Invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambia. O meglio, per portare la regola matematica in tema calcio: invertendo le gerarchie per la porta, il risultato non cambia.
E’ quello che è successo in questo primo scorcio di stagione al Foggia che, nonostante possa annoverare in rosa due portieri con una passato anche di prestigio, sembra non riuscire a trovare chi riesce a dare la giusta sicurezza al reparto.
De Lucia nel precampionato era stato forse il migliore della truppa rossonera, salvo poi naufragare prima regalando il colpo di testa a Lescano per il gol del pari del Trapani nell’esordio in campionato (e chissà cosa sarebbe potuto cambiare portando a casa quei tre punti) e poi facendosi trovare impreparato in almeno tre delle quattro marcature che hanno permesso al Monopoli di sbancare lo Zaccheria.
Perina ha bagnato il suo esordio stagionale con una buona prestazione al Vigorito contro il Benevento e risultando incolpevole nello scivolone casalingo contro il Giugliano, ma con il gentile omaggio concesso a Patierno per il raddoppio dell’Avellino nella gara di domenica sera ha confermato quello che è stato il suo passato; potenziale clamoroso e di categoria superiore tra i pali ma tante difficoltà sia nelle uscite sia nell’evitare alcuni errori tecnici che ne hanno compromesso finora la carriera. Ricordate la partita dello scorso anno contro il Sorrento dove riuscì a compiere almeno quattro miracoli prima di regalare il gol del pari ai costieri?
Capuano, tra le mille difficoltà che dovrà affrontare per dipanare la matassa rossonera, dovrà prendere una decisione su chi sarà il portiere titolare del nuovo corso in casa Foggia, a maggior ragione perché con questo nuovo modo di intendere il calcio il portiere assume un ruolo ancora più rilevante. Sarà Perina o De Lucia il portiere titolare del Foggia di Capuano?
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