Questo Foggia incerottato, che balbetta e che è ancora in maschera, è attrezzato per tenere testa al Benevento, una delle più autorevoli candidate al salto in B? È il leit-motiv che ronza nelle orecchie alla vigilia della sfida del Vigorito, primo di tre incroci consecutivi contro formazioni campane (i prossimi con Giugliano ed Avellino, ndr) che si interporranno sul cammino dei rossoneri in soli sette giorni, che potrà cominciare a chiarire gli orizzonti della formazione di Massimo Brambilla.
Fin qui ancora lontana parente della squadra che in estate aveva risollevato gli entusiasmi annacquati di un ambiente sempre predisposto ad esaltarsi o deprimersi troppo facilmente.
Si attendono risposte convincenti dal confronto coi sanniti, e per esorcizzare la paura di ripiombare in vecchie paure, il tecnico dei rossoneri propende per un undici che fin dalle premesse promette di rendere il più possibile complicata la notte dei giallorossi di casa.
Gioca ancora Perina fra i pali, e questo forse era l’unico vero dubbio della vigilia, perché poi per il resto in campo ci sono gli stessi di Latina, con Tascone che alla fine non è della partita. Nel Benevento nessuna sorpresa, Auteri non cambia e opta per il 4-3-3 di partenza, conferma fra i pali per il baby foggiano Nunziante, Tosca rileva Capellini al centro della difesa; Talia, Prisco e Simonetti formano la cerniera di centrocampo, non c’è Lanini (che parte dalla panchina), e così il tridente offensivo verte su Lamesta, Perlingieri e Manconi.
La partenza lascia intuire subito che la serata del Foggia sarà movimentata, i padroni di casa premono subito sull’acceleratore e al primo affondo trovano il vantaggio: corre il 6’ quando dalla destra su calcio piazzato Simonetti scodella a centro area, un rimpallo favorisce Oukhadda che fredda con il sinistro Perina.
L’immediato svantaggio non scoraggia il Foggia, che si riversa nella metà campo avversaria e al12’ va vicino al pari: sugli sviluppi del secondo corner a proprio favore Emmausso pennella a centro area dove gli avanti rossoneri però sono in ritardo per questione di centimetri.
Il Benevento ripiega, ma quando riparte è micidiale, e infatti al 17’ trova il raddoppio a conclusione di una manovra avvolgente che trova sottomisura pronto al tap in vincente Manconi completamente indisturbato e con la difesa del Foggia che si fa cogliere d’infilata.
Il 2-0 dopo poco più di un quarto d’ora è una mazzata tremenda, tuttavia al21’ Murano si costruisce la prima palla-gol che potrebbe riaprire i giochi, ma Tosca sui immola all’ultimo istante e spedisce sul fondo.
Gli ospiti premono e al 25’ potrebbero avere la chance per tornare in partita: Emmausso ricama sulla destra e pesca in un delizioso corridoio Salines che viene steso da Viscardi. Rigore ineccepibile che però l’ex fantasista del Messina si fa respingere da Nunziante, bravo a inarcarsi sulla sua destra e a ribattere.
Il pericolo scampato scuote i sanniti che riprendono in mano il pallino del gioco e al 35’ con Simonetti fanno correre un altro pericolo a Perina cin una rasoiata che si spegne alla sua destra dopo una pregevole piroetta in area. I giallorossi sembrano poter controllare il doppio vantaggio, anche se sul finire (45’) ancora Emmausso costringe Nunziante ad un altro prodigioso intervento, quindi in pieno recupero (47’) è Manconi a far gridare al gol con una fiondata a lato di un nulla.
Si va al riposo e la sensazione è che per il Foggia il destino sia segnato, si riparte e dopo soli 3’ Perina vola all’incrocio per smanacciare un fendente diabolico di Manconi. Gara piacevole e sempre intensa, il Foggia al minuto 53 sfiora ancora il gol e ancora con Emmausso che timbra il palo alla sinistra di Nunziante, non è serata e così il Benevento al 60’ cala il tris: Zunno intercetta con un braccio un corner costringendo il direttore di gara Ubaldi a concedere il secondo rigore di serata. Dal dischetto Manconi è glaciale, e firma la sua personale doppietta.
La gara si chiude lì, perché da quel momento i padroni di casa giocano in carrozza contro un avversario provato che tira i remi in barca in attesa solo del triplice fischio finale. Ma le Streghe vogliono chiudere in bellezza e, a tempo scaduto, anche Lanini fa festa dal dischetto.
Il Benevento così vola in testa alla classifica a quota 12, approfittando anche del passo falso dell’Audace Cerignola, mentre per il Foggia (staccato già di 7 punti dai campani) è già notte fonda.
BENEVENTO-FOGGIA 4-0
Reti: 6’p.t. Oukhadda, 17’ p.t. ,15’ s.t. (rig.) Manconi, 90’+5’ Lanini (rig.)
BENEVENTO (4-3-3): Nunziante; Oukhadda (35’ s.t. Sena), Berra, Tosca, Viscardi; Talia, Prisco (24’ s.t. Viviani), Simonetti (24’ s.t. Starita); Lamesta, Perlingieri (22’ s.t. Lanini), Manconi (35’ s.t. Agazzi).
In panchina: Manfredini, Lucatelli; Veltri, Meccariello, Ciurleo, Carfora, Avolio.
Allenatore: Gaetano Auteri
FOGGIA (4-2-3-1): Perina; Salines, Ercolani (40’ s.t. Carillo), Camigliano, Felicioli (22’ s.t. Danzi); Gargiulo (34’ s.t.Mazzocco), Vezzoni; Orlando (22’ s.t. Ascione), Emmausso, Zunno; Murano (22’ s.t. Santaniello).
In panchina: De Simone, De Lucia, Silvestro, Tascone, Pazienza, Millico, Sarr.
Allenatore: Massimo Brambilla
ARBITRO: Mattia Ubaldi di Roma 1;
ASSISTENTI: Chichi di Palermo e Sicurello di Seregno;
QUARTO UOMO: Gangi di Enna
NOTE: serata mite ma leggermente piovosa, terreno in buone condizioni, 5.709 spettatori, di cui 9 del Foggia. Osservato 1’ di raccoglimento in memoria di Totò Schillaci;
CALCI D’ANGOLO: 5-12;
AMMONITI: Gargiulo, Orlando, Danzi;
RECUPERO: 3’ p.t., 5’ s.t.
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