Angri e Manfredonia si sfidano per la 3^ giornata del girone H del campionato di campionato di serie D. Grigiorossi vogliosi di conquistare il primo bottino pieno stagionale, sipontini desiderosi di sfatare il tabù Novi, dove non hanno mai vinto e di cancellare lo zero dalla casella dei successi esterni.
Donia con lutto al braccio per onorare la memoria di Luciano Castriotta, padre del collaboratore Gino, drammaticamente scomparso in seguito al tragico evento accaduto il 30 agosto scorso in villa comunale. Prima del calcio d’inizio, squadre abbracciate al centro del campo in occasione del minuto di raccoglimento per la memoria di Totò Schillaci.
Negli schieramenti iniziali Scorsini non cambia nella cerniera difensiva dell’Angri, mentre manda dentro volti nuovi in mediana, con Rosolino e Said ai lati di Vogiatzis, tridente composto da Gaeta a destra, Petricciuolo a sinistra e Messina ad agire da centravanti.
Cinque sorprende schierando dal 1' il baby Castaldi ('07) ex Foggia nel pacchetto arretrato al posto dell'indisponibile Cappellari. Conferma per Amabile in cabina di regia, con identica prima linea Carbonaro-Tedesco-Calemme di domenica scorsa col Fasano.
È Giacobbe ad aprire le danze, al 4', alzando di poco la mira su punizione dalla lunetta. Il match è vivace; l'Angri risponde al 7' con Severino che va via sulla sinistra, cross per Gaeta il cui assist è sprecato dal piattone largo di Rosolino.
All' 8' il direttore di gara Chirnoaga accusa un problema fisico e sospende momentaneamente la gara per ricevere le cure del caso. Dopo 5 minuti di stop, l'arbitro rientra tra gli applausi del pubblico e la partita riprende.
Gaeta prova il mancino, al 15', che gli vale solo un corner; sugli sviluppi del quale una spettacolare rovesciata di Puca è buona solo per i flash. Azione insistita dei sipontini, al 20’, che coinvolge Sepe e Calemme, con sfera sui piedi di Amabile, la cui conclusione di destro e di prima intenzione termina a lato.
Colpo di scena al 23', nuova sospensione dell’incontro. L’arbitro fa segno di non farcela e torna negli spogliatoi. Vani i tentativi di reperire in breve tempo un nuovo direttore di gara per portare a termine il match, e così la partita è stata definitivamente sospesa alle 15,45 e rinviata a data da destinarsi. Sì riprenderà dal 23’ sul punteggio inchiodato sullo 0-0.
Manfredonia, pertanto, sfortunato protagonista di una nuova interruzione per infortunio arbitrale così come accadde nello scorso campionato, quando al Miramare a fine della prima frazione Lupinski di Albano Laziale fu vittima di uno stiramento muscolare. Il match poi riprese circa un mese dopo, con i restanti 45’ di gioco e la vittoria dei federiciani per 0-2.
“I primi minuti loro sono partiti forte ma la squadra piano piano stava venendo su e creando i presupposti per segnare” il commento di mister Franco Cinque ai microfoni del club. “Avevo grande fiducia nel prosieguo, ma l’arbitro si è infortunato e in poco più di un anno ci è capitato già tre volte. Sarebbe il caso quindi di mettere a punto un piano di emergenza”.
(Foto L. Melcarne)
ANGRI - MANFREDONIA 0-0
sospesa al 23'
ANGRI: Viscovo, Ciriello, Puca, Said, Gaeta, Messina, Rosolino, Severino, Vogiatzis, Kljajic Petricciuolo.
All. Scorsini
MANFREDONIA: Sapri, Konate, Castaldi, Amabile, Carbonaro, Giacobbe, Calemme, Tedesco, Porzio, Forte, Sepe.
All. Cinque
Arbitro: C. Chirnoaga (Tivoli);
1°Assistente: M. D'Orazio (Teramo);
2°Assistente: C. Habazaj (L'Aquila)
Note: cielo variabile, manto erboso sintetico in perfette condizioni.
Ammoniti: /
Recupero: /
Angoli: 1-0
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