Calcio, Foggia è una polveriera: col Latina è snodo cruciale. Canonico pronto a mollare senza porre condizioni

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Arriva il Latina, all’orizzonte si profila uno scontro diretto per la sopravvivenza da non fallire. Ma in casa Foggia sono altre le vicende che tengono banco. Fra un mercato che non decolla e le voci sempre più insistenti di un probabilissimo imminente disimpegno della proprietà, finiscono col passare in second’ordine le questioni di campo. 

Che pure dovrebbero essere preminenti in un frangente in cui la zona playout non è più a distanza di sicurezza. E la squadra dà segnali di preoccupante scollamento. Sono ore di fibrillazione per il ds Luca Leone, che sta incontrando inattese difficoltà nel concludere operazioni in entrata di fronte al diniego di diversi calciatori ad accettare Foggia. 

È già successo con Buchel (che però ieri si è accasato a Messina, ndr), che ha rifiutato la proposta a trasferirsi in rossonero, a incidere sui no a ripetizione sarebbero soprattutto le notizie poco rassicuranti che riguardano il club e un ambiente troppo spesso inquieto. 

Clima rovente in casa rossonera, con il ds pescarese che da circa una settimana sarebbe in stand-by sul mercato dietro espressa indicazione di Nicola Canonico, col quale sarebbe entrato in rotta di collisione in quanto non riesce a trovare un punto di equilibrio su come e dove intervenire per migliorare un organico che oltre che numericamente ridotto sta mostrando tutte le sue lacune. 

A questo punto non si escludono clamorose decisioni (dimissioni?) a stretto giro da parte di Leone, che comincia ad avvertire il peso della responsabilità di dover condurre il prima possibile la squadra nel porto della salvezza, e che chiede autonomia di intervento. Cresce anche la preoccupazione di Luciano Zauri, che già si ritrova con un organico ridotto all’osso dopo le ultime partenze e che sa perfettamente domani di andare incontro a una gara spartiacque della stagione del Foggia. Nella quale sarà fondamentale ritrovare i 3 punti. 

Stavolta il clima che i rossoneri si ritroveranno allo Zaccheria sarà pesante, con una contestazione che è sempre più latente e che è pronta a non risparmiare più nessuno. Il silenzio perdurante di Canonico è un indizio chiaro del malessere che serpeggia nell’entourage rossonero, con una proprietà sempre più assente e lontana da Foggia si fa largo l’ipotesi di un improvviso ripensamento che getterebbe altre ombre sul futuro rossonero. Canonico, sfiduciato e stanco di essere bersaglio preferito della critica, starebbe infatti meditando (e stavolta in via definitiva) di sfilarsi dal Foggia. 

In che maniera? Considerando che all’orizzonte potenziali acquirenti non se ne intravedono (ed è difficile che si facciano avanti per comprare oltretutto a scatola chiusa ed ereditare una situazione debitoria particolarmente complessa e con in piedi oltretutto un contenzioso con la Pintus che resta un rebus), il patron sarebbe tentato di accogliere favorevolmente la proposta che ha ricevuto nello scorso fine anno di cedere il club in gestione fino al prossimo giugno. 

Ci sarebbe infatti chi sarebbe disposto ad accollarsi quest’onere che, da un lato consentirebbe all’imprenditore di Palo del Colle di intraprendere trattative per la cessione del club restando dietro le quinte senza più esporsi in prima persona e dall’altro ai subentranti (pro tempore?) di giocarsi una chance per il futuro. 

Si tratta evidentemente di una soluzione-ponte che non si sa bene a cosa potrebbe portare di concreto di qui a pochi mesi (con le scadenze che bussano alle porte), ma che se non altro potrebbe aiutare a uscire dall’impasse del momento. Il Foggia infatti è praticamente ingessato, con una proprietà che non vede l’ora di battere in ritirata. 

Già, proprio così, Canonico ora ha fretta di chiudere il suo infruttuoso e controverso quadriennio a Foggia. Ha sbagliato tanto, troppo. E ora vuole togliere il disturbo dopo avere trascinato il club sull’orlo del precipizio. Il fatto curioso è che gradirebbe che a bussare alla porta fossero investitori che non guardino alla debitoria (che nel frattempo dovrebbe aggirarsi attorno agli 8 milioni) e che si accontentino di subentrare senza tergiversare per avere anche il tempo di incidere sul mercato di riparazione. Utopia allo stato puro. 

Ma intanto domani si torna in campo. E il Latina di Boscaglia non pare intenzionato a concedere sconti.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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