Provare a vincere. Senza dover necessariamente correre il rischio di perdere. E’ il leit-motiv che ha accompagnato la vigilia del Foggia, che dopo aver infilato i primi due successi consecutivi del ‘24 con Monopoli e Brindisi, vuole dare continuità ai suoi risultati anche contro la corazzata Crotone. Che sale in Puglia con l’idea di interrompere la striscia negativa di 5 turni che hanno prodotto appena 4 punti (di fila) e imposto l’inevitabile svolta tecnica. Ora in panchina c’è Silvio Baldini, chiamato al capezzale dei rossoblù per tentare la grande rimonta,
il tecnico toscano per il suo debutto allo Zaccheria rivisita modulo ed interpreti, gli interessa nell’immediato risvegliare il Crotone da quel torpore nel quale è caduto ultimamente, e così vara una squadra che si sistema in campo con il 4-2-3-1 che è il suo marchio di fabbrica e che è più la sintesi delle sensazioni di una settimana scarsa di lavoro vissuta in full immersion, che non l’espressione delle forze migliori a disposizione in organico.
Davanti a Dini, Rispoli e Giron sono i due laterali, mentre Gigliotti e Battistini formano la coppia centrale; Zanellato e D’Angelo sono i due mediani; Tribuzzi, Vitale e D’Ursi invece agiscono alle spalle della punta vertice Gomez.
Nel gioco d’equilibrismo col quale Cudini si è cimentato con i suoi per spingerli ad una prestazione il più possibile senza sbavature che conduca ad un risultato positivo, il tecnico marchigiano alla fine si affida al 3-4-3, arretra Salines sulla linea dei difensori, il rientrante Silvestro con Vezzoni agisce largo sulle fasce, Odjer e Tascone fungono da play; tridente avanzato riconfermato e composto da Rolando, Santaniello e Millico.
Parte meglio il Crotone che la mette sul piano del ritmo nel tentativo di sorprendere il Foggia che, dal canto suo, si limita a contenere gli ardori iniziali dei calabresi che presidiano stabilmente la metà campo avversaria senza tuttavia affondare i colpi: poi dopo un paio di transizioni da una parte e dall’altra al 21’ è il Foggia a rompere gli indugi e a indirizzare la prima vera conclusione verso la porta, con Vezzoni che dal limite incrocia oltre la trasversale.
Col trascorrere dei minuti i padroni di casa prendono coraggio e 2’ più tardi sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra l’inzuccata aerea di Carillo trova la presa sicura di Dini. Il Crotone si scuote e in due minuti, fra il 25’ ed il 26’, si rende minaccioso prima con Zanellato di testa (conclusione fuori misura) sugli sviluppi del terzo corner, quindi con Gomez che si destreggia in area e chiama alla respinta in tuffo Perina.
La gara improvvisamente si accende, con le due squadre che dopo una prima fase di studio dalla mezz’ora in poi alzano il baricentro e provano ad osare, nel Foggia dietro giganteggiano Carillo ed Ercolani sempre puntuali nelle chiusure, Tascone e Rolando in mezzo al campo sono particolarmente ispirati a differenza di Millico che si vede poco, mentre Santaniello appare troppo isolato; il Crotone è sornione e predilige il palleggio, ma quando riparte fa paura con le accelerazioni dell’ D’Ursi a sinistra ben coadiuvato da Giron, Gomez lì davanti è sempre mobile e non dà mai punti di riferimento.
I primi 45’ scorrono via senza altri brividi, lo 0-0 di partenza rispecchia quanto visto nel primo tempo, con il Crotone che si lascia un tantino preferire per la coralità della sua manovra, mentre il Foggia si vede preferibilmente a folate.
Si riparte e Baldini ne cambia due: escono Gigliotti e D’Ursi che vengono avvicendati da Bove e Comi, ed è proprio quest’ultimo che al minuto 54 va ad impattare un traversone proveniente dalla destra che fa correre un brivido lungo la schiena di Perina. Poi Cudini manda dentro Schenetti e Gagliano al 62’ (per Rolando e Santaniello), e al minuto 64 gli ospiti trovano l’acuto sottomisura con Zanellato che da due metri con una zampata fredda Perina e porta avanti i suoi.
Il Foggia, che fino a quel momento ha tenuto botta ad un avversario che per qualità lo sovrasta, accusa il colpo e solo all’80’ si rifà vivo dalle parti di Dini con un fendente di Schenetti dal limite che però non centra lo specchio della porta.
Poi negli ultimi 10’ il prevedibile forcing dei padroni di casa che spingono sull’acceleratore e che inevitabilmente prestano il fianco alle ripartenze del Crotone, quando ormai sembra che Baldini possa brindare al suo primo successo in rossoblù spunta la testa di Silvestro all’88’ che fa esplodere di gioia i pochi intimi dello Zaccheria.
Finita? Macchè, il Foggia sulle ali dell’entusiasmo tira fuori le ultime risorse psico-fisiche, e al 1’ di recupero ancora Silvestro impatta sottomisura e, in copia conforme, regala il gol-vittoria alla squadra di Cudini, che così festeggia il terzo successo di fila mandando all’inferno il Crotone.
FOGGIA-CROTONE 2-1
Reti: 19’ s.t. Zanellato, 43’ s.t. Silvestro, 45’+1’ s.t. Silvestro
FOGGIA (3-4-3): Perina; Salines, Carillo (28’ s.t. Tenkorang), Ercolani; Silvestro, Tascone, Odjer; Vezzoni; Rolando (17’ s.t. Schenetti), Millico (45’+3’ s.t. Papazov); Santaniello (17’ s.t. Gagliano).
In panchina: De Simone, Castaldi, Martini, Marino, Tonin, Antonacci, Riccardi, Manneh, Brancato.
Allenatore: Cudini
CROTONE (4-2-3-1): Dini; Rispoli, Gigliotti (1’ s.t. Bove), Battistini, Giron; Zanellato, D’Angelo (17’ s.t. Felippe); Tribuzzi, Vital (34’ s.t. Kostadinov), D’Ursi (1’ s.t. Comi); Gomez.
In panchina: Valentini, D’Alterio, Crialese, Bruzzaniti, Loiacono, Leo, Cantisani.
Allenatore: Baldini
Arbitro: Scatena di Avezzano;
Assistente numero 1: Giuggioli di Grosseto;
Assistente numero 2: Bianchini di Perugia;
Quarto ufficiale di gara: Palmieri di Avellino
Note: serata tiepida, terreno in buone condizioni. Circa 2mila spettatori
Calci d’angolo: 4-8
Ammoniti: Silvestro, Gigliotti, Zanellato, Odjer, Tenkorang, Felippe, Giron
Recupero: 0’ p.t., 5’ s.t.
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