Nessuno come il Foggia nelle ultime cinque. Nemmeno l'ambizioso AZ Picerno è riuscito a fare meglio dei rossoneri, che da quando è arrivato Zauri ad avvicendare Capuano in panchina hanno macinato 11 punti, uno in più dei lucani che nella speciale classifica occuperebbero il secondo posto. Tanto basta ed avanza per fare di Foggia-Picerno, che chiude il girone di andata, lo scontro fra due delle formazioni più in forma del momento, e che almeno nelle premesse, dunque, promette scintille.
Fa freddo e piove allo Zaccheria, ma Zauri non si copre e ripropone il suo 4-3-3 col quale ha ridato un’anima al Foggia, l’undici di partenza non si discosta di molto da quello che è passato a mani basse a Messina sabato scorso: non c’è l’ex attesissimo Murano, che non è al meglio e che parte della panchina, il suo posto lo prende Emmausso (pure lui ex) che così torna titolare dopo qualche settimana.
In difesa non c’è Felicioli e lo rimpiazza Vezzoni, mentre per il resto giocano gli stessi dell’ultimo turno.
Qualche defezione pesante anche nelle file dei lucani, Tomei ripropone ancora Nicoletti (terzo ex) al centro della difesa, con Allegretto e Santi manca anche Volpicelli, e così lì davanti c’è ancora Bernardotto.
Parte forte l’AZ Picerno e per i primi 5’ il Foggia fatica a mettere il naso fuori dalla propria metà campo, subito pericolosissimi gli ospiti con Energe che sugli sviluppi del secondo angolo batte a botta sicura nell’area piccola, ma trova una fortuita deviazione sulla linea di Salines. Fa molto possesso la formazione lucana e i rossoneri sembrano adeguarsi al tema tattico del match restando sottopalla.
Il Foggia fatica a guadagnare metri, perché gli ospiti pressano alto e ripartono sempre a velocità supersonica senza mai dare riferimenti negli ultimi trenta metri.
Insomma è un gran bel vedere questo Picerno di Tomei, che non si capisce come finora in trasferta abbia raccolto così poco, al 20’ Petito si fionda a rete in un corridoio e prima della conclusione da tergo interviene Vezzoni che evita il peggio.
E’ monologo ospite che al minuto 24 fa correre ancora un brivido a Perina su una incursione aerea di Bernardotto che finisce a lato per centimetri. Il Foggia che è costretto spesso a rinculare, ma che sul piano dell’intensità si lascia apprezzare, a conferma di una condizione fisica che è in netta crescita, si fa vivo dalle parti di Summa solo alla mezz’ora con un guizzo di Parodi imbeccato direttamente da calcio d’angolo da Millico, ma la sua correzione aerea è imprecisa.
Ancora padroni di casa incisivi 3’ più tardi con una rapida incursione di Mazzocco che va alla conclusione centrale dalla sinistra e che trova pronto alla replica il numero uno del Picerno. E’ una fase favorevole ai padroni di casa, che al minuto 37 su palla inattiva svetta su un angolo con Parodi e trova il vantaggio per i suoi.
Il Picerno non ci sta, e sul finire della prima frazione di gioco va ad un passo dal meritato pari: è il 44’ quando Energe, dalla sinistra, scodella per Petito quello che sarebbe un rigore in movimento. Il trequartista, però, incredibilmente non inquadra lo specchio da posizione ottimale.
Si va al riposo e la sensazione è che il match corra sul filo del perfetto equilibrio, si riparte e dopo 8’ il Foggia va vicino al raddoppio con i suoi uomini di maggior talento: lo scambio fra Emmausso e Millico è roba da categoria superiore, il sinistro a volo dell’ex Torino è un capolavoro balistico, almeno quanto la risposta di Summa. Insiste il Foggia che al 56’ si rende ancora minaccioso con una conclusione dal vertice destro di Emmausso che però sparacchia sul fondo.
Inizia la girandola delle sostituzioni: nel Foggia è il momento di Zunno che rileva Emmausso e poi di Da Riva per Tascone e Silvestro e Murano per Millico ed Orlando, dall’altra parte dopo Maiorino (per Energe) tocca a Cecere avvicendare De Ciancio e a Vitali e Santarcangelo sostituire Bernardotto e Petito.
I cambi però non cambiano l’inerzia del match, le due squadre con il trascorrere dei minuti perdono smalto e vivacità, anche se all’86’ proprio Murano di testa fa gridare al gol. Finisce 1-0 per gli uomini di Zauri che infilano così il sesto risultato utile di fila e risalgono al 13° posto. Perde ancora lontano dal Curcio, invece, il Picerno. Che comunque esce fra gli applausi dello Zaccheria.
(Foto M. Carbosiero)
FOGGIA-AZ PICERNO 1-0
Reti: 37’ p.t. Parodi
FOGGIA (4-3-3): Perina; Salines, Parodi, Camigliano, Vezzoni; Tascone (31’ s.t. Da Riva), Mazzocco, Gargiulo; Orlando (38’ s.t. Murano), Emmausso (23’ s.t. Zunno), Millico (38’ s.t. Silvestro).
In panchina: De Simone, De Lucia, Ercolani, Carillo, Ascione.
Allenatore: Luciano Zauri
AZ PICERNO (4-2-3-1): Summa; Pagliai, Gigli, Nicoletti, Guerra; De Ciancio (23’ s.t. Cecere), Franco; Energe (11’ s.t. Maiorino), Petito (35’ s.t. Cardoni), Esposito (35’ s.t. Vitali); Bernardotto (35’ Santarcangelo).
In panchina: Merelli, Pitarresi, Ragone, Graziani.
Allenatore: Francesco Tomei
Arbitro: Poli (Verona);
Assistenti: Signorelli (Paola)- Mino (La Spezia);
Quarto ufficiale di gara: Femia (Locri)
Ammoniti: Franco, Pagliai, Tascone
Note: serata fredda e piovosa, terreno in imperfette condizioni, circa 5mila spettatori
Calci d’angolo: 5-3;
Recupero: 1’ p.t., 4’ s.t.
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