Foggia Calcio, difesa a pezzi. E Cudini pensa a Di Noia. Non ci saranno Ercolani e Rizzo, Carillo è in forse

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Sabato sera al Vigorito servirà alzare il muro. Per sperare di farla franca col Benevento bisognerebbe disinnescare il detonatore delle bocche da fuoco giallorosse. Ma proprio in vista del match nel Sannio, il Foggia rischia di vedere le... streghe. Già, perché contro la seconda forza del girone che è in serie utile da 10 turni (da quando cioè si è registrato il ritorno di Gaetano Auteri) Mirko Cudini si ritrova con la difesa a pezzi e con un reparto completamente (o quasi) da reinventare.

La vittoria in rimonta sul Crotone si porta in dote, infatti, oltre alla squalifica per una giornata di Ercolani, anche l'infortunio di Carillo, uscito malconcio dalla sfida coi pitagorici (ieri è arrivato l’esito dell’esame strumentale al quale il giocatore si è sottoposto), e che resta in forse per domani. E tenuto conto che anche Rizzo è out (tornerà disponibile molto probabilmente solo mercoledì prossimo per il turno infrasettimanale con l’Az Picerno), e che per rivedere Marzupio bisognerà attendere la prossima stagione, è praticamente fuori uso l'intero reparto. E c'è da ridisegnare quindi l’assetto difensivo. 

Riccardi e il bulgaro Papazov sono in preallarme, ma per una gara in cui bisognerà reggere l’onda d'urto dell’attacco del Benevento che può fare leva su elementi del calibro di Ciano, Ciciretti, Starita, Lanini, Marotta, Bolsius e l’ex Ferrante, servirà trovare le più adeguate contromisure. Ecco perché in settimana Cudini ha sperimentato diverse soluzioni, che potrebbero anche portare a variare il sistema di gioco, con il passaggio della linea di difesa a 4. Ipotesi più che plausibile quest'ultima, che porterebbe il duo Riccardi-Salines a ritrovarsi in pole per costituire la coppia titolare al centro della difesa. 

Con il ricorso al 4-3-3, sarebbero con ogni probabilità Silvestro a destra e Vezzoni a sinistra a completare il reparto. Ma occhio alle alternative che Cudini ha in serbo, e che potrebbero portare anche a scelte sorprendenti. Il tecnico marchigiano sa infatti di avere in rosa difensori interscambiabili e che all'occorrenza possono trovare anche diversa collocazione in campo, per cui mediterà fino alla fine su come ovviare all’emergenza. 

Sotto osservazione c’è anche Giovanni Di Noia, che è guarito e che è tornato ad allenarsi in gruppo, il possibile arretramento del centrocampista sulla linea dei difensori è una soluzione che non va scartata a priori, l’ex F. Andria già nel girone di andata l’1° ottobre scorso in occasione del match interno con la Turris vinto 2-1 in rimonta si abbassò sulla linea di difesa a 3 al fianco di Carillo e Salines, ed il risultato fu sorprendente, perché il Foggia non soffri particolarmente gli attacchi dei corallini. 

Molto dipenderà, oggettivamente, da quelle che sono le attuali condizioni di Di Noia, che è assente dai terreni di gioco da oltre un mese. In ogni caso, dovesse essere confermata la difesa a 3, potrebbero essere Salines, Di Noia e Riccardi i prescelti, sempre con Silvestro e Vezzoni ad agire larghi sugli esterni. 

Cudini ci penserà su fino all’ultimo, niente dovrà essere lasciato al caso anche perché il Benevento che attende il Foggia è squadra tra le più in forma. Nessuno, infatti, ha messo insieme tanti punti come la formazione giallorossa nelle ultime 10 giornate: ben 21 (2 in più di Juve Stabia e Taranto, 3 più di Avellino e ACR Messina). Per intendersi, nello stesso arco di campionato il Foggia ha racimolato appena 13 punti (di cui 9 nelle ultime 3 partite). I sanniti (retrocessi dalla B al termine della scorsa stagione e presentatisi ai nastri di partenza del torneo in corso con i favori del pronostico) non perdono da prima di Natale, quando – clamorosamente – si arresero in casa dinanzi al Catania (capace di imporsi di goleada: 0- 4), a conclusione di un periodo-no. 

L’inattesa crisi di risultati (4 sconfitte in 6 partite) costò la panchina a Matteo Andreoletti, giovane e inesperto tecnico di cui si diceva un gran bene. Al suo posto c’è ora Gaetano Auteri, allenatore “navigato”. Con lui alla guida, il Benevento è imbattuto ed è salito dal 7° al 2° posto, raggiunto lunedì scorso dopo il 4-0 rifilato al Sorrento. I giallorossi campani inseguono la Juve Stabia, sorprendente battistrada nel girone C. Hanno da recuperare ancora 7 lunghezze: non poche. Erano 12 al termine del girone di andata. Ma restano solo 10 giornate a disposizione. E la capolista – pur non correndo più di tanto (appena 4 vittorie nelle ultime 9 giornate) – incappa in pochi passi falsi (una sola sconfitta, finora, nel girone di ritorno). 

Il Benevento deve, poi, guardarsi alle spalle. Perché Az Picerno, Avellino e Taranto sono a ridosso. E non mollano. Come dire: il podio del torneo non è assicurato. Salirvi sarà importante, in prospettiva playoff. Nelle 9 gare del 2024 i sanniti hanno collezionato 6 vittorie (con Turris, V. Francavilla, Casertana, Brindisi, Picerno e Sorrento) e 3 pareggi (con Taranto, Crotone e A. Cerignola). Auteri fa giocare la squadra col 3-4-3. Questo l’undici titolare dell’ultimo turno: Paleari fra i pali; Berra, Capellini e Pastina (squalificato, salterà la sfida col Foggia) in difesa; Improta, Pinato, Nardi e Masciangelo a centrocampo; Ciciretti (andato a segno), Lanini e Starita in attacco. A gara in corso sono entrati Terranova in difesa, Simonetti e Talia a centrocampo e Bolsius e Ciano in attacco. Curiosamente, ben 3 dei nuovi entrati hanno realizzato (Ciano, Bolsius e Simonetti). A disposizione v’erano anche gli ex rossoneri Agazzi (21 presenze, finora) e Ferrante (26), rimasti in panchina col Sorrento. Per valore della rosa, il sito specializzato Transfermarkt colloca il Benevento al primo posto (il Foggia è al quinto). 

In classifica il Benevento conta 51 punti (30 dei quali ottenuti dinanzi ai propri tifosi), frutto di 14 vittorie (9 in casa) e 9 pareggi (3 in casa). Ha realizzato fin qui 34 reti, subendone 27 (un po’ troppe per una squadra ambiziosa). Quella giallorossa è una sorta di... cooperativa del gol. Già in 17 sono finiti sul tabellino dei marcatori. Migliori marcatori sono Ciano, Ferrante e Simonetti con 4 centri. Con 4 passaggi-gol, Ciano risulta anche l’assist-man della squadra (davanti ad Agazzi con 3). In 13 delle 28 partite fin qui giocate in campionato il Benevento non ha subito gol. E nelle ultime 5 gare Paleari ha visto solo 2 volte la palla finire alle sue spalle. Evidentemente, la “cura Auteri” sta dando i suoi frutti.

(Ha collaborato Massimo G. Marsico)

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