Cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia. Come il destino del Foggia negli ultimi quattro anni. Anche nella stagione in corso, annunciata a furor di popolo dal club come quella del riscatto che avrebbe dovuto consentire di disputare un campionato da protagonisti, i rossoneri si ritrovano nella stessa situazione dello scorso anno e, ironia della sorte, anche con lo stesso numero di punti conquistati.
La classifica parla chiaro: il Foggia è ad appena 1 punto dalla zona rossa, occupata dalla Juventus Next Gen che è in netto rilancio da quando al timone ha richiamato Massimo Brambilla (mandato via in tutta fretta dopo che in estate era stato definito la prima scelta e la pietra sul quale fondare il progetto di rilancio), ed anche il Messina terz’ultimo in classifica con la vittoria contro il Taranto si è riportato a -6 dai Satanelli.
Ricordiamo che qualora tra quint’ultima e penultima o tra quart’ultima e terz’ultima ci siano 9 o più punti di distacco i playout non verrebbero disputati. Discorsi che, tornando indietro ai primi di luglio, sono alquanto mortificanti per una società che vanta il blasone del Foggia. La gara di lunedì sera al Veneziani ha dimostrato una volta di più come il club rossonero continui a viaggiare a vista.
L’arrivo di un direttore sportivo come Leone, visti i suoi recenti trascorsi, aveva fatto presupporre finalmente un cambio di rotta rispetto al recente passato dopo che a guidare le operazioni di mercato dei rossoneri (almeno ufficialmente) si erano succeduti profili improbabili come Sapio ed Belviso. Al netto di quello che sarà il lavoro dell’ex ds di Ternana, Pescara e Lanciano fino al prossimo 3 febbraio, data di chiusura del calciomercato, è inconcepibile come la ci si sia presentati ad affrontare la vice capolista a casa sua, dopo aver ceduto due difensori (Carillo ed Ercolani) senza rimpiazzarli rapidamente ed in maniera adeguata. Si è provato a mettere la classica toppa con il reintegro in rosa di Marzupio, assente dai terreni di gioco da settembre del ‘23 dopo che la società a più riprese ha provato a liberarsi del giocatore, mettendolo fuori rosa fino proprio alla vigilia del match di lunedì sera.
Prima del fischio d’inizio, Leone in diretta tv era parso rassicurante: “C’è tutto il girone di ritorno da giocare, serve continuità. Gargiulo è un giocatore in uscita, ma in settimana non si è allenato per una botta al polpaccio, ed anche se siamo contati abbiamo fiducia. Su Murano non abbiamo mai avuto contatti ufficiali, dovevamo solo recuperarlo per far sì che possa rendere al meglio. Le priorità a gennaio sono acquisti in difesa, vista anche l’uscita di Carillo”.
Oltre a Gargiulo, non hanno fatto parte della trasferta di Monopoli anche Mazzocco ed Emmausso, ufficialmente per problemi di natura muscolare, ma non ci meraviglieremmo se anche loro fossero al centro di trattative che potrebbero portarli via da Foggia. Nell’ottica di abbassare il monte ingaggi.
A proposito: la società di patron Canonico occupa l’8^ posto della speciale classifica legata al monte ingaggi di Lega Pro con 3,1 milioni di euro, considerando stipendi fissi, premi e diritti d’immagine. Lontanissime le prime posizioni occupate da Catania (oltre 11 milioni), Avellino (poco più di 10 milioni) e Benevento (più di 9 milioni). Davanti al Foggia ci sono anche Crotone e Trapani, che superano i 4 milioni, ma anche Audace Cerignola e Potenza, rispettivamente con 3,5 e 3,2 milioni.
Considerando sponsorizzazioni e abbonamenti sottoscritti, in pratica la società numeri alla mano, non ha investito quanto necessario per poter rispettare gli impegni con la piazza in termini di ambizioni. Certo non è sempre valida l’equazione secondo la quale chi più spende poi necessariamente vince, ma proprio l’ultimo dato elaborato sta lì a confermare che con quel tipo di investimento non si può pretendere di lottare per le posizioni di vertice. Anche se poi il recente caso-Juve Stabia smentisce questa tesi. Ma lì sono state le competenze a fare la differenza. L’approssimazione della gestione delle risorse, economiche ed umane, costringe lo staff tecnico ad doversi arrangiare con il materiale umano a disposizione. Con una rosa ridotta all’osso, Zauri ha dovuto schierare Zunno terzino a destra e Vezzoni in posizione di mezzala, potendo effettuare solo tre cambi tra cui il già citato Marzupio ed il rientrante Sarr.
Anche le dichiarazioni del tecnico marsicano lasciano perplessi: “Non ci serve nulla - ha detto a fine gara -. Dobbiamo recuperare i calciatori che abbiamo...”. Un mantra che ripete sin dal suo arrivo in terra di Capitanata. Il problema è che per l’ennesima volta non si riesce a guardare oltre la Dopo Carillo ed Ercolani, anche Mario Gargiulo saluta. Il 28enne centrocampista arrivato la scorsa estate a fine mercato da svincolato, a Monopoli lunedì’ sera non c'era, un'assenza che alla vigilia non era preventivabile e che a differenza di quelle dell'ultima ora di Emmausso e Mazzocco, non ha motivazioni di natura fisica. L’esclusione dai convocati ha suscitato più di un dubbio, fugati nel pre-gara dal ds Leone, che ha ammesso che il giocatore può considerarsi sul mercato, e quindi in uscita. A Gargiulo è interessato il Cosenza, che dopo il no di Crnigoj del Venezia, è andato dritto sul giocatore ex Modena. Che proprio in questi giorni stava cercando di spuntare il rinnovo contrattuale con il Foggia, e che dietro al diniego punta del proprio naso, atteso che direttore sportivo e tecnico vedranno il proprio contratto scadere il prossimo 30 giugno. A meno che il patron abbia maturato la decisione di passare la mano al termine della stagione, il che farebbe combaciare tutti i segnali che si stanno cogliendo nelle ultime settimane. La sua assenza allo stadio (insieme a quella del figlio Emanuele che ad inizio stagione sembrava aver preso un ruolo centrale), la decisione di non rinnovare nessun contratto (Salines e Pazienza a parte), il pacchetto delle quote societarie passato alla CN Football Club sembrano portare tutte nella stessa direzione. Anche se poi Canonico in passato ha abituato a repentini cambi di umore e di rotta. Il vero problema è che adesso c’è una categoria da preservare. A tutti i costi.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).