Pasquale Padalino, tecnico del Latina che stasera affronterà tra le mura amiche i rossoneri del Foggia guidati da Massimo Brambilla: “Per me non è la prima volta incontrare il Foggia, per certi versi sono collaudato, ma non potrà essere una partita come le altre, l’emozione ci sarà sempre, così come quell’attesa che va oltre ogni previsione, perché è incontrollabile, ma alla fine dovrò cercare di restare il più asettico e indifferente possibile,
perché devo pensare alla mia squadra e al mio lavoro, a ciò che devo fare per centrare il miglior risultato”.
“Ci manca la voglia di portare a casa il risultato, non possono bastare bel gioco e occasioni da gol. Se non concretizzi, tutto questo non ha assolutamente alcun valore”.
Davide Petermann, ex della gara: “Speravo che col Foggia non finisse mai, lì non mi mancava praticamente nulla, ho vissuto due anni fantastici. Per me Foggia è stata casa, ho bellissimi rapporti e amicizie che saranno sempre con me. L’obiettivo almeno per me, dopo una finale persa in quel modo, era di riprovarci subito l’anno dopo”.
“Non avevo motivazioni per andare via, per quanto avessi diverse proposte di mercato: la società rappresentata dal presidente Canonico ha però accettato un’offerta che ha consentito una plusvalenza importante: il trasferimento è stato fatto nel giro di pochissime ore, fosse dipeso da me sarei rimasto”.
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