Foggia Calcio, tanto fumo poco arrosto. Se non si ritrova Murano è allarme

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

E se il problema fosse il reparto avanzato? Durante la costruzione della squadra da parte del direttore sportivo Roma e del patron Nicola Canonico, con l’avallo (o almeno si spera) del tecnico Massimo Brambilla, era chiaro sin da subito che il reparto avanzato, e la qualità dei suoi interpreti, dovevano essere il fiore all’occhiello del nuovo corso rossonero. 

Non a caso le prime operazioni di mercato del club di Viale Ofanto hanno riguardato l’integrazione in termini numerici e di valore assoluto, la quantità di frecce da mettere a disposizione di Brambilla per mettere in atto il 4-2-3-1 che pare chiaro sin da subito sia stato il canovaccio tattico imposto dall’ex Juventus Next Gen e Atalanta Primavera. 

Orlando dal Taranto e il duo Emmausso-Zunno sono stati tra i primi colpi messi a segno nel mercato estivo ai quali si sono aggiunti Sarr dalla Primavera dell’Inter, Ascione dalla Primavera del Venezia e nelle ultime battute sia la riconferma di Santaniello che sembrava destinato a partire verso nuovi lidi che il “colpo Murano”, capocannoniere dello scorso campionato al pari di Patierno con 20 reti e che per caratteristiche rispecchia il prototipo ideale di calciatore che può essere letale in uno schema di gioco così a trazione anteriore. 

Di fatto dopo 360 minuti giocati la produzione offensiva del Foggia, seppur contrassegnata da un gioco piacevole e da combinazioni a tratti che sembrano di categoria superiore, produce tante belle giocate ma davvero pochi pericoli dalle parti del portiere avversario per la mole di gioco prodotta. Non a caso finora l’unico ad aver timbrato il cartellino, e in tre occasioni, è stato Michele Emmausso che con la doppietta alla Team Altamura e la rete al Trapani, sembra essere l’unico ad avere iniziato la stagione con la giusta determinazione sottoporta, anche se proprio nell’ultima gara al “Francioni” lo stesso fantasista di Scampia ha sbagliato due ghiotte occasioni facendo fare bella figura al portiere pontino Zacchi. 

E gli altri? Zunno è sicuramente il migliore dei trequartisti finora in termini di prestazioni e di aiuto ai proprio compagni in fase di manovra e di ripiegamento, ma il lavoro a cui Brambilla lo sottopone per dare equilibrio alla squadra inevitabilmente lo porta ad essere poco lucido in fase di conclusione. Orlando invece è il più dinamico del novero ma se pensiamo che nell’ultima stagione il suo contributo di reti al Taranto di Eziolino Capuano è stato di appena due marcature, capiamo bene che non è lui che deve garantire reti a questa squadra. 

Di Ascione tutti dicono un gran bene, non a caso il Venezia è andato a pescarlo in Serie D, dove il ragazzo si era messo in gran evidenza con la maglia dell’Angri e non si spiega come in gare dove Emmausso appare decisamente appannato non si rischia la sua freschezza e la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere. Un po’ un filo conduttore comune con Amadou Sarr, l’anno scorso tenuto da Inzaghi in prima squadra dopo l’infortunio occorso ad Arnautovic che aveva fatto pensare ad un acquisto sul mercato per i futuri campioni d’Italia; invece il promettente gigante africano è rimasto in pianta stabile in prima squadra imparando da mostri sacri come Lautaro e Thuram come muoversi da attaccante. Bisogna dare fiducia a questi ragazzi, altrimenti che senso ha avuto prenderli? 

Diverso il discorso per Santaniello, instancabile per quel riguarda il gioco di raccordo e cucitura della manovra ma fermo al 19 febbraio scorso nello 0-2 di Brindisi per quel che riguarda i gol messi a referto; contro Trapani e Team Altamura due grandi occasioni sbagliate mentre con Monopoli e Latina è stato molto evanescente e mai nel vivo della manovra. Non ci dimentichiamo di Vincenzo Millico, recuperato a tempo di record dopo l’infortunio muscolare occorsogli contro la Casertana nella scorsa stagione ma apparso ancora lontano parente da quello scintillante visto nelle gare della passata annata; non è piaciuto neanche il suo ingresso in campo indolente contro i nerazzurri di Padalino, per un calciatore troppo incline nell’arco della sua carriera a momenti di blackout dal punto di vista umorale. Occorrerà che il capitano in pectore di questa formazione sappia dimostrarsi leader dentro e fuori dal terreno di gioco perché la sua luce diventa fondamentale in gare chiuse ed equilibrate come quelle che quasi in ogni giornata il Foggia affronterà in questo difficile raggruppamento. 

Infine Murano, arrivato in Terra di Capitanata con i galloni da “re dei bomber” ma ancora alla ricerca della migliore condizione. Bisogna essere onesti però nel commentare la sua prestazione contro il Latina: quanti palloni giocabili ha avuto l’ex attaccante di Picerno e Potenza da poter calciare in porta? Zero, anche a causa dei suoi compagni di squadra troppo innamorati del pallone. 

Sembra abbastanza chiaro che le fortune del Foggia in fase realizzativa, oltre che dalla maggiore intesa dei suoi interpreti, passi dalle condizioni del Samurai lucano, che speriamo tutti possa diventare nel più breve tempo possibile accettabile. Altrimenti inevitabilmente le sirene di Brambilla inizieranno ad accendersi visto che finora la bella incompiuta Foggia ha prodotto tanto fumo ma poco, pochissimo, arrosto. E se non si corre ai ripari si rischia di morire di fame.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet