L'anno nuovo non nasce sotto buoni auspici. In casa Foggia c'è una strana fibrillazione dopo l'inatteso ko con la Team Altamura che ha squarciato il cielo rossonero che ormai pareva volgere definitivamente al sereno. Zauri e Leone, la coppia della “ripartenza” che si è insidiata dopo i disastri di inizio stagione, in questi giorni hanno il loro bel da fare per tenere sotto controllo una situazione che all'esterno pare tranquilla. Ma che dall'interno tanto tranquilla non è, perché registra qualche mal di pancia di troppo che non lascia dormire sonni tranquilli.
Col mercato di riparazione di mezzo, le attenzioni dal campo si spostano inevitabilmente sui possibili movimenti in entrata e in uscita che a breve potrebbero registrarsi. E che non è detto non possano sorprendere.
Al momento in casa Foggia è calma piatta, o quasi. Ma è solo apparente, perché al di là della partenza ufficializzata nella giornata di ieri di Luigi Carillo con destinazione Sorrento, per il resto sottotraccia sono diversi i contatti ed i sondaggi avviati che lasciano intuire che qualcosa si proverà a fare per migliorare l’intelaiatura di una squadra che continua ad accendersi e spegnersi ad intermittenza.
Proprio l'addio di Carillo, però, lascia perplessi, il difensore centrale che dopo il grave infortunio dell’anno scorso si era ripreso il posto in squadra conquistando anche i galloni di capitano, da un certo momento in poi è uscito dai radar rossoneri. Alimentando malumori circostanziati ma esistente all’interno di un gruppo che già in un recente passato ha manifestato segnali di malessere.
Vecchi malumori che starebbero tornando a galla, e che riguarderebbero da una parte qualcuno degli elementi più in vista, finito nell'occhio della critica per un rendimento che finora è stato ampiamente al di sotto delle attese. E dall'altra alcuni scontenti, che cominciano ad agitarsi perché il loro contratto è in scadenza, e per ora non hanno ricevuto alcun segnale positivo dal club. “Per ora pensiamo al mercato, poi più in là ne riparleremo”, avrebbe liquidato velocemente la faccenda Nicola Canonico, che in questi giorni è impegnatissimo su altri fronti, e che ultimamente si sta facendo notare soprattutto per la sua assenza prolungata da Foggia, che la dice lunga su quale possa essere il suo stato d’animo.
Una idea di massima, per la verità, il patron se la sarebbe pure fatta per questa finestra di mercato suppletiva. Dipendesse solo da lui, in tre o quattro di quelli che l’estate scorsa sono arrivati fra squilli di tromba per far compiere il salto di qualità al Foggia, farebbero meglio a fare le valigie e a chiudere anticipatamente la loro avventura in rossonero. Sono probabilmente coloro che vantano i contratti più onerosi, e che sono mancati clamorosamente all'appello.
In toto o in parte cambia poco. Ma poi di mezzo ci sono le dinamiche di mercato che impongono di non lasciarsi prendere dalla frenesia e di temporeggiare in attesa degli eventi. Ed è esattamente quello che in questo frangente sta facendo Leone, che sta cercando di capire in quale direzione muoversi.
Il ds nelle ultime ore avrebbe avuto un confronto la proprietà piuttosto serrato, che è servito a fare chiarezza sulla strategia da mettere in campo di qui al prossimo 3 febbraio, obiettivo puntellare l'organico con 4-5 ritocchi a fronte dei quali potrebbero però registrarsi anche delle partenze eccellenti. Ma al momento è prematuro sbilanciarsi sulla direzione che prenderà il mercato del Foggia, perché tutto inevitabilmente sarà condizionato dai movimenti in uscita.
Leone vorrebbe mettere nella condizione il suo allenatore Zauri di lavorare con una rosa più omogenea, e mirerebbe a mettergli a disposizione un difensore centrale, un esterno di fascia, un paio di centrocampisti ed un attaccante. Puntelli che andrebbero a completare un organico che difetta in alcuni ruoli-base. I profili oltretutto sono già ben evidenziati nell’agenda del ds pescarese, che però sa bene che ad ogni entrata dovrà corrispondere un'uscita.
Se poi l'operazione complessiva di qui alla chiusura del mercato dovesse portare ad una riduzione del monte ingaggi tanto meglio, per la corrente stagione il Foggia si è attestato su una cifra molto vicina ai 4 milioni di euro (a fronte di 3 milioni circa di ricavi), che rendono dunque sostenibile lo sforzo prodotto la scorsa estate dalla proprietà. Che puntava molto sul rilancio in una annata che era partita fra tanti buoni propositi. Ecco perché gennaio sarà un mese che tornerà utile anche come cartina di tornasole per il futuro, e per capire cosa bolle realmente in pentola in prospettiva.
Il contratto a termine di ds e allenatore non depone nella direzione di una progettualità tracciata, la sensazione alla luce anche di riassetti societari che vanno definendosi nella forma come nella sostanza, è che gli scenari siano aperti a qualunque tipo di soluzione. Che cioè Canonico possa inaugurare il suo primo lustro in seno al Foggia, oppure che passi la mano. A fargli cambiare idea potrebbe essere un risultato sportivo inatteso e di rilievo. Che però al momento sembra distante anni luce.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).