Il malato resta convalescente, ma sembra essere in via di guarigione. La cura che sta rimettendo in sesto il Foggia ha un nome e un cognome: Luciano Zauri. Anzi, per essere più precisi, il medico che ha prescritto la “cura Zauri” è Luca Leone, ds esperto e navigato, sponsor morale del tecnico marsicano che è riuscito a rimettere in sesto in 30 giorni una barca che sembrava alla deriva.
Il Foggia, complice la sconfitta casalinga del Crotone contro la Casertana, è attualmente la squadra che registra il miglior score negli ultimi 450’. Nelle prime cinque gare sulla panchina rossonera, Zauri ha raccolto due pari e tre vittorie, che fanno 11 punti totali all’attivo, 7 gol fatti ed appena 2 subiti.
Proprio il dato sulla difesa è quello più significativo per la qualità del lavoro tattico fatto dal neo-allenatore rossonero sul reparto arretrato. Nelle prime 13 giornate Salines e soci avevano subito 22 reti in 13 gare, con una media di circa 1,7 gol a partita, mentre nelle ultime cinque la media è crollata a 0,4, che ne fanno la miglior retroguardia del girone in quest’ultimissimo scorcio di stagione.
Migliorato anche il dato relativo ai gol segnati, visto che nelle prime tredici partite erano stati 14 quelli a segno da Emmausso e compagni con una media di 1,07 a gara, mentre ora si è passati a 1,40, con cinque marcatori diversi (Orlando, Millico, Murano, Mazzocco ed Emmausso). La media-punti del Foggia targato Zauri-Leone è la migliore nell’era Canonico, davanti ai numeri non c’è tema di smentita: 2,2 è la media più alta fatta registrare dai tecnici passati negli ultimi quattro anni in Capitanata nelle loro prime cinque giornate sulla panchina dei rossoneri.
Dietro all’ex tecnico di Pescara e Hamrun Spartans, troviamo Fabio Gallo e Delio Rossi, che nell’annata ‘22/23 fecero registrare una media di due punti a partita. L’attuale tecnico dell’Entella esordì con una sconfitta contro la Gelbison (2-0), seguirono la vittoria con il Crotone (1-0), il pari a Castellammare (1-1) e i successi con Andria in casa (3-1) e Viterbese fuori (1-2), mentre Rossi esordì con le vittorie di Messina (0-1) ed dello Zaccheria contro il Giugliano (3-0), quindi arrivò lo stop esterno contro il Catanzaro di Iemmello (2-1), il successo all’ultimo turno contro la Turris (4-0), e il pareggio casalingo col Potenza nel secondo turno playoff (1-1), con il gol di Di Noia che valse il passaggio del turno e l’avvio della straordinaria cavalcata verso la B fermata dal Lecco e da arbitraggi assai discutibili.
Alle spalle della coppia Gallo-Rossi, a sorpresa spunta Mario Somma, altro tecnico passato da Foggia in quella travagliata stagione. L’ex allenatore dell’Empoli ed ex commentatore Rai, raccolse 9 punti in cinque gare, con una media di 1,8 a partita. Il suo Foggia esordì con la vittoria di misura ad Andria (0-1), batté la Viterbese allo Zaccheria (2-0), perse all’ultimo minuto ad Avellino (3-2), pareggiò a Monopoli (0-0), quindi incappò nella pesante sconfitta nel derby di Cerignola (4-2) che fu il preambolo delle dimissioni seguite alla sconfitta casalinga contro il Monterosi.
Nella speciale classifica alle spalle di Somma c’è Mirko Cudini, sulla panchina del Foggia in due diversi periodi nella stagione ‘23/2024, e che ha raccolto 8 punti in cinque gare, per una media di 1,6 punti a partita. Il tecnico di Porto Sant’Elpidio ha esordito con la sconfitta di Taranto (2-0), quindi sono seguite la vittoria casalinga contro il Giugliano (1-0), i pareggi ad Avellino (0-0) ed in casa con la Virtus Francavilla (0-0), e la vittoria a Catania (0-2).
E arriviamo a Zdenek Zeman, primo tecnico dell’era Canonico, nella stagione ‘21-22. Il tecnico di Praga raccolse 7 punti in cinque gare, con una media di 1,4 a partita. Il Foggia della quarta esperienza del boemo sulla panchina rossonera partì con un pari a Viterbo contro il Monterosi (0-0), a cui fecero seguito la vittoria roboante casalinga contro il Potenza (4-1), la sconfitta casalinga contro la Turris (0-2, Tascone e Santaniello i marcatori per i corallini), quindi due pari contro Latina in trasferta (1-1) e con Juve Stabia in casa (1-1).
Nella stagione in corso Massimo Brambilla e Eziolino Capuano hanno fatto registrare lo stesso identico score nelle loro prime cinque uscite sulla panchina rossonera: 5 punti in cinque gare. Il primo ha esordito col pareggio contro il Trapani (2-2), poi ha inanellato la vittoria contro l’Altamura (0-2), la sconfitta con il Monopoli (1-4), il pari a Latina (0-0) e la sconfitta di Benevento (4-0). Il secondo, invece, ha debuttato con il ko ad Avellino (2-1), quindi ha fatto registrare la vittoria col Taranto (2-0), i pari a Potenza (1-1) e in casa con il Catania (2-2) e poi un’altra sconfitta contro il Sorrento (2-1).
Penultimo nella speciale classifica è il Foggia di Roberto Boscaglia, che raccolse 4 punti in cinque gare, per una media di 0,8 a partita. Il tecnico siciliano partì proprio con una sconfitta contro il Latina, la sua attuale squadra, allo Zac (1-3), a cui seguirono la sconfitta di Picerno (3-0), la vittoria contro il Francavilla in casa (1-0), il pari di Potenza (1-1) ed il tracollo casalingo contro il Pescara (1-4).
Fanalino di coda, infine, il Foggia del duo Vacca-Coletti, con 3 punti in cinque gare e una media di 0,6 punti a gara, frutto di una sola vittoria (2-1) alla seconda uscita contro il Monterosi, poi solo sconfitte contro Cerignola (2-0), Taranto in casa (1-2), Giugliano (4-1) e Avellino (1-3) ancora allo Zaccheria.
(foto di Federico Antonellis)
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