Non c’è tempo per disquisire su una sconfitta che, molto probabilmente, si fosse anche tramutata in pareggio non avrebbe reso giustizia a una prestazione di contenuti, il Benevento è già sepolto nei ricordi, domani il Foggia torna di nuovo in campo ed è chiamato al riscatto nel turno infrasettimanale di campionato con l'Az Picerno.
Un’altra big sulla strada dei rossoneri, che chiuderanno poi questo mini-ciclo terribile domenica prossima a Potenza contro il Sorrento. Con 35 punti che lasciano ancora aperti i giochi, e con un calendario che non è proprio agevole, non c'è spazio per distrazioni o cali di tensione, a 9 giornate dalla conclusione della regular season all’appello mancano non meno di 7-8 punti che il Foggia prima farà suoi prima potrà scrivere la parola fine su una annata che andrà in archivio portandosi con ogni probabilità dietro l'etichetta di impalpabile. Perché a questo punto difficilmente lascerà traccia del suo passaggio.
Dopo la vice-capolista, domani ecco sulla strada dei rossoneri la terza forza del girone, che è la più bella conferma di stagione e che per caratteristiche si presenta come l’avversario più temibile del trittico seguito alle sfide con Turris, Monopoli e Brindisi. I lucani in trasferta fanno paura, hanno già inanellato sei vittorie (Francavilla, Turris, Monterosi, Latina, Audace Cerignola e Sorrento) e lontano dal Curcio non perdono ormai da cinque mesi, all’8 ottobre scorso (2-1 a Crotone).
Tanto basta e avanza per capire l'elevato indice di difficoltà che presentano i prossimi 90’, ai quali il Foggia farà bene ad accostarsi in punta di piedi e con particolare cautela. Anche perché al di là dei progressi evidenziati col ritorno di Cudini in panchina, nell’immediato c'è da fronteggiare una preoccupante emergenza in difesa. Dove si registra la doppia defezione fino a fine stagione di quella che avrebbe dovuto essere la coppia titolare, e che unita alle condizioni ancora approssimative di Rizzo, finisce col creare non pochi grattacapi al tecnico marchigiano. La tegola che si è abbattuta su Carillo (lesione del legamento crociato, il giocatore nelle prossime ore si sottoporrà ad intervento chirurgico), che va ad aggiungersi a quella che a fine settembre riguardò anche Marzupio, priva il Foggia dei suoi migliori elementi del reparto difensivo, e costringe a ricorrere a soluzioni di ripiego.
Domani contro l’Az Picerno, ipotizzando la conferma della cerniera a 3, dovrebbe toccare a Salines, Ercolani e Rizzo (o uno fra Papazov e Riccardi se l’ex Juve Stabia non dovesse ancora essere pronto), un assetto che andrebbe in onda per la prima volta in stagione per fronteggiare, oltretutto, uno del migliori attacchi del girone coi suoi 42 gol (secondo solo al Crotone con 45), che allo Zaccheria potrebbe presentarsi orfano del capocannoniere Murano (17 centri all’attivo) che col Monopoli è uscito a gara in corso per una fastidiosa mialgia alla spalla con doloroso torcicollo.
C’è da dire anche che non sta attraversando il suo momento migliore, l’Az Picerno (che a lungo ha fatto sentire alla Juve Stabia il fiato sul collo). Non vince da 4 partite (da quando – cioè – s’impose sul Sorrento: 0-2), nelle quali ha racimolato appena 3 punti (frutto di altrettanti pareggi; l’ultimo domenica scorsa in casa col Monopoli: è finita 0-0 anche per un rigore sbagliato da Ceccarelli nella ripresa). In mezzo c’è stata la sconfitta col Benevento (1-2 dinanzi ai propri tifosi), a cui ha ceduto il ruolo di più immediato inseguitore della capolista.
E’ così scesa terzo posto – da un paio di settimane – la squadra di Emilio Longo, alla seconda stagione sulla panchina rossoblù. Concluse sorprendentemente al sesto, nello scorso campionato. Ha intenzione di migliorarsi, ora. Sperando di andare più lontano sulla strada dei play off, dove si fermò subito l’anno passato (eliminato dal Potenza in un derby storico per il calcio lucano). “Ma dobbiamo diventare più cinici”, ha detto l’ex tecnico del San Severo.
L’AZ Picerno aveva avuto anche all’andata un momento di appannamento. Accadde tra la 6^ e la 10^ giornata: 5 partite senza successi. Tanto che si ritrovò ad un passo dall’uscire dalla zona playoff. Fu proprio la gara col Foggia (vinta 2-0, a fine ottobre scorso) a segnare la svolta. Iniziò allora, infatti, una striscia di 15 partite consecutive nelle quali i lucani contarono 10 vittorie e 4 pareggi. L’unica battuta d’arresto fu quella in casa prima di Natale con la Juve Stabia (all’ultima di andata).
Si trattò di una parentesi, però (sia pure di rilievo). Nelle successive 6 gare i ragazzi di Longo inanellarono 14 punti (4 vittorie e 2 pareggi), così di restare a ridosso della battistrada. Ultimamente, però, hanno rallentato. Dopo 29 gare l’Az Picerno conta 51 punti, frutto di 13 vittorie e 12 pareggi (2 lontano da casa). Le sconfitte sono state, fin qui, 4 (di cui 2 fuori casa: a Catania e Crotone). Il goleador è Jacopo Murano, capocannoniere del girone con 17 marcature. Alle sue spalle v’è Santarcangelo con 5. Ne aveva fatti 3 Pablo Vitali. Lo sfortunato attaccante ex rossonero s’è, però, infortunato gravemente al ginocchio, un mese fa: per lui la stagione è già finita. Come assist man si sta mettendo in luce Esposito: il capitano ha contato, finora, 8 passaggi-gol. Merelli e Summa si sono alternati tra i pali: 16 presenze il primo, 13 il secondo. In totale hanno subìto 22 gol. In ben 13 partite (circa la metà di quelle disputate) la porta rossoblù è rimasta inviolata (ed è capitato 4 volte nelle ultime 6 partite). Longo fa giocare la squadra con il 4-2-3-1.
Questo, l’undici sceso in campo inizialmente col Monopoli: Merelli (titolare nelle ultime 4 partite) in porta; linea difensiva composta da Pagliai, Gilli, Allegretto (in forse a Foggia) e Novella; Ciko e Pitarresi a centrocampo; Albertini, Santarcangelo e D’Agostino alle spalle di Murano, prima punta. Con l’ACR Messina – nel turno precedente – avevano trovato spazio tra i titolari Guerra in difesa e Gallo (altro ex rossonero ai tempi di Zeman) a centrocampo. Ancor prima (col Benevento) avevano giocato dall’inizio Cadili in difesa e Maiorino (assente per infortunio, ultimamente) nei tre alle spalle dell’attaccante centrale. Stando al sito specializzato Transfermarkt, la rosa dell’Az Picerno è inferiore – per valore – a quella del Foggia: l’una (quella a disposizione di Cudini, rivista e corretta a gennaio) è al quinto posto, l’altra (quella a disposizione di Longo) al nono. Ma in classifica l’Az Picerno è terzo ed il Foggia è quattordicesimo. E ben 16 punti dividono le due squadre.
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