Nel viaggio alla scoperta degli italiani all’estero non può non esserci spazio per gli allenatori. E’ un made in Italy che piace sempre ed è sempre nutrita la rappresentativa tricolore. Che conta presenze d’eccellenza assoluta.
Il re indiscusso rimane sempre Carlo Ancelotti, agli ultimi sei mesi di contratto l Real, e combattuto se accettare l’incessante corte del Brasile che gli prospetta la prima esperienza da ct della sua carriera. In questa speciale classifica c’è anche un foggiano doc: Ferdinando De Matthaeis da Alberona, che da calciatore ha militato nei Cosmos al fianco di Pelè e che tuttora vive negli States dove a 62 anni guida il Miami United ed è fra i tecnici più apprezzati della Florida.
Dopo aver già sparso un po’ ovunque il verbo di Coverciano, l’Italia all’estero si sta specializzando soprattutto nella formazione dei ct: all’ultimo Europeo in Germania al via c’erano quattro commissari tecnici del Belpaese: Montella con la sua Turchia piena di giocatori della nostra Serie A, ma anche Tedesco alla guida del Belgio e Rossi con l’Ungheria e Calzona con la Slovacchia. Dopo l’addio di Moriero alla nazionale delle Maldive, rimaniamo comunque capaci di arrivare in angoli remoti, basti pensare ad Annese che guida il Nepal o a Cusin nelle Comore. E poi, ovviamente, c’è il ct Roberto Mancini dell’Arabia Saudita, nazionale tornata sotto gli occhi di tutti dopo gli investimenti ricchissimi del suo campionato.
Passando invece ai club spiccano in copertina i volti di Gattuso, che dopo le tortuose esperienze al Valencia e all’Olympique Marsiglia ha scelto l’Hajduk Spalato, e poi il duo più amato dagli estimatori del calcio futuristico e propositivo: il primo è De Zerbi, che ha lasciato l’Inghilterra e il Brighton ed è sbarcato in Francia proprio per avvicendare Gattuso.
L’altro è la rivelazione della seconda parte dell’anno, Farioli: il suo Nizza ha evidenziato una difesa di ferro e tutti lo hanno elogiato per questo. In pochi però si sono accorti che davanti crea con una qualità simile a quella con cui difende, raccogliendo meno. Chissà come andrà quest’anno con l’Ajax. Prova a iscriversi al club anche Maresca, che dopo aver stupito con il Leicester è approdato addirittura al Chelsea per rilanciare una squadra che recentemente sta facendo registrare qualche passaggio a vuoto di troppo.
Sono tanti i nostri connazionali che si stanno misurando in campionati considerati minori, ma da seguire comunque con grande attenzione. A Malta, per esempio, si è appena segnalato il grande duello in vetta tutto italiano: il Floriana, allenato da quello che fu oriundo Camoranesi, e l’Hamrun Spartans di Zauri. E’ stato un duello appassionante in cui i due allenatori ci hanno messo molto del loro.
E De Matthaeis? Si gode la sua America e sul proprio profilo ufficiale ringrazia per la citazione: “Onorato di far parte di questa graduatoria tra i migliori allenatori italiani all’estero. Lavoro e passione ripagano sempre. Italiani all’estero, allenatori o ct, spargiamo il verbo di Coverciano”.
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