Inizia una nuova era in casa Cerignola. L’avvento di Giuseppe Raffaele è focalizzato sul presente, ma con uno sguardo rivolto anche al futuro. Il neo tecnico siciliano sarà infatti l’allenatore dell’Audace anche per la prossima stagione (ha firmato un contratto fino al 2025, ndr), motivo per il quale queste ultime sette partite della stagione regolare, finiranno con l’orientare anche il nuovo progetto tecnico.
Malcore e compagni, insomma, ora sono sotto la lente di ingrandimento del club, perché va bene esonerare l’allenatore (nel calcio paga sempre lui nei momenti difficili), ma adesso è chi scende in campo che dovrà dare risposte esaurienti. C’è da ritrovare subito la vittoria, per mettersi definitivamente alle spalle un periodo nero conciso con 8 gare senza i tre punti.
A Raffaele ora il compito di dare la scossa ad un gruppo apparso scarico negli ultimi tempi: “Dovremo capire tutti insieme cosa fare, servirà creare i presupposti per il futuro a partire da questo finale di campionato”, ha rimarcato l’ex tecnico del Potenza nel giorno della presentazione ufficiale. Davanti un mini torneo di sette partite in cui provare a centrare quei playoff comunque distanti una sola lunghezza: “L’obiettivo è sicuramente quello - ha confermato Raffaele -, per cercare poi di andare avanti il più possibile. Ho chiesto ai ragazzi di lottare, già vincere i singoli duelli sarebbe un segnale estremamente positivo”.
In questi giorni il tecnico gialloblù ha lavorato molto sulla testa dei suoi, ricordato a tutti di non lasciarsi abbattere dagli ultimi risultati negativi. Ma di reagire: “Siamo una squadra importante che deve responsabilizzarsi attraverso il lavoro - ha detto ancora Raffaele -. Ci aspettano delle settimane decisive, bisogna restare con i piedi per terra in ogni momento, serve equilibrio per ottenere il massimo, è questo ciò che cercherò di trasferire”. Troppo pochi, invece, quattro giorni per pensare di incidere sugli aspetti tecnici, anche se c’è da registrare la difesa (sono tanti i 40 gol subiti), ma serve il giusto equilibrio, concetto ripetuto più volte da Raffaele, un allenatore moderno a cui piace che la squadra attacchi con tanti uomini.
Stasera (ore 20:45) intanto, al Massimino di Catania, servirà già una prima risposta: in Sicilia il Cerignola potrebbe presentarsi coi soliti uomini (aspettando i rientri dall’infermeria), difficile infatti ipotizzare radicali cambiamenti per la prima del tecnico di Barcellona Pozzo di Gotto che esordirà proprio contro la squadra che ha allenato da agosto ‘20 a marzo ‘21. Capomaggio, scontata la squalifica, tornerà in cabina di regia mentre davanti con Vuthaj potrebbe esserci D’Andrea, con Ruggiero sulla trequarti. Il Catania non se la passa molto meglio. Dopo il ko di Avellino, con conseguente esonero di Lucarelli, è arrivato solo un pari nel match casalingo contro il Potenza (0-0) che è coinciso con l’esordio di Michele Zeoli (terzo allenatore stagionale per i siciliani).
Le probabili formazioni
CATANIA (4-3-3): Furlan; Rapisarda, Monaco, Kontek, Celli; Sturaro, Ndoj, Zammarini; Chiricò, Costantino, Marsura. Allenatore: Zeoli.
A. CERIGNOLA (4-3-1-2): Kaprikas; Russo, Gonnelli, Visentin, Tentardini; Tascone, Capomaggio, Bianchini; Ruggiero; D’Andrea, Vuthaj. Allenatore: Raffaele.
Arbitro: Castellone di Napoli, (Voytyuk-Laghezza); Quarto ufficiale: Testoni (Ciampino).
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