile stabilirlo. In quel frangente la formazione di Cudini viaggiava con il vento in poppa, stazionava nei quartieri alti della classifica, e niente e nessuno avrebbe mai potuto prevedere tutti gli stenti ai quali sarebbe andata incontro di lì a poco.

Un fatto è certo: fu da quei 90' double-face di Crotone che ebbero inizio tutti i  guai del Foggia, dopo che per un tempo andò in onda la migliore versione di una squadra che sino a quel momento, contro ogni previsione, si era inerpicata fin lassù, dove è lecito sognare. 

La prima mezz'ora di Garattoni e soci fu scintillante, ed il vantaggio iniziale di Tonin fu la logica conseguenza di una supremazia schiacciante della formazione rossonera mai messa in discussione da un Crotone timido ed arrendevole. Poi però improvvisamente la luce si sarebbe spenta, ed i rossoblu calabresi, che fino a quel momento erano stati spettatori non paganti, ne approfitteranno: arriverà così prima il pari di Gomez, quindi in avvio di ripresa il raddoppio di Vitale, e per l'undici di Cudini maturerà la seconda sconfitta stagionale a margine di una ripresa apatica e del tutto inconcludente. 

In quella squadra che si schierava con il 3-4-1-2 anche perché aveva deciso di puntare sul minutaggio, c'erano ancora Nobile fra i pali e Garattoni (passato nel frattempo  all'Entella) in difesa; a centrocampo Martini e Vezzoni giocavano in pianta stabile, come Peralta (ora al Catania) e Schenetti (prima in castigo, e poi riabilitato) che erano i perni attorno ai quali il Foggia stava costruendo le sue fortune. Punto fermo era anche Tonin, finito ora nel dimenticatoio.

Ma anche il Crotone, nel frattempo, ha cambiato pelle, esattamente come il Foggia a gennaio si è rifatto il look con dieci arrivi ed altrettante partenze, ma ha perso il faro Petriccione in mezzo al campo, e la cosa ha creato qualche imbarazzo di troppo a Zauli. Costretto dopo l’ennesimo pari con il Taranto ad ammainare bandiera bianca. 

L’arrivo di Baldini in panchina la dice lunga su quelle che sono le ambizioni del club pitagorico, che non vuole rinunciare fino alla fine alla possibilità di giocarsi la promozione anche attraverso i playoff, la famiglia Vrenna mira a rientrare nel grande giro del calcio nazionale, il ricorso al tecnico di Massa è la dimostrazione che l’asticella dell’ambizione resta alta.

E Baldini è pronto all’ennesima scommessa, un toscano in Calabria è il massimo per chi ha il calcio nelle vene, ieri il neo-allenatore del Crotone nel suo primo allenamento li ha voluti tutti vicini i suoi. In cerchio, abbracciati. Perché prima di tutto viene il cuore, la passione. E tutti assieme devono credere all’impresa: è così che  l’ultimo arrivato prova a dare un volto nuovo al Crotone, a dare la scossa per cercare di risalire la classifica. Perché nulla è impossibile. A cominciare dalla partita di lunedì sera allo Zaccheria.

Il Foggia, ieri, per tutta risposta ha provato ad esorcizzare definitivamente l’avvio di nuovo anno da horror con una presenza eccellente al campo. L’Arcivescovo di Foggia-Bovino, mons. Giorgio Ferretti, ha infatti incontrato la dirigenza, lo staff tecnico e il gruppo squadra. E chissà che l’incontro non sia stato sollecitata dalla battuta che lo stesso Ferretti si era lasciato scappare solo una settimana fa, quando parlando dei rossoneri aveva riferito che “ci sarebbe bisogno dell’aiuto di Padre Pio per salvare il Foggia”.

Ha fatto il giro del web la sortita dell’Arcivescovo che si è appena insediato in città, e che una delle sue prime visite pastorali ha voluto che si svolgesse proprio allo stadio.  È stato un incontro assai cordiale, un momento di gioia e condivisione, con monsignor Ferretti che ad un certo punto si è dilettato anche in campo a calciare verso la porta sotto lo sguardo divertito ed incuriosito dello staff rossonero. “Da oggi abbiamo un tifoso in più, grazie Eccellenza!”, ha postato il club sui suoi canali ufficiali. 
Foggia-Crotone è ancora lontana ma, seppure a distanza, è già cominciata. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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