Foggia Calcio: 3 sfide decisive per salvezza. Fondamentale andare a punti con Crotone, Benevento e AZ Picerno

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Tre gare per allontanare definitivamente l’incubo playout. E ricacciare in un angolo la paura. Viceversa si corre il rischio di ritrovarsi invischiati fino al collo nella lotta per la salvezza. Sarà fondamentale nei prossimi dieci giorni non fare scena muta contro Crotone, Benevento e AZ Picerno per non vanificare lo sforzo compiuto negli ultimi 180’ che ha riportato un briciolo di ottimismo in più dopo il poker di sconfitte che aveva inaugurato il 2024. 

Non ci sono mezze misure per il Foggia di Mirko Cudini che ha appena riacceso i motori dopo essere rimasto in panne per un mese abbondante, e che adesso è chiamato a dare risposte esaurienti sul suo futuro. Lunedì sera col Crotone in casa, sabato 2 marzo col Benevento in trasferta e infine mercoledì 6 con l'Az Picerno ancora allo Zaccheria, i rossoneri al cospetto di tre big del girone verificheranno se la cura Cudini ha allontanato definitivamente le nubi della crisi, o se ci sarà ancora da sbuffare e stringere i denti prima di mettersi al sicuro. 

Si parte con la sfida al Crotone, che all’andata inaugurò il lungo periodo di flessione di Rizzo e compagni,  e che ora è una gara tutta da decifrare perché non offre riferimenti precisi rispetto ad un avversario che fino a ieri con Zauli pareva essersi appiattito (i rossoblù sono a secco di vittorie da 6 turni), ma che ora con l'avvento di Silvio Baldini in panchina potrebbe anche dare imprevedibili segnali di risveglio. 

Il condizionale è d'obbligo, quando c’è una nuova variabile che entra in gioco e che può sparigliare i giochi, certo in 4-5 giorni è difficile ipotizzare un cambiamento radicale da parte di una squadra in evidente crisi d’identità, ma se non altro una risposta sul piano della reazione c'è da attenderselo, e quindi serve tenere alta la barra della concentrazione. 

Il Crotone per cifra tecnica è chiaramente superiore al Foggia, lo dicono i numeri e lo conferma anche la qualità di un organico che è stato allestito per arrivare fino in fondo. Ma a questo punto della stagione, con tutte le difficoltà e contraddizioni che hanno dovuto fronteggiare le due formazioni, il gap se non completamente azzerato si è comunque ridotto notevolmente. E quindi questa è una partita che finisce con lo sfuggire ad ogni possibile pronostico. 

Il Foggia ha dalla sua la ritrovata serenità che due vittorie di fila hanno finito col restituire al gruppo. Che nel frattempo ha ritrovato anche alcuni dei suoi interpreti più attesi: da Perina a Tascone, per finire a Millico e Santaniello. Soprattutto la verve realizzativa dell'attaccante napoletano (3 gol in 5 gare) ha ritemprato una squadra che fino a ieri segnava con il contagocce, e che invece negli ultimi 180' ha fatto centro cinque volte grazie anche ad un assetto offensivo che, con gli arrivi dal mercato di gennaio, sembra finalmente avere trovato la sua definitiva quadratura.

Ne è convinto anche Mattia Rolando, fra i volti nuovi di un Foggia che ha ripreso a fare punti e che adesso non vuole fermarsi più: “D’ora in avanti dobbiamo dimostrare di essere maturi. Non siamo fuori da nulla - ha rimarcato l’ex attaccante del Renate che Cudini sta inserendo stabilmente nel suo tridente-tipo, e che ieri in conferenza-stampa ha preferito non fissare alcun obiettivo o traguardo particolare - . L’intesa va affinandosi, vincere aiuta a vincere, ma tanti di noi devono ancora entrare appieno nei meccanismi - ha aggiunto -. Ho trovato un ambiente molto positivo. Siamo sulla strada giusta. Noi siamo il Foggia e non dobbiamo avere paura”. 

Rolando ha poi confermato che il match contro il Crotone di lunedì prossimo è particolarmente complicato da catalogare: “Non sappiamo cosa aspettarci, qualcosa sarà sicuramente cambiato, difficile però dire cosa”.

Le ultime due prestazioni aprono il cuore alla speranza, anche se oggettivamente i 6 punti conquistati sono arrivati contro due formazioni che hanno mostrato evidenti limiti, soprattutto il Brindisi è apparso avversario non all’altezza della categoria. Ecco perché meglio restare con i piedi ben saldi per terra ed evitare voli pindarici che poi potrebbero rivelarsi oltremodo controproducenti.

Rolando sull’argomento è stato esplicito, e non ha fatto tanti giri di parole: stuzzicato da qualcuno su una possibilità (piuttosto remota) di vedere il Foggia reinserirsi nella corsa playoff, il 29enne attaccante genovese ha risposto senza tentennamenti: “Non ci pensiamo, so solo che vogliamo affrontare tutte le partite con il piglio giusto. Siamo andati a Torre del Greco qualche settimana fa per fare punti e sappiamo tutti invece come è andata, ci siamo guardati in faccia poi e abbiamo iniziato a risalire la china lavorando”.

Crotone, Benevento e AZ Picerno, una dietro l’altra, chiariranno molti dubbi sulla reale consistenza di un gruppo che sicuramente è uscito rinvigorito dal mercato di riparazione grazie ad alcuni correttivi dettati da Cudini dopo la sua rentrée, ma che in vista di lunedì sera dovrà fare i conti con la defezione certa di Rizzo, e con quella probabile di Ercolani, mentre resta incerto il rientro di Di Noia, ormai fuori da qualche tempo. 

“Io sono abituato a guardare i numeri e 5 punti in 6 partite sono troppo pochi per una squadra che vuole tornare in alto”, ha tuonato da Crotone in queste ore il dg Raffaele Vrenna, che ora si aspetta la svolta -. Abbiamo fatto molti sforzi nel mese di gennaio e non solo economici, perché cambiare tanto non significa solo investire dei soldi ma anche lavorare a ritmi elevati. Non è stato facile, ma lo abbiamo fatto perché vogliamo riportare subito il Crotone in serie B”.

E con Baldini in sella si può tornare a sognare. Nonostante i tanti infortuni ( i difensori Altobelli e Papini, i centrocampisti Vinicius, Stronati e il lungodegente D’Errico, l’attaccante Tumminello, tutti assenti allo Zaccheria). Ma il Crotone vuole ripartire. Il Foggia è avvisato.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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