Foggia Calcio, A.A.A. si cercano gol: doppio flop Murano&Santaniello, con la Casertana tocca ancora a Sarr

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Tre attaccanti, due gol realizzati dopo 14 giornate di campionato. I numeri non mentono mai e quelli dei tre centravanti del Foggia edizione ‘24/25 finora sono impietosi. 

Eppure le premesse ad inizio stagione erano diverse. Uno dei principali protagonisti della salvezza dello scorso campionato, Emanuele Santaniello, nonostante le sirene di mercato avevano più volte fatto presagire una sua partenza verso altri lidi, era stato blindato proprio sul filo di lana delle trattative, con soddisfazione dei più che vedevano in lui una sicurezza nelle rotazioni con i titolari. Nessuno ovviamente si aspettava da lui un rendimento diverso rispetto a quello che ha avuto nel corso della sua carriera in termini di realizzazioni visto che l’attaccante napoletano non ha mai brillato nei numeri relative alle reti segnate. La sua miglior stagione è stata quella in maglia Picerno con 11 gol segnati nel ‘19/20. 

Nelle ultime fasi mercato proprio dal Picerno era giunto in Capitanata addirittura Jacopo Murano, capocannoniere della scorsa stagione con 20 reti messe a referto. Per caratteristiche sembrava il profilo migliore da inserire nel 4-2-3-1 che l’allora tecnico Massimo Brambilla stava imbastendo con mille difficoltà. Due giornate di squalifica da scontare dopo il rosso nei playoff contro il Taranto della scorsa primavera sembravano un purgatorio al quale i tifosi rossoneri erano favorevolmente predisposti all’attesa pur di avere l’attaccante più prolifico del campionato appena passato. 

La resa in campo, non per colpe solo sue chiaro, è stata totalmente deludente. I gol finora in campionato sono stati appena due, contro Giugliano e Sorrento, tra l’altro completamente inutili ai fini del risultato visto che i rossoneri non hanno portato a casa punti in entrambe le occasioni. A sua parziale discolpa la baraonda tecnica alla quale la squadra è stata sottoposta che di certo non ha giovato al rendimento dei singoli. 

Murano è stato investimento cospicuo per le casse societarie che ha peccato di lungimiranza anche nella valutazione economica dell’operazione; pagamento del cartellino al Picerno intorno ai 100mila euro, biennale a cifre importanti quando l’attaccante nativo di Potenza avrà compiuto 36 anni e quindi non avrà più nessun tipo di valore da poter recuperare. Optare per opzioni più onerose nell’immediato come ad esempio Lescano, che sarebbe costato per il cartellino almeno il doppio rispetto a Murano, qualora avesse reso come sta facendo a Trapani, poteva essere plusvalenza importante visto che è ancora nel pieno della sua carriera.

In più Murano ha sempre sofferto le esperienze in piazze che mettono pressione e pretendono un rendimento alto. Ultimo in ordine di tempo il suo approdo ad Avellino, quando doveva essere l’uomo che risollevava le sorti dei Lupi irpini e invece ha portato la miseria di due gol in un anno e mezzo di permanenza. Solo nelle esperienze a Perugia e Trapani aveva reso secondo le aspettative ma a differenza di Foggia ed Avellino li era arrivato senza nessun tipo di pressione. La tappa in Capitanata rappresenta l’ultima sfida importante per Murano e ora deve tirare fuori gli artigli per ritrovare i gradi da titolare che Zauri sin da subito sembra aver messo in discussione. 

Contro l’Under 23 della Juventus infatti l’ex tecnico degli Hamrun Spartans, Pescara e Primavera Bologna ha dato la prima chance da titolare ad Amadou Sarr fino a questo momento oggetto misterioso della stagione del Foggia. L’attaccante scuola Inter era stato uno dei primi colpi di mercato messi a segno dall’ex direttore sportivo Domenico Roma. Le sue prime uscite in maglia rossonera erano state anche incoraggianti, con tante reti realizzate contro le rappresentative locali e una buona prova contro il Cosenza. Poi il nulla. Sia Brambilla che Capuano hanno accantonato l’attaccante ghanese in maniera anche inspiegabile visto il rendimento dei suoi competitor in attacco. Le sue movenze contro i giovani bianconeri hanno convinto i presenti sugli spalti dello Zaccheria. In fase di conclusione non ci sono stati squilli ma lo spirito con cui Sarr ha interpretato la gara sembra essere quello di cui il Foggia ha bisogno in questo momento.

Dobbiamo dire, a parziale discolpa dei tre centravanti rossoneri, che il criterio con cui è stato costruito il reparto avanzato rossonero è quantomeno discutibile. Basti pensare che l’attaccante più prolifico del Foggia, Emmausso, autore di cinque reti finora, è l’uomo più contestato in questa fase di stagione, a causa soprattutto degli atteggiamenti esibiti sul terreno di gioco. I fischi di domenica pomeriggio ne sono le prova più evidente. Ma analizzando la parte tecnica si capisce come lo stesso Emmausso, Millico (in netta ripresa psico-fisica), Orlando, Zunno e Ascione siano elementi “innamorati del pallone”, che fanno fatica a fare da raccordo e a manovrare sia con i compagni di reparto sia con il resto della squadra. 

Naturalmente chi più ne paga le conseguenze è il terminale offensivo, che si ritrovare a dover gestire pochissimi palloni giocabili con la faccia rivolta verso la porta e pochissime occasioni da poter concretizzare all’interno dell’area di rigore. Zauri ha mostrato sin da subito il suo coraggio nel compiere scelte di formazione che prevaricano il curriculum del singolo e quindi sarà curioso vedere sin dalla gara contro la Casertana a chi verranno affidate le chiavi dell’attacco rossonero.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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