La freccia Marco Zunno nell’arco di Brambilla, che vede il suo Foggia cominciare gradualmente a prendere forma. Nel mosaico rossonero l'attaccante esterno salernitano classe '01 va a rimpolpare il reparto avanzato che al momento può contare su Orlando, Millico, Santaniello e Beretta. Zunno arriva a titolo temporaneo per una sola stagione e resterà in Puglia fino al 30 giugno ‘25. E questo la dice lunga sulla considerazione che abbia del giocatore la sua società di appartenenza, la Cremonese, che ne sta seguendo con interesse il percorso di crescita.
E che dopo l'ottima stagione a Messina (33 presenze e 7 gol), ha deciso di fargli fare un altro anno di esperienza in C con una formazione come il Foggia, che punta dichiaratamente in alto.
“Sono entusiasta di essere qui. Per me è un’importante occasione di crescita professionale e farò di tutto per non sprecarla. Sono pronto a dare il massimo”, le prime parole dell’ultimo arrivato, che da ieri si è aggregato ai nuovi compagni coi quali fino a domani resterà in sede per completare l'iter delle visite mediche e dei test prima della partenza per il ritiro di San Giovanni in Fiore previsto per domani mattina.
L'arrivo di Zunno alla corte di Massimo Brambilla, se da un lato accresce il potenziale offensivo di una squadra a chiara trazione anteriore, dall’altro si presta anche a qualche valutazione più a largo raggio in chiave squisitamente tattica. E non solo.
Dovesse inizialmente optare per il 3-4-2-1 già sperimentato con successo alla Juventus NG, Brambilla si ritroverebbe ad avere in Zullo una valida alternativa a Millico sul centro-sinistra: l'ex Messina, infatti, per caratteristiche ricorda molto da vicino l'attaccante torinese, e come il nuovo compagno di squadra gli piace partire da sinistra per accentrarsi ed andare alla conclusione. Lo ricorda molto anche per l'abilità nello smarcamento fra le linee e per l'inventiva negli ultimi 30 metri.
Dovesse invece Brambilla optare per il 4-2-3-1, ipotesi tutt'altro che peregrina che in ogni caso però dovrà fare i conti con quanti difensori centrali il Foggia si ritroverà in organico a fine mercato (ne restassero sei sarebbe un chiaro indizio che andrebbe nella direzione del 3-4-2-1), allora non sarebbe azzardato ipotizzare uno fra Millico e Zunno utilizzato come sotto punta, e l'altro invece dirottato sulle linee esterne.
Ci sarebbe insomma da dissertare sul ventaglio di soluzioni tattiche che avrà a disposizione il neo-tecnico rossonero. Per quanto non è da escludere che l'arrivo di Zunno sia dettato anche dalla necessità di premunirsi per tempo, nell’attesa di verificare quali saranno i tempi di completo recupero di Millico. Che, viene dato per abile ed arruolato e che, com'è noto, è reduce da un grave infortunio, e dovrà dimostrare sul campo di essere completamente guarito e di poter tornare quello che nella seconda parte della stagione trascinò il Foggia ad un passo dalla qualificazione play-off.
Come si ricorderà il giocatore in occasione della gara casalinga con la Casertana del 5 aprile scorso fu costretto ad abbandonare il terreno di gioco in anticipo a seguito di un duro scontro con un avversario, e successivamente venne sottoposto ad intervento di “chirurgia vascolare” al Riuniti di Foggia.
Millico riportò un trauma invasivo alla coscia destra, il colpo ricevuto gli procurò un incremento della pressione tissutale all’interno di uno spazio fasciale chiuso, che provocò una ischemia tissutale. Un brutto infortunio, insomma, che inizialmente ha fatto temere per il peggio, e dal quale però il giocatore sembra si sia completamente ripreso. O almeno, così si spera.
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