Latina si avvicina. E nel Foggia cresce la convinzione che al Francioni si possa osare. Un successo sarebbe il risultato perfetto, perché coi 3 punti oltre ad agguantare i pontini, anche l'ottavo posto sabato sera potrebbe materializzarsi. Assieme alla possibilità concreta di scalare fino al prossimo 27 aprile almeno un'altra posizione in classifica. Anche la tradizione è favorevole e strizza l’occhio ai satanelli, il Foggia nei cinque precedenti in terra laziale non ha mai perso, e il dato statistico finisce con l'accrescere l'ottimismo in vista di una sfida che può davvero cambiare il corso della stagione dei rossoneri.
Sono 4 le vittorie incamerate a Latina, coi nerazzurri locali che al massimo hanno pareggiato contro quella che a tutti gli effetti può considerarsi la loro bestia nera: Foggia scatenato ogni qualvolta mette il naso da quelle parti, un po' quello che sta facendo il Latina da qualche stagione a questa parte allo Zaccheria, dove ha infilato tre successi di fila negli ultimi tre precedenti.
Le due formazioni si sono ritrovate avversarie la prima volta nella loro storia nella stagione 1951-1952 in C, il 30 marzo '52 per la precisione, e gli ospiti si imposero 1-2 grazie alle reti di Aiello (38') e del funambolico Candiani (74'), attaccante di razza di Milan, Inter e Juventus degli anni '40. Per i pontini aveva temporaneamente pareggiato Ghersetich al 53'. Quell'anno il Foggia (prima di Cargnelli e poi di Migliorini) si ritroverà addirittura in IV Serie, complice la pesante penalizzazione di 14 punti scontata, migliore sorte non toccherà al Latina, che chiuderà ultimo a 16 punti.
Si replica il 19 aprile '53 in IV Serie, e stavolta finirà 1-3 per i rossoneri di Vincenzo Marsico: passano in vantaggio i padroni di casa dopo 18' con Strolighi, poi gli ospiti la ribaltano con Bacci (40'), Pozzo (44') e Piani (80'). Il Foggia chiuderà terzo, il Latina precipiterà in Promozione.
Devono trascorrere quindi addirittura 50 anni perché le due squadre tornino ad affrontarsi in una gara ufficiale di campionato: accade il 5 gennaio 2003 in C2, e tanto per cambiare a vincere sono ancora i pugliesi (0-1): la sfida la decide Renato Greco al minuto 67, in quella squadra che poi avrebbe stravinto il campionato con Pasquale Marino in panchina (e fino ad un paio di mesi fa a Bari) e riabbracciato la C1, c'erano Mariniello, Pazienza (tecnico dell'Avellino), Carannante, Costanzo, Catalano, Del Core ed un certo Roberto De Zerbi, adesso al Brighton in Premier League. Oltre a Di Bari e Di Toro, oggi ds rispettivamente di Crotone e Audace Cerignola.
Latina e Foggia ancora avversarie nella gara di andata disputata in terra pontina il 19 settembre ‘2, quando si registrò il primo pareggio al Francioni: per la verità stava per scapparci un nuovo raid dei rossoneri, che fino all86’ erano avanti grazie al gol di Alexis Ferrante. Prima che il rigore di Tessiore rimettesse il match in perfetto equilibrio.
Non poteva chiudere peggio il ‘22 il Latina la scorsa stagione, per via di quell’1-5 interno che gli valse anche una figuraccia. Quel pomeriggio il Foggia fu spietato nel colpire ad ogni occasione, dando spesso l'impressione di poter infierire su un avversario letteralmente in bambola più di quanto il risultato finale abbia detto.
Dopo due vittorie consecutive per i nerazzurri arrivava una brusca frenata: eppure il Latina era stato veloce e brioso nelle prime battute dell’incontro, ma al 6' sarebbe stato il Foggia a passare in vantaggio, grazie alla rete di Ogunseye, bravo ad inserirsi tra Giorgini e Cardinali e a spezzare l’inerzia del match. Gli ospiti poi troveranno il raddoppio al 19’, sull'asse Peterman-Di Noia-Garattoni, che da due passi di testa siglerà lo 0-2 . Gli ospiti quindi calano anche il tris al minuto 33’: Di Noia riesce ad infilarsi in maniera fin troppo facile nella difesa nerazzurra, superando ancora una volta Cardinali con un facile colpo di testa ravvicinato. Gara praticamente archiviata dopo i primi 45’.
La ripresa si aprirà con un doppio cambio nelle fila del Latina: Di Donato manda dentro Amadio e Carletti al posto di Barberini e Fabrizi. Al 10' proprio Carletti si guadagna un calcio di rigore e lo trasforma, per la rete della speranza nerazzurra. Però il Foggia dopo soli tre minuti allunga di nuovo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’arbitro punisce in maniera severa Giorgini con l'espulsione, e concede calcio di rigore ai rossoneri: Petermann dal dischetto è glaciale e spiazza Cardinali. Nell’ultimo dei tre minuti di recupero, infine, il calcio di punizione di Costa verrà deviato dalla barriera che supererà ancora una volta Cardinali per il sigillo dell’1-5 definitivo che lancerà in orbita la formazione di Fabio Gallo.
Il tabellino:
LATINA-FOGGIA 1-5
Reti: 6’ Ogunseye (F), 19’ Garattoni (F), 33’ Di Noia (F), 10’st Carletti (L, rig.), 15’st Petermann (F, rig.), 48’st Costa (F)
LATINA: Cardinali, Giorgini, Sannipoli, Tessiore, Barberini (1’st Amadio), Bordin (13’ Di Mino), And. Esposito, Fabrizi (1’st Carletti), Riccardi, Cortinovis, Margiotta (21’st Celli).
In panchina: Giannini, Ant. Esposito, Rosseti, De Santis, Nori.
Allenatore: Di Donato
FOGGIA: Nobile, Garattoni (27’st Nicolao), Rizzo, Schenetti, Ogunseye (27’st D’Ursi), Peralta (35’st Iacoponi), Sciacca, Leo, Petermann (35’st Frigerio), Di Noia (35’st Odjer), Costa.
In panchina: Illuzzi, Domingo, Papazov, Markic, Peschetola, Battimelli, Tonin.
Allenatore: Gallo
Arbitro: Adalberto Fiero di Napoli;
Assistente numero 1: Lorenzo Giuggioli di Grosseto;
Assistente numero 2: Giorgio Ravera di Lodi;
Quarto ufficiale di gara: Domenico Castellone di Napoli
Ammoniti Tessiore, Ogunseye.
Espulsi: al 13’st Giorgini per fallo da ultimo uomo, al 30’st Di Donato per proteste.
Angoli: 2-7.
Recupero: 0’pt, 3’st .
Note: 1596 spettatori, di cui 481 abbonati e 188 ospiti.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).