Nessun ribaltone. Nella lunga settimana che conduce alla sfida di domani sera (ore 20,45) contro il Latina Ivan Tisci è rimasto in sella. Dopo la riflessione seguita al ko interno col Monterosi, la società ofantina ha scelto di proseguire nel segno della continuità, ribadendo la fiducia al tecnico genovese. E martedì scorso, alla ripresa degli allenamenti, non è mancato un confronto duro e schietto tra giocatori, tecnico e dirigenti: troppo brutto il Cerignola visto contro i laziali per essere vero.
Adesso però c’è bisogno di cambiare marcia e soprattutto mentalità, perché ci può pure stare di mettere in discussione alcune scelte tecniche, ma poi in campo ci vanno i giocatori e anche loro non sono esenti da colpe, anzi. Determinazione, abnegazione e sacrificio devono tornare ad accendere una squadra che adesso deve riprendere la corsa perché dopo 27 giornate il Cerignola si ritrova addirittura fuori dalla zona playoff: attualmente, infatti, i gialloblù sono undicesimi a -2 dalla coppia composta da Sorrento e Giugliano.
Uno scenario difficile da ipotizzare dopo la super rimonta interna contro il Crotone dello scorso 27 gennaio. E invece lo scivolone di Castellammare di Stabia, i pari in successione contro Taranto e Benevento ed infine la sconfitta interna contro il Monterosi, la quarta tra le mura amiche, hanno sparigliato le carte, con il Monterisi che rappresentava il fortino dell’Audace anche nella prima stagione di Lega Pro che ha cominciato a diventare terra di conquista.
E allora, dopo diverse prestazioni al di sotto delle aspettative, servirà ricompattarsi per dare risposte concrete sul campo a partire già da Latina. Dove molto probabilmente si deciderà anche il destino di Tisci: un risultato negativo, infatti, potrebbe compromettere ulteriormente la sua posizione e questa volta in maniera definitiva.
Per centrare tre punti vitali nella corsa ai playoff (e tentare l’aggancio in classifica proprio ai nerazzurri pontini) serviranno coraggio, nervi saldi, e Tisci è pronto a varare ancora una volta il 4-3-2-1: Visentin tornerà al suo posto al centro della difesa in coppia con Gonnelli.
Probabile la scelta di Tentardini sull’out sinistro, mentre a centrocampo con l’inamovibile Capomaggio (due gol nelle ultime due gare) potrebbe tornare titolare la coppia Ruggiero-Tascone. Davanti, il rientrante D’Andrea è sicuro di un posto, Malcore è favorito su Vuthaj, col possibile ballottaggio tra Leonetti e Sainz-Maza (lo spagnolo però potrebbe anche essere utilizzato da mezzala).
Servirà il miglior Cerignola per spuntarla su un Latina che arriva da tre vittorie consecutive che hanno sospinto la squadra allenata da Fontana nuovamente in alto e a ricandidarsi con forza per un posto nella griglia playoff: le vittorie di corto muso contro Catania e Monopoli certificano che quella laziale è una compagine quadrata e solida.
Nel 3-4-3 nerazzurro mancherà per squalifica Riccardi (uno dei giocatori seguiti dal ds Di Toro nel mercato invernale ndr) mentre davanti dovrebbero agire Fella (3 gol e 2 assist finora per l’ex Monopoli), Del Sole ed uno tra Fabrizi (capocannoniere dei laziali con 6 centri) e Mastroianni (5).
La parola, adesso, passa al rettangolo verde: Tisci (squalificato, e quindi in tribuna) spera che la squadra abbia recepito la lezione e che d’ora in poi riprenda a correre.
(Foto G. Marino)
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